DI ZENONE SORRE POLONO

SAP R/3 è un prodotto per piattaforma architetturale client-server costituito da un modulo centrale a cui è possibile aggiungere moduli specifici. Si tratta cioè di una soluzione software ampliabile in base alle esigenze della società che lo installa.” (Wikipedia)

“Fiat runs sap!” questo era il motto che si poteva leggere sul cartellone pubblicitario dell’areoporto di Caselle. La gente iniziava a chiedersi cosa fosse e a farsi delle domande. I più attenti avevano capito che stavano assistendo a una delle più grosse campagne di marketing degli ultimi anni…

Quando la mia multinazionale passò a Sap, le “truppe scelte” formate dai consulenti occuparono tutte le nostre scrivanie, eravamo costretti a una convivenza forzata: con persone che chiedevano e non spiegavano.
Ora non pensate che il mio dsappunto nei confronti di questo sistema sia dovuto ad una questione di “sopravvivenza lavorativa”: al grido di “ogni resistenza è vana!” come i Borg di StarTrek ci hanno assimilato nei loro processi e ora siamo “unico e solo”… :-)

Ma dato che sono un analista ecco a voi i 4 motivi per cui sap non mi convince:

1. I costi. Integrare Sap in una azienda che ha un processo già esistente ha un costo esagerato per quanto riguarda consulenza, formazione del personale e acquisto dell’hardware adatto (un server Sap deve seguire delle specifiche ben delineate che obbliga il cliente a scegliere un determinato Hardware)

2. Il punto forte di Sap è che esistono i moduli, ovvero l’insieme di architettura dati e applicazioni per un dato tipo di gestione (Hr, contabilità, e-learning, etc…) quindi troviamo un prodotto fatto e finito. Ma chi lavora nel settore sa benissimo che il 90% dei processi esistenti necessitano di una customizzazione (adattarli alle esigenze aziendali) quindi ulteriori analisi/consulenze = costi aggiuntivi.

3. Il boom commerciale ha generato il proliferarsi di moltissime società di consulenza Sap, molte, ma non tutte, “improvvisate”. Un processo Sap non pianificato bene è difficilissimo da correggere.

4. Colori del sistema: Colori pastello Ikea

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Ancora adesso, in molti ambienti, la gente tratta Sap come un mostro sacro, molti ne parlano come se fosse un segreto massonico (ho visto consulenti salutarsi incrociando il dito mignolo e pronunciando frasi apparentemente senza senso), a volte, addirittura, come la soluzione ad ogni problema aziendale. Ma non è così. Sap a parer mio è un sistema complesso sofisticato che offre una soluzione il più delle vote soddisfacente ma assolutamente chiuso (un linguaggio proprietario è un concetto da anni 90) e ad un costo eccessivamente elevato, facilmente sostituibile con tecnologie “open” molto più “adattabili” e meno costose. Ma il vero bussines di Sap è la sua dipendenza! Per modificare o implementare nuovi processi si dovrà sempre richiedere una consulenza Sap… una volta passato al lato oscuro è impossibile tornare indietro!

BREVE RISPOSTA DI GABRIELE LEVY
SAP è un mostro, su questo sono tutti d’accordo.
Comunque è il mostro gestionale più grande del mondo.
E quindi bisogna dedicargli attenzione, visto che il tema crea lavoro.
Ho fondato una comunità di consulenti indipendenti di SAP in lingua italiana, che si trova qui:
http://www.neurona.it/independent-SAP-consultants.html
Ad oggi ci sono 191 membri.
Lì ti puoi iscrivere gratis, scrivere i tuoi pensieri sul forum ecc.
Ti ho creato una cartella dal titolo “Esperienze negative con SAP”, tutta per te:
http://www.neurona.it/index.php/memento.foro_comunidad/idBo.321/idCat.1261___

La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Fabrizio Gifuni. Il rapporto di Gadda con la critica letteraria italiana.