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Sunday
Oct 12,2008

DI MARIO GOVONI

Da giugno di quest’anno è disponibile, per gli uploader, un nuovo servizio: la possibilità di inserire nel video note, fumetti, bottoni, ai quali sono associati collegamenti ad altri siti o ad altri filmati. Come si fa? Nulla di più semplice, basta avere un filmato da pubblicare e leggersi la pagina delle istruzioni, dove è spiegato chiaramente tutto il procedimento. Si può, così, aggiungere interattività ai filmati che pubblichiamo su YouTube.

Qualcuno si è chiesto come poter sfruttare in maniera originale questa possibilità offerta da YouTube: gli appassionati di bird watching possono identificare gli uccellini che hanno filmato nella loro ultima battuta di caccia fotografica, si possono inserire sottotitoli in un filmato e così via, chi più ne ha più ne metta. Poi qualche bello spirito è stato folgorato sulla via di Damasco: perché non sfruttare le annotazioni e la possibilità di collegare altri filmati per realizzare dei videogame? Una specie di Dungeon and Dragons o di libro game, dove le azioni del protagonista influenzano, secondo un rigido schema di regole che prevede ogni possibile sviluppo, lo svolgimento della storia. Il meccanismo è semplice: si parte con un filmato al termine del quale lo spettatore può, cliccando su un pulsante che appare sullo schermo, scegliere come continuare. Il clic del mouse provoca l’apertura di un altro filmato che presenta un altro spezzone di storia, al termine del quale si deve fare una nuova scelta e così via, fino al raggiungimento di un obiettivo, alla morte del protagonista o al passaggio a un livello di difficoltà superiore.

Uno dei primi giochi di questo tipo, piuttosto rudimentale, è «A cars life», realizzato da Hexolabs, ma è possibile anche trovare di meglio: il canadese Patrick Boivin ha ripreso il lavoro del nostro Osvaldo Cavandoli che, negli anni Settanta, aveva realizzato una serie di spot animati, nei quali un personaggio, una linea perennemente borbottante, con le sue avventure e disavventure pubblicizzava una pentola a pressione. In un altro video, molto più semplice, un improbabile prestigiatore indovina quali carte non abbiamo scelto e, meraviglia delle meraviglie, non sbaglia mai.



Sunday
Jan 13,2008

DI JOHN MADERO

Il trend dell’internet collaborativo ha portato in questi 18 mesi di ascesa delle webtv e nei numerosi investimenti che sembra di moda riservare a questo settore, ad una tendenza quasi maniacale a strutturale i contenuti video in palinsesti “personalizzati”.

Il ragionamento che conduce ad una scelta di questo tipo (vedi ad esempio, in Italia, il nuovo arrivato Glomera) è sempre lo stesso: il tradizionale palinsesto televisivo non può funzionare su internet e quindi bisogna socialnetworkizzarlo affidando alla comunità l’organizzazione dei contenuti.

Si perde così di vista il vero elemento innovativo dei contenuti multimediali digitali, e cioè l’on-demand, esemplificato dalla killer application YouTube che, permettendo in qualsiasi momento di accedere a qualsiasi video, intrattiene milioni di teenagers in un vero e proprio zapping di nuova generazione: non salto da un canale all’altro alla ricerca di un programma che mi convinca, ma salto da un programma di interesse da me selezionato, ad un altro programma di interesse. Un vero paradiso dell’entertainment.

Questo nuovo approcio alla scelta del contenuto viene riassunto da Luca De Biase su Nova24 (29/11/2007): “Il tempo della televisione è sostituito dal tempo del pubblico”.

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Friday
Oct 26,2007

DI JOHN MADERO

Sempre più persone, approfittando delle mani bucate che BigG in questa fase di acquisizioni sembra avere, tentano la sorta facendo causa a Google, sperando in una risoluzione amichevole ai danni delle tasche della più celebre net company.
E, in effetti, spesso riescono nel loro intento. L’ultima eclatante denuncia è stata rivolta da un residente della Pennsylvania, che ha avuto il coraggio di chiedere a Google ben 5 milardi di dollari di danni perchè il suo social security number (utilizzato negli States) risultava troppo simile al nome Google.

Sempre per un problema di nomi Universal Tube ha denunciato Google alla fine del 2006, pochi mesi dopo l’acquisizione di YouTube. La ragione? Non solo infrangimento di copyright (l’abbreviazione di Universal Tube si pronuncia uguale a YouTube), ma anche per “traffico indesiderato”, perche moltissimi navigatori digitavano per sbaglio “utube.com” invece che “youtube.com”, intasando così i server della società sbagliata, che per questo ha sporto denuncia (l’unico sito che si lamenta per visitatori indesiderati invece che sfruttarli per incrementare i ricavi pubblicitari…).

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Thursday
Oct 18,2007

DI FEDERICO MORO

Nota: questo articolo ci è stato spedito alle 16 circa dal nostro blogger in Cina Federico Moro. In Italia ancora non se ne è parlato. Aggiornamenti in arrivo

Dopo Thailandia e Marocco anche in Cina arriva la censura per YouTube. Il fatto è ieri, la notizia non ancora riportata dalla stampa ufficiale. Da un giorno e mezzo a Pechino infatti non si apre più il sito, non si riesce accedere nemmeno usando un server proxy e i video importati da YouTube sulle pagine di altri siti semplicemente non esistono più e al loro posto la pagina bianca lascia un cadaverico senso di vuoto.

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Tuesday
Oct 16,2007

DI SIMONE ONOFRI

Nel grande mercato del Web 2.0 e dello User Generated Content molti non sanno che YouTube non è stato il primo esempio di Social Network legato all’ambito Multimediale. Non ci credete? Ecco la storia!

Esattamente 40 anni fa, nel 1967, la grande mente di Brian Wilson dei Beach Boys aveva avviato, senza volerlo, un processo di Social Networking ottenendo un album Sociale. Smile, questo il nome dell’album, non aveva ancora visto la luce a causa numerosi ritardi per i motivi più disparati, ma alcune informazioni sulla tracklist e dei frammenti incompleti di registrazioni e avevano cominciato a circolare. Così i numerosi Fan cultori del gruppo, alla caccia di tali frammenti e altro materiale su Smile, lo hanno elaborato e mixato, ottenendo ognuno la sua versione personale di Simile. Negli anni ognuno aveva la sua personalissima versione di Simile e, quando Brian Wilson decise di pubblicare, qualche anno fa, la versione ufficiale, molti rimasero sopresi…

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Tuesday
Oct 2,2007

DI MASSIMO MELICA (Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica)

All’alba del 27 settembre 2007 alcuni navigatori della Rete hanno potuto leggere su un canale telematico non ancora censurato il messaggio in epigrafe che descrive, meglio di qualunque reportage giornalistico, il dramma della rivolta in Birmania.

Nonostante gli sforzi per censurare internet, i dissidenti del governo birmano con ogni stratagemma tecnologico (sim estere, e-mail, blog, chat, icq) inviano le informazioni su ciò che realmente accade nel loro paese.

E’ Internet il primo avversario che viene oscurato dai governi autoritari, tuttavia in questo caso ha portato alla luce la rivolta in Birmania; una protesta che, nata tre mesi fa, solo grazie alla Rete è evasa dai confini birmani per raggiungere le coscienze del pianeta.
Non è la prima volta che internet diventa strumento della libertà di espressione e del diritto alla conoscenza, ricordo quando si distinse nei conflitti in Bosnia e Iraq permettendo al “pensiero libero” di attraversare i confini della repressione e della guerra.

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Oggi più che mai Internet ha bisogno di essere tutelata e difesa, ma da chi?



Sunday
Sep 30,2007
DI JOHN MADERO
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Dal 19 marzo scorso (grazie ad un finanziamento iniziale di soli 50000 $), su Justin.tv potete seguire Justin Kan in ogni sua mossa, grazie alla webcam che si è attaccato al cappellino da cui mai si separa. Questo Grande Fratello 24/7 ha avuto un tale successo che dopo sole due settimane Justin è stato invitato alla trasmissione Today Show.

Tutti ricordano lo scherzo di cattivo gusto del 23 marzo scorso: uno spettatore ha chiamato la polizia locale denunciando un delitto in corso nello stabile da dove stava andando in onda Justin.tv, dando fra l’altro come riferimento il numero di telefono della Web Tv, reperibile da tutti sul loro stesso sito. La polizia ha fatto irruzione nella camera da letto dove Justin e i suoi amici stavano trasmettendo, scatenando un pandemonio. Tutto questo sotto gli occhi attoniti degli spettatori.

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Per saperne di più Shannon.it ha intervistato direttamente il CEO e co-fondatore di Justin.tv Michael Seibel.



Wednesday
Sep 19,2007

DI FEDERICO MORO

Il percorso che segnalo di seguito per sfruttare al meglio i servizi sviluppati secondo i principi del Web 2.0 è arbitrario e non vuole essere una guida dei siti di qualità.

Prima di tutto, per chi ancora non l’avesse fatto, è bene scaricare e usare Firefox. Per quanto mi riguarda navigare con Internet Explorer è più faticoso e Firefox consente l’installazione di molti plugin che semplificano e velocizzano di molto il lavoro.

Una volta connessi, una buona tazza di caffè (o una cioccolata calda) e si comincia aprendo un account su Clipperz, gestore di password, su cui memorizzare tutti gli account: Clipperz memorizza nome utente e password e fornisce una lista di link diretti ai servizi che si utilizzano.

Un account di Google è un secondo, ragionevole step. Google Accounts è un pacchetto di servizi on line con avanzate funzioni di condivisione.

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Sunday
Sep 9,2007

DI FEDERICO MORO

Con la crescita continua della rete, il problema dell’organizzazione dei contenuti emerge sempre più; lo sviluppo di interfacce utenti sempre più intuitive e la nascita di nuovi linguaggi di programmazione veloci e poliedrici contribuiscono ad aumentare il volume di dati presenti e ad aprire molti canali tematici di scambio di informazioni.

Il web è ancora in buona parte una fabbrica di entertainment, ma la possibilità di integrare servizi interattivi gratuiti e di usare il web come piattaforma sta progressivamente (e alla consueta alta velocità) spostando nel web una serie di attività che fino a pochi anni fa erano rigorosamente off-line.

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Aforismi ad aeternum

"Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
Daniele Luttazzi

"Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
Baudelaire

"Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
Woody Allen

"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
Voltaire


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CLAUDE SHANNON




Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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