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Tuesday
May 11,2010

Vi segnalo alcune delle discussioni a cui prenderò parte in questi giorni perché in tutte è centrale il tema della formazione libera online, e quindi il lavoro che stiamo facendo con Oilproject e Shannon.

Oggi alle 17.30 parteciperò al Festival delle Libertà Digitali alla Triennale di Milano, organizzato dalla Wikimedia Foundation. La tavola rotonda si intitola Open&Crowd - le marce in più. Di cosa si parlerà? “Un incontro per parlare della rivoluzione in rete: le persone. Un confronto con aziende e associazioni che hanno trovato successo nella rete grazie alla forza delle loro idee e all’aiuto degli internauti” - sintetizzano gli organizzatori.

Oggi alle 21 - nel contesto dei corsi di divulgazione “Avviso ai naviganti” organizzati dalla Biblioteca Civica di Cologno Monzese (magari anche le biblioteche delle grandi città come Milano avessero le risorse per organizzare cose del genere!) - farò una specie di lezione dal titolo Dietro il fenomeno dei social network. Esiste davvero la “saggezza delle folle”? Gli elementi del calderone sono (in rigoroso disordine): Evgeny Morozov (faremo una contro-argomentazione collettiva delle sue teorie :D), Gustave Le Bon, Liquida.it, Emanuele Severino, James Surowiecki (visto il titolo, era d’obbligo), Oilproject, Luca De Biase, Internet4Peace, Jaron Lanier. E questo è solo quello che mi viene in mente adesso… Insomma, una vera minestra. Vi farò avere le slide!

Domenica 16 maggio alle ore 11.00 presso lo stand della Regione Piemonte (pad.5) del Salone Internazionale del Libro di Torino, partecipo a:



Sunday
Nov 9,2008

DI JOHN MADERO

Una buona parte della stampa italiana sembra voler giocare a fare Dio, divertendosi a creare, far crescere e poi distruggere fenomeni mediateci legati ad Internet.

Prima, quando già usavamo Wikipedia da anni, ci hanno coperto di reportage sulla libera enciclopedia più grande del pianeta (e c’era un ma: non garantiva la qualità delle proprie voci perchè modificabili da chiunque), poi, cavalcando il successo di BeppeGrillo.it, hanno per mesi parlato del fenomeno “blog” (e c’era un ma: i blog erano troppi, confusi e anarchici, Beppe Grillo invece era apolitico e puzzava). Poi stop. Basta.

L’estate del 2007 - si sa, d’estate c’è poco da scrivere - ci hanno riempito la testa con approfondimenti su Second Life. Decine di paginone sui maggiori quotidiani nazionali parlando di un mondo virtuale che, sostanzialmente, aveva parecchi milioni di iscritti ma soltanto 40.000 persone connesse contemporaneamente. E ovviamente c’era un ma: la seconda vita avrebbe rischiato di prevalere sulla prima allontanando la vittima dal mondo vero (i sociologi tornano sempre utili, soprattutto d’estate). Poi la bolla Second Life è scoppiata e tutti hanno smesso di parlarne.



Monday
Jul 28,2008

a cura di John Madero

Shannon, la tecnologia raccontata a più voci

Ci siamo resi conto che digitando “Cuil” (ma anche “Cuil search engine”) nel motore di ricerca “Cuil”, il motore di ricerca non compare! Un sito con crisi di identità che non riesce a trovare nemmeno se stesso…

Si parla in queste ore di Cuil, il nuovo motore di ricerca creato da due ex-dipendenti del colosso di Mountain View. Prima di tutto cerchiamo di capire in che cosa i due motori di ricerca si differenziano (oltre alla schermata iniziale di colore nero, che molti preferiscono per l’inferiore consumo energetico):

1) La ricerca non avviene in base ad un algoritmo che privilegia i risultati con più autorità e link in ingresso (come fa il famoso PageRank di Google), ma usa come criterio solamente la pertinenza con la chiave (o le chiavi) di ricerca fornite dal navigatore.

2) Cuil vanta, lo leggiamo in homepage, un database di 120 miliardi di pagine web. E cioè tre volte quello di Google.

3) I risultati non vengono presentati come un lungo elenco di link blu, ma con una accattivante grafica a tre colonne, con tanto di minipreview o immagini correlate.

4) Cuil presenta una feature molto promettente. Per alcune ricerche, è disponibile sulla parte destra della pagina un browse by category, funzionalità utile se vogliamo risalire al nucleo concettuale a cui la nostra parola chiave appartiene, oppure effettuare ricerche su altre parole appartenenti alla stessa categoria.

5) Essendo Cuil appena nato, la sua stabilità è ancora insoddisfacente. Nel momento in cui scriviamo, ad esempio, il sito è irraggiungibile a causa dell’eccessivo carico di richieste ricevute.

6) Rispetto a Google, in cui Wikipedia appare tra i primi risultati per la maggior parte delle chiave di ricerca, salta subito all’occhio come invece con Cuil l’enciclopedia più famosa della rete venga decisamente penalizzata.

Ed ora vediamo cosa dice la blogosfera a riguardo:



Thursday
Feb 21,2008

DI SIMONE ONOFRI

Leggevo qualche tempo fa da Francesco, che oramai ci ha tristemente salutati, una riflessione sul pensiero che Zygmut Bauman - importantissimo sociologo e teorico della postmodernità - ha espresso tempo fa in un’intervista per Nova, l’inserto del Sole 24 Ore. Dell’intervista troviamo il sunto di Gregorji su Giornalettismo Militante, del quale consiglio vivamente la lettura non solo dell’articolo ma anche dei relativi commenti.

Brevemente, Bauman sostiene che da un punto di vista sociologico Internet, e più precisamente il fenomeno meglio conosciuto come Web 2.0 (che Tim Berners-Lee definisce un jargon) si sviluppa su tre concetti chiave: solitudine“, “paura” e “narcisismo ed è sostanzialmente “una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale“.

Questo primo punto fa immediatamente pensare ai Mondi Virtuali ed è interesante lo stesso titolo di Second Life, una Seconda Vita. Non a caso gli ultimi slogan usati per le sue comunità suonano come: “Second Chance for Real Life Players“. Inoltre, spesso, si sente che la Second Life diventa se non la First Life almeno la Primary Life e questo - da un punto di vista sociale e umano - non è il massimo. David illuminaci tu con la tua esperienza sui Mondi Virtuali.

Altro concetto che fa riflettere è che Bauman ci ricorda che Internet è un Lusso. Per navigare si ha bisogno di computer econnessione - possibilmente a banda larga e flat così da non avere problemi a seguire tutti i siti “social”, mantenere uno o più Blog, scrivere quello che faccio su Twitter e parlare con tutti i miei contatti in tempo reale. Ma non solo questi costi in “pura” moneta, soprattutto Tempo.

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Tuesday
Oct 2,2007

DI MASSIMO MELICA (Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica)

All’alba del 27 settembre 2007 alcuni navigatori della Rete hanno potuto leggere su un canale telematico non ancora censurato il messaggio in epigrafe che descrive, meglio di qualunque reportage giornalistico, il dramma della rivolta in Birmania.

Nonostante gli sforzi per censurare internet, i dissidenti del governo birmano con ogni stratagemma tecnologico (sim estere, e-mail, blog, chat, icq) inviano le informazioni su ciò che realmente accade nel loro paese.

E’ Internet il primo avversario che viene oscurato dai governi autoritari, tuttavia in questo caso ha portato alla luce la rivolta in Birmania; una protesta che, nata tre mesi fa, solo grazie alla Rete è evasa dai confini birmani per raggiungere le coscienze del pianeta.
Non è la prima volta che internet diventa strumento della libertà di espressione e del diritto alla conoscenza, ricordo quando si distinse nei conflitti in Bosnia e Iraq permettendo al “pensiero libero” di attraversare i confini della repressione e della guerra.

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Oggi più che mai Internet ha bisogno di essere tutelata e difesa, ma da chi?



Thursday
Jun 14,2007

DI GABRIELE LEVY

Da contenitore di contenuti, quale era la rete agli inizi degli anni ‘90, il web ha via via trasformato o rivoluzionato il mondo della editoria (RSS e blogging), della telefonia (VOIP), della televisione (Youtube), della radio (Podcasting), del sistema postale (Gmail, Hotmail), dei modelli di business (Alibaba, Ebay, Amazon…) e di molto altro ancora.

Negli anni ‘70 ero al liceo e quando dovevo fare una ricerca prendevo un tram che dopo mezz’ora mi lasciava vicino alla Biblioteca Civica…

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E tu? Pensi davvero che si tratti di una rivoluzione?



Aforismi ad aeternum

"Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
Daniele Luttazzi

"Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
Baudelaire

"Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
Woody Allen

"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
Voltaire


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CLAUDE SHANNON




Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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