Su Google Maps tutte le vie italiane con “Vico” sono state sostituite dal più formale “Vicolo”.
A pagarne le spese è Giambattista Vico, il celebre filosofo e storico napoletano morto più di 250 anni fa.
E se ad esempio a Milano dovete cercare quella via (dietro Sant’Ambrogio, in zona via Olona), non la troverete. Al suo posto, il servizio di Google, segnala “Via Giambattista Vicolo”.
L’errore (non proprio “marginale”) sussiste da molti mesi. E nessuno si è ancora preso la briga di risolverlo.

Breve
( scusate la parvenza di spot )
Concludiamo (per il momento) il capitolo che abbiamo aperto riguardo ai sistemi informativi territoriali segnalandovi un blog sicuramente degno di nota. Il nome è “TANTO: le cose che ci piacciono…“.
I contenuti sono curati e non necessariamente tecnici. A lavorarci dietro ci sono dei professionisti.
Lorenzo ( il referente Gis della nostra redazione ) lo presenta così:
“Trovare una persona con degli interessi comuni ai propri fa scaturire una discussione interessante alla fine della quale, spesso, si scopre qualcosa di nuovo. E’ quello che mi accade quando mi capita di “incrociare le armi”, amichevolmente si intende, con Andrea Borruso. Andrea fa però qualcosa di più, pubblica delle interessanti recensioni sul blog TANTO, così anche se non c’è occasione di “sentirsi” direttamente posso approfittare delle sue “scoperte” e della sua competenza. Andrea mi è stato, in particolare, di aiuto per lo sviluppo dell’idea sui video tutorial, suggerendomi l’uso di Camstudio e facendo pazientemente da beta tester.”

Proponiamo qui il primo esperimento di videolezione in screencast preparata per i nostri studenti di Oilproject.
Nel video Lorenzo Perone mostra come georiferire le proprie foto digitali attraverso un log GPS e come creare un file per Google Earth, da distribuire, che contenga immagini, eventuali contenuti audio/video ed il tracciato del percorso effettuato.
Dopo aver visto il video, vi invitiamo a mandare le vostre opinioni all’autore o allo staff.
GIANNI “ZACK MCKRACKEN” presenta le caratteristiche più interessanti del servizio di mappe Microsoft. LORENZO PERONE risponde raccontando i suoi problemi di accesso al servizio, che è riuscito alla fine ad utilizzare solo con Internet Explorer, su un particolare Pc.
Confrontando i vari servizi in grado di scrutare dall’alto ogni angolo del globo, non dobbiamo dimenticarci di Live Search Maps, anche perchè non tutti sanno che Microsoft ha dotato il servizio di una altissima risoluzione in grado, nelle grandi città, di visualizzare i dettagli con precisione anche sino a 200 metri di altezza, con possibilità di utilizzare il “volo di uccello”, ossia la visione da un’angolazione decentrata in grado di dare maggiore profondità all’immagine.
Per utilizzare appieno le potenzialità del prodotto, si consiglia di usare il browser Firefox e di scaricare l’apposito supporto 3D (l’installazione verrà richiesta automaticamente durante la richiesta della visuale 3D).

Come promesso in questo post, ecco il primo video dell’Oilproject Meeting di Firenze del 28 ottobre scorso. Si tratta dell’intervento di Lorenzo Perone dedicato ai sistemi informativi territoriali e ai GPS: “Uilizzi poco convenzionali: divertirsi con Google Earth & Co“
In un momento in cui l’informazione geografica distribuita è davvero alla portata di tutti, esploreremo alcune interessanti forme di commistione.
Come mescolare i nostri dati geografici, ricavati anche attraverso l’uso di dispositivi GPS personali, attraverso l’uso di alcuni programmi di web-mapping tra cui Google Earth e Nasa World Wind. Cosa si può fare, ed in che maniera, quali sono i limiti tecnici e quali quelli dettati dalle licenze d’uso?
Ci muoveremo quindi in un’esplorazione varia e stimolante di alcune delle soluzioni più divertenti e innovative.
Sotto potete trovare dettagli e riferimenti sugli strumenti utilizzati e le relative modalità.
DI LORENZO PERONE
Prologo
Da poco tempo la Garmin ha rilasciato le specifiche relative al formato di comunicazione proprietario GSP-computer (Garmin Proprietary Sentences Specification e Garmin Simple Text Output Format) e un SDK per sviluppare applicazioni che comunichino con i propri prodotti (Garmin Device Interface SDK). E’ una bella novità per chi come me, ha voglia di sperimentare e prima doveva giovarsi del paziente e lungo lavoro di reverse engineering di alcuni audaci per fare, ad esempio, un po di correzioni differenziali dei dati rilevati da un Etrex.
Mi era venuta voglia di scrivere un articolo su questa interessante possibilità, quando googlando mi sono imbattuto in http://www.motionbased.com. E ho deciso di parlare di questo.

DI LORENZO PERONE
Quando ero piccolo avevo un mappamondo. Devo ammettere che ho lasciato che si coprisse di polvere, era poco interessante.
Google Earth è un’altra cosa.
Da tempo “loggo” i miei giri in mountain bike col GPS. Ma quando i miei compagni di avventura mi hanno chiesto di avere una copia del log, per poterlo guardare a casa, cosa gli ho risposto? Si, posso copiare il file ed il programma fornito con il GPS, spiegarvi come installarlo e così finalmente potrete vedere il nostro itinerario, rigorosamente su sterrato, su una dettagliata cartografia stradale.
Non è certo esaltante.

