Google ha recentemente arricchito il suo filone di strumenti per la misurazione degli andamenti (trends) dando vita a Google Insights for Search.
Google Insights for Search consente di effettuare ricerche ed analisi di mercato finalizzate all’impostazione e al controllo di strategie di marketing. Google Insights for Search consente di ricercare parole chiave fornendo i seguenti risultati:
L’andamento della parola chiave: ovvero il numero di volte nel corso del tempo nel quale la parola chiave è stata ricercata.
Le parole chiave correlate
Le zone geografiche nelle quali la parola chiave è stata ricercata.
Per maggiori informazioni su Google Insights for Search consiglio questa pratica guida dal blog TagliaBlog.
Google Insights for Search è uno dei rari strumenti di Social Culture totalmente universale: Google Insights for Search consente infatti alle imprese di avere uno strumento di analisi fondamentale nell’impostazione di strategie di marketing, siano esse on line, oppure siano esse di marketing tradizionale: Google Insights for Search misura dei Trends, ovvero degli andamenti sia in senso temporale (quanto una parola chiave o un termine viene cercato nel tempo), sia in senso spaziale (da quale parte del territorio viene ricercata una parola chiave).
Ho provato personalmente questo strumento appena nato e sicuramente vi è – come è normale – ancora la presenza di bug e di migliorie. Ma nonostante ciò, Google Insights for Search, consente tuttavia di effettuare ricerche con risultati sorprendenti.

DI NELLO COPPETO (NeCoSi)
Riassunto delle puntate precedenti
Durante la giornata in cui è stato rilasciato il browser Google Chrome, sul sito GeekPlace.org ho pubblicato un articolo molto strano intitolato Google Chrome Download che parlava circa una storia di dubbio gusto e che nulla centrava con il vero Google Chrome. Moltissime persone erano in attesa di poter provare il nuovo browser e per questo ricercavano agitati in tutto il web manco fosse una caccia al tesoro. La pagina in questione ha registrato in brevissimo tempo più di 1000 visite e alcuni commenti di spiccata perspicacia. Nel post successivo ho provato a spiegare cosa stava succedendo, ma ovviamente le persone interessate ad approfondire si sono dimostrate essere solo 1/10 di quelle iniziali.
Seo
Il problema è nato quando ho cercato di trovare un metodo per poter ingannare Google. Ingannare Google per i meno perspicaci significa reindirizzare grandi quantità di utenti sui propri siti, su cui magari è presente tanta pubblicità con cui poter guadagnare molti soldi, per poi spenderli come ci rende più felici.
La mia intenzione era quella di creare pagine ad hoc per i motori di ricerca, disinteressandomi completamente dei contenuti. In una prima fase di sviluppo ho pensato subito ad un tool che creasse documenti di testo usando parole prese a caso da una lista di parole generica. Poi ad ogni tot parole casuali avrei potuto inserire le parole chiavi che mi interessava far indicizzare. E fin qui tutto era molto semplice e banale. Poi ho pensato al risultato che sarebbe stato qualcosa di simile: “cerca contro necosi un corrente sempre andare è sbattere realtà pazzo muso il poter di la il per”
