DI JOHN MADERO

Se siete dei programmatori web, e magari avete anche avuto a che fare con AJAX, sapete bene che alcuni dei principali problemi sono il riconoscimento dello stesso utente in due sessioni diverse (i sistemi per memorizzare i dati sul client, cookies in primis, sono spesso poco efficaci), la gestione dell’interfaccia utente mentre il vostro codice javascript sta elaborando in locale o contattando il web server, e infine l’improponibile dipendenza dalla cache del browser per visualizzare una pagina offline.
Ed ecco quindi nascere Google Gears (completamente opensource), presentato da Eric Schmidt in persona al Google Developer Day di Sydney lo scorso 31 maggio.

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E tu, programmatore web o semplice utente, cosa ne pensi di Google Gears?