DI NECOSI ( http://geekplace.org/ )
Persone di tutto il mondo usano internet, un’unica grande rete che mette in collegamento milioni di utenti, che si differenziano per cultura, lingua, religione, background sociale e soprattutto per leggi a cui sottostanno. Forse potrebbe risultare interessante discutere delle possibilità di permettere ai cittadini della rete di unirsi e creare un movimento democratico che riesca a far valere la sua voce anche nel mondo reale.
Tale problema emerge osservando le scelte di alcuni governi (Italia, Cina, …) che risultano essere in disallineamento con la maggior parte di coloro che popolano il MetaMondo.
Vday Video:
DI MASSIMO MELICA
Presidente Centro Studi Informatica Giuridica - www.csig.it

Fallito l’e-commerce di massa, monopolizzati da motori di ricerca, assopite le lotte di pensiero su software alternativi ai sistemi proprietari, è subentrato un binario di pigrizia intellettuale che ha limitato la Rete a semplici operazioni di posta elettronica e consultazione di siti di servizio o di informazione accostando sempre di più lo strumento informatico-telematico all’antenata televisione.
Il ciber-navigatore (termine ormai in disuso, sostituito da utente) appare depresso e schiacciato dalla consuetudine e dalla ricerca di quell’economia digitale figlia non tanto del fallimentare capitalismo ma di quel neo-liberismo economico poco etico e troppo veloce per essere ricordato.
DI MAURO RUBIN
Wu Ming. Chi è? Uno scrittore?
No, è lo pseudonimo collettivo usato da un gruppo di scrittori che pubblicano romanzi con le più grandi case editrici italiane.
Se noi cerchiamo su Google “intervista wu ming” scorreranno una serie di Post, Blog e Mail che presentano l’intervista fatta a Wu Ming. Ma lui non esiste. Eppure esiste il suo ultimo libro: http://www.manituana.com.

Dunque: riprendendo il grande Morpheus in Matrix “Cos’è reale?”
