DI SIMONE ONOFRI
Nel grande mercato del Web 2.0 e dello User Generated Content molti non sanno che YouTube non è stato il primo esempio di Social Network legato all’ambito Multimediale. Non ci credete? Ecco la storia!
Esattamente 40 anni fa, nel 1967, la grande mente di Brian Wilson dei Beach Boys aveva avviato, senza volerlo, un processo di Social Networking ottenendo un album Sociale. Smile, questo il nome dell’album, non aveva ancora visto la luce a causa numerosi ritardi per i motivi più disparati, ma alcune informazioni sulla tracklist e dei frammenti incompleti di registrazioni e avevano cominciato a circolare. Così i numerosi Fan cultori del gruppo, alla caccia di tali frammenti e altro materiale su Smile, lo hanno elaborato e mixato, ottenendo ognuno la sua versione personale di Simile. Negli anni ognuno aveva la sua personalissima versione di Simile e, quando Brian Wilson decise di pubblicare, qualche anno fa, la versione ufficiale, molti rimasero sopresi…

Questa è la vera storia dei Social Network multimediali, cominciata ben prima nell’era del Web 2.0, che verrà presentata a SMAU eAcademy durante il seminario gratuito ‘Un social network multimediale imprevisto’ che si terrà il 20 Ottobre alle 15:30. Leggiamo infatti dall’abstract:
“Smile” ha rappresentato e tuttora rappresenta un interessante ed essenziale prototipo di social network multimediale, alimentato dall’iniziale genio di Wilson e poi dalla forza dirompente di un’esperienza culturale imprevista e condivisa. Esperienza che ci aiuterà a delineare scenari multimediali nuovi e, perché no, imprevedibili.
Non solo l’affascinante storia si Simile ma anche le nuove prospettive del Web Multimediale che, unito potere del Web Semantico, presenta nuovi e scenari possibili, di mercato e di innovazione.
Tutto questo a SMAU, fiera della tecnologia, molto criticata ed al contempo tanto ambita. C’è chi dice che potrebbe essere paragonata alla fiera dei galli, dove si fa gara a chi ha lo stand più bello e tecnologico, la fiera della caccia ai gadget, ma forse non è solo quello, come dimostra questo seminario. Quanti pensano che YouTube sia un sistema originale? E quanti pensano che lo stesso sia l’Uovo di Colombo? La partecipazione al seminario è gratuita ma è richiesta la registrazione online e i posti sono limitati. Saranno presenti anche alcuni bloggers di Shannon e alcuni docenti di Oilproject: potrebbe essere un ulteriore occasione per conoscerci.
RISPOSTA DI DIEGO LA MONICA
Quanto hai scritto, e quanto afferma Alessio Cartocci nel suo Abstract è qualcosa che mi ha lasciato sconcertato. Certamente io non avrei mai detto che YouTube non è il primo social network multimediale anzi fino a ieri avrei affermato il contrario!
Ma nella vita non si smette mai di imparare! E se ci sono persone come Alessio ad insegnare, da apprendere ce ne sarà sempre.
In questi giorni ad esempio ho letto sul blog di Dan Brickley che Jacob Nielsen aveva già anticipato il cosiddetto web 2.0 nel ben lontano 1999 quando forse eravamo ancora alla versione 0.2 alpha.
Io andrò alla fiera della tecnologia, non per i “tanto ambiti” gadget, quanto per le possibilità di confronto e di crescita professionale che questi seminari possono offrirti!
Spero lo facciano in tanti perchè sono convinto che questo seminario avrà da insegnarci più di quanto tutti noi ci aspettiamo!
Tags: SMAU, social networking, Web 2.0, YouTube

2 Responses for "SMAU sfata il Mito: l’idea di YouTube anticipata dai Beach Boys"
Il concetto di rete sociale non e’ esattamente una innovazione del web, a qualsiasi punto zero sia.
Gli esperimenti collettivi del secolo scorso si sprecano, dalle biciclette bianche alle radio libere (non private N.B.)
Le spinte libertarie che attraversano la rete affondano le loro radici ancora prima degli anni sessanta del novecento, arrivano alla antroposofia steineriana, volendo.
La mia personalmente enorme incazzatura deriva proprio dal constatare che le migliori menti della generazione che e’ nata con lo spectrum, ha conquistato internet all epoca dei 14.400 baud, ha imparato il basic con il commodore 64, oggi pensa al social network come ad un mercato e non come un anti mercato.
Io mi irrito quando sento il signor Giubertoni (scusami Enrico se ti tiro in ballo, nulla di personale, solo un esempio) dire che e’ contento perche’ ha comprato una yougurtiera a buon prezzo. Io mi irrito quando vedo una cosa tipo bzzz
E poi, scrivendo a fianco del ritratto di claude shannon, non vi in**zzereste pur voi nel pensare a quanta intelligenza stiamo sprecando?
Scusatemi, io forse sono un pochino esagerato, un idealista, un qualcosista che vi rompe le scatole.
Ma e’ veramente questa la internet che volete?
scusate il disturbo e l’eventuale OT
cla
Simone + Diego, troppo buoni! Nello straricco sabato SMAU abbiamo avuto modo davvero modo di far “sharing” e continuare a sbirciare più in là, grazie anche alla qualità (e quantità) espressa da tutti noi.
Così come faccio il tifo per Jast [1], vorrei ricordare nuovamente a tutti l’intervento di Simone al Festival della Creatività di Firenze [2]: da non perdere per chiunque si interroghi sul Web che c’è ma che nello stesso tempo sta ancora arrivando
[1] http://www.jastegg.it
[2] http://www.oilproject.org/wiki/MeetingProgramma
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