DI MARIO GOVONI

Strano titolo per un articolo di Shannon, vero? Tra pochi minuti si chiarirà questa bizzarria.

Riassunto delle puntate precedenti … all’estero fino all’undici di agosto, al mio rientro sono ripartito per Paestum, ridente località archeologico-balneare sulle coste del Cilento. Verso Ferragosto ho pensato di scaricare una distribuzione Linux per testarla su macchina virtuale. Per risparmiare un po’ di tempo, mi sono collegato a ThePirateBay per cercare il file torrent che mi interessava e, con grande disappunto ho scoperto che la baia pirata era stata oscurata su richiesta del PM di Bergamo.

Strano oscuramento: non una pagina che avvisasse che il sito era sottoposto a sequestro, non un’indicazione … nulla … solo Firefox che, ostinatamente, mi informava che ThePirateBay era irraggiungibile.

Cerco un po’ sulla rete e, tra le varie fonti, trovo pure un articolo di Repubblica nel quale Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana, di fronte al prevedibile scompiglio creatosi per la chiusura della baia pirata e al timore di illegittime schedature, dichiara (e il virgolettato è tratto dal citato quotidiano): “Ci sembra fuori dal mondo questa difesa dei ladri”.

Non voglio discutere su ragioni e torti di discografici e cosiddetti pirati, non è questa la sede e, sul web, c’è già stato chi lo ha fatto sicuramente meglio di me. Voglio però fare due considerazioni piccole piccole, da povero ragazzo di campagna quale, in fondo, io sono …

La prima: consiglio al signor Mazza l’attenta lettura del dizionario della lingua italiana del professor De Mauro, ex Ministro della Repubblica nonché insigne linguista. Per l’illustre studioso, infatti, ladro è “chi ruba, chi si appropria indebitamente di beni o patrimoni altrui ricorrendo all’inganno, alla frode o alla violenza”. Non voglio chiosare il lemma, e ce ne sarebbe motivo, ma semplicemente dire che tra me, che cercavo di scaricare una distribuzione Linux, garantito da una licenza che me ne dava la possibilità, e chi mi ha impedito di esercitare questo diritto beh … il ladro non sono certamente io. Forse sarebbe meglio pensare prima di usare le parole in modo inappropriato.

La seconda: il mese di agosto mi sembra un periodo decisamente “fuori dal mondo” per un’operazione di questo tipo … no, scusate, a ben riflettere, invece, è proprio il periodo migliore. Un sacco di persone con le chiappe nell’acqua, un certo torpore provocato dal caldo e dalla laboriosa digestione di un’impepata di cozze, poca voglia di imbastire polemiche. Ebbene sì, se volessi esercitare qualche forma di censura o di controllo sul web e su Internet il mese di agosto sarebbe proprio il periodo ideale. Il popolo bue parte per le ferie e quando torna, distratto dai pochi soldi, dal dover riprendere il lavoro, dalla stanchezza indotta dalle vacanze, si ritrova con la rete lucchettata e filtrata. Non vorrei che questa azione su ThePirateBay sia stata una sorta di prova generale per novità ancor più inquietanti, visto soprattutto che la classe politica (italiana ma non solo) teme il web e i suoi utenti, manco fossero tutti terroristi, pedofili, serial killer o alieni assassini.

Non mi resta che concludere riprendendo il titolo: “Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare” (Prima lettera di San Pietro, 5, 8). Seguiamo il consiglio di San Pietro e, nell’agosto dell’anno prossimo, cerchiamo di non distrarci troppo … che chissà cosa può succedere.

RISPOSTA DI JOHN MADERO

Non credo nel complotto d’agosto ma la vicenda ha, senza dubbio, una sua rilevanza. Se non altro perchè, a livello burocratico, crea dei pericolosi precedenti.

Ascoltando le polemiche, ho capito qualcosa d’altro. Qualcosa di altrettanto preoccupante. La gente, quando si parla di temi come “la pirateria”, giustifica ogni intervento delle Autorità come “motivato” dal fatto che la pirateria stessa sia qualcosa di negativo.

Molti non si rendono conto che, quando abbiamo a che fare con una patata bollente delicata come la pirateria, a maggior ragione (nel perseguirla) dobbiamo procedere con sicurezza, seguendo la legge e, perchè no, anche il buon senso che Madre Natura (niente citazioni di lettere apostoliche, mi spiace) ci ha fornito.

Ecco quello che ho scritto sulla mailing list di Free Software Foundation Europe, rispondendo ad un altro utente che, a grandi linee, diceva “non prendiamoci in giro, era solo un covo di pirati, già a partire dal nome”:

E allora? Non facciamo confusione: siamo tutti contro la pirateria (o, almeno, non è di questo che stiamo parlando). Ma è sempre il “come” si interviene che conta.
E questa volta non solo hanno sbagliato il “come”, ma addirittura il destinatario del provvedimento.

Sono riusciti a:
1) Operare fuori dalla loro giurisdizione (a questo si sono appellati gli avvocati di ThePirateBay nel ricorso)
2) Colpire un sito che in realtà è solo un aggregatore / motore di ricerca
3) Colpirlo in maniera inadeguata (con i DNS). Basta utilizzare un dns estero e si raggiunge il sito senza problemi.
4) Fare un redirect su una pagina ospitata dalle stesse case discografiche, che possono così salvarsi gli indirizzi IP degli utenti (utenti che non hanno certo richiesto di visitare quella pagina).

Insomma, va bene perseguire la pirateria, ma bisogna farlo seguendo la legge! Ripeto, è sempre il “come” che conta, e questo intervento, come è stato detto, intacca anche i principi a base della net neutrality.

Quello che voglio dire è che, fino a prova contraria, viviamo in uno Stato di Diritto. Ripetiamolo, perchè fa sempre bene. Ha anche un bel suono. Uno Stato di Diritto.

Riferimenti

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere il resoconto dell’amico Giacomo Rizzo, quello del blog di Alessandro Bottoni e, infine, quello di Tweakness.net.___

La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Filippo Brunelleschi: introduzione alle opere architettoniche e scultoree.