Il modello di business di RiflettoTV ci aveva sempre incuriosito e, sospettando qualche presunta (ancora da accertare) illegalità, avevamo effettuato una nostra piccola inchiesta, pubblicata poi qui su Shannon.

Per quel post, avevamo ricevuto una diffida da un loro legale, anche se non per mezzo di una raccomandata. Quelli di RiflettoTV, curiosamente, si lamentavano (come se ci fosse qualcosa di male) del fatto che avessimo nominato il loro Direttore Responsabile, il dottor Cucolo.

Ecco uno stralcio della diffida:

Secondariamente, la presente per segnalarVi che al link http://www.shannon.it/blog/riflettotv-linattesto-paradiso-delle-webtv/ è stato pubblicato un articolo dai contenuti in esubero rispetto ai diritti di cronaca e critica.
In particolare l’autore del pezzo, oltre a insinuare aspetti di illegalità, cita il nominativo del Dott. Cucolo.
Allego alla presente mail il testo pubblicato alla pagina suddetta con evidenziato in rosso i passaggi per cui richiediamo la cancellazione.
Qualora non provvediate entro 24 ore, segnaleremo alle Autorità competenti le violazioni presenti nel pezzo pubblicato sul sito,  chiedendo immediatamente l’oscuramento delle pagine interessate.

Ieri abbiamo appreso che il sito è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza ai sensi dell’articolo 354 C.P.P.
Per violazione dell’art. 171 co. 1 lettera a-bis della legge 633/44
. Che dire… i nostri dubbi erano perlomeno fondati.
Non facciamo comunque conclusioni affrettate: le autorità competenti accerteranno le responsabilità di quello che è successo effettivamente.

Ne parlano tra gli altri Andrea Fortuna, Ricir, Il Bloggatore, Maurizio Pelizzone e l’amico Giacomo Rizzo.

Aggiornamento:

Ecco il comunicato che lo stesso staff di RiflettoTV pubblica fra i nostri commenti:

Dal 14 maggio 2008 l’avventura di RiflettoTV, ormai noto portale di notizie e di video di ogni genere, sembrava essersi fermata a causa del sequestro del portale da parte della Guardia di Finanza la quale aveva ravvisato un illecito relativo alle norme che regolano il diritto d’autore.
Dopo poco si veniva a sapere che si trattava di alcuni film in particolare, del canale dei video musicali e di altri video riscontrabili qua e là nel sito. Rifletto, però, non ha mai lucrato su produzioni non proprie, non ha mai chiesto danaro per i film che pubblicava. L’obiettivo è sempre stato quello di fare informazione, come ogni buon ufficio stampa (in questo caso, video).
Ora la redazione, dopo quanto accaduto, frutto di una leggerezza dei propri dirigenti e della interpretazione evidentemente fallace di normative e sentenze, invia a tutti gli utenti le proprie scuse, avvisando che non saranno più visibili contenuti non propri se non attentamente licenziati, spariranno alcuni canali (tra cui quello sul cinema e quello sulla musica) e saranno introdotte molte novità tra cui la presentazione da parte di alcuni tra i più noti presentatori e personaggi del mondo della televisione usuale.
Ancora quindi scusandoci per quanto accaduto, invitiamo tutti gli utenti ad attendere che siano comunicati i nuovi portali ufficiali (presumibilmente www.gemtv.it e www.gemtelevision.net) che sostituiranno RiflettoTV con un nuovo e ancora più accattivante progetto web-televisivo.
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La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Breve storia di Internet.