Nota: il nome del Direttore Responsabile di RiflettoTv è stato rimosso in data 28/12/2007 in seguito ad una esplicita richiesta (diffida) del suo ufficio legale.

DI CLAUDIO BROVELLI

Da un po’ di tempo nella blogosfera si fa un gran parlare di RiflettoTV, la piattaforma di streaming video digitale di ottimo livello e tutta italiana.

In effetti qualcosa di strano c’è. Intanto trasmettono gratuitamente e senza pubblicità contenuti che hanno un costo. Addirittura film in programmazione nelle sale cinematografiche.

E chi paga i diritti? Ho inviato loro una mail chiedendo di intervistarli sul loro modello di business per pubblicare un articolo ma non mi hanno mai risposto.
Posso solo fare alcune congetture. Intanto sulla Home Page del sito non è presente alcuna partita iva. Quindi non sono una azienda. Vi è però un link che rimanda a http://www.sunet.it/.

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Loro sì che mostrano la partita IVA. Loro sono l’azienda. Fanno: “Servizi internet - Web marketing in Italia - Comunicazione aziendale - internet - Realizzazione siti web”.
La sola soluzione logica è che Rifletto sia una colossale campagna di marketing virale.

Sunet ha dimostrato di sapere costruire una piattaforma di videostreaming eccellente. Probabilmente non hanno fatto altro che comprare legalmente i diritti, come se fossero un cinema multisala.
In cambio trasmettono anche dei trailer, e quindi probabilmente riescono a rientrare almeno in parte facendo pubblicità e dimostrando alle aziende dei contenuti che internet è un canale possibile ed interessante (se la cosa viene gestita da professionisti).

La gente scopre il sito, passaparola, pubblicità virale. Et voilà, ora gli editori e i distributori di contenuti sanno che Sunet è in grado di realizzare una piattaforma di questo genere e di farlo bene. E sanno anche pubblicizzarsi bene.

Ovviamente questa campagna avrà un termine, quindi vediamoci subito i film che ha in programmazione. Ratatouille non era affatto male.

RISPOSTA DI JOHN MADERO

Ho deciso, incuriosito dalla storia di marketing virale proposta da Claudio, di approfondire la questione. Con nessun esito.

Ho sentito al telefono il tecnico che ha sviluppato RiflettoTV, che mi ha dato il recapito mail del direttore responsabile di Rifletto.

All’inizio era disposto a rispondere alle mie domande ma, dopo averle lette ( “Quale è il modello di business?, Come fate a rientrare nelle spese dell’acquisto dei diritti dei contenuti video?” ), ha dichiarato di essere troppo impegnato per accettare l’intervista.
Io ho continuato ad insistere e, in risposta, mi è stato ripetutamente dato il recapito del suo studio legale…