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	<title>Comments on: Riflessioni: paradossi dell&#8217;Industria 2.0 e dei suoi investimenti</title>
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	<description>Il blog a più voci di Oilproject</description>
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		<title>By: Dionigi</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-341</link>
		<dc:creator>Dionigi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 07:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Enrico, io sono molto vicino ed anche molto vicino al tuo pensiero, ma quello che dice il &quot;Guru e ti garantisco che ci ha sempre azzeccato!&quot; è vero...nel senso che &quot;non vi è ombra di dubbio alcuna&quot; che il web è radicato nelle nostre radici ormai, come dice giustamente anche il buon Blackstorm, ma se vai a fare un analisi concreta e reale ti renderai conto che la &quot;fisicità&quot; è ancora non comparabile in termini di volumi con quella dlla rete, porchè: Il rischio e pericolo tra le righe è quello che il Murdoch di turno si compri tutto e vada a finire in un acquisizione dietro l&#039;altra e alle piccole società di B2C o B2B restino le briciole e finiscono inevitabilmente o di fallire o di essere dominate.
Guardate io sto studiando e seguendo il fenomeno acquisizioni di Google da vicino e ho ricevuto delle statische incredibili da una società di ricerca americana, è impressionante di come da una parte ci siamo noi Generazione 2.0 ma dall&#039;altra c&#039;è un dominio assoluto di poche che fanno la voce da padrone....incredibile! quasi peggio delle fusioni bancarie.....
A presto
Dionigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Enrico, io sono molto vicino ed anche molto vicino al tuo pensiero, ma quello che dice il &#8220;Guru e ti garantisco che ci ha sempre azzeccato!&#8221; è vero&#8230;nel senso che &#8220;non vi è ombra di dubbio alcuna&#8221; che il web è radicato nelle nostre radici ormai, come dice giustamente anche il buon Blackstorm, ma se vai a fare un analisi concreta e reale ti renderai conto che la &#8220;fisicità&#8221; è ancora non comparabile in termini di volumi con quella dlla rete, porchè: Il rischio e pericolo tra le righe è quello che il Murdoch di turno si compri tutto e vada a finire in un acquisizione dietro l&#8217;altra e alle piccole società di B2C o B2B restino le briciole e finiscono inevitabilmente o di fallire o di essere dominate.<br />
Guardate io sto studiando e seguendo il fenomeno acquisizioni di Google da vicino e ho ricevuto delle statische incredibili da una società di ricerca americana, è impressionante di come da una parte ci siamo noi Generazione 2.0 ma dall&#8217;altra c&#8217;è un dominio assoluto di poche che fanno la voce da padrone&#8230;.incredibile! quasi peggio delle fusioni bancarie&#8230;..<br />
A presto<br />
Dionigi</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-286</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 15:08:39 +0000</pubDate>
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		<description>Dionigi, faccio una riflessione sulla tua risposta:
Il fatto che Oracle, Sap e compagnia bella stiano sviluppando software per piccole imprese, mi ha sempre lasciato perplesso. Il problema, dal mio punto di vista (assolutamente profano, intendiamoci), è che le soluzioni di questi giganti del data mining sono comunque troppo costose per una azienda piccola, che magari ha un guadagno risicato...

Quanto all&#039;incentivazione del Web 2.0, è un ciclo sicuramente: per investire servono nuve idee, ma per avere nuove idee si deve investire... Il loop si spezza nel momento in cui qualcuno ha il coraggio di osare. E dico di più, guardando il caso dell&#039;italia, esiste un ente che è il CNR, che avrebbe, se supportato da abbastanza fondi da parte dello stato, il potenziale per sviluppare tecnologie, idee e innovaizoni non indifferenti. Il problema è che nessuno, qui in italia tende a investire per la cosiddetta ricerca di base... Che secondo me è il motivo principale per cui non ci sono incentivi per far prendere piede al web 2.0.

Riguaro alla new economy, si, ne siamo usciti con le ossa rotte, come tutti, ma mi pare che ci sia stata una buona ripresa. Scoppiata la &quot;balla&quot;, pareva che la new economy dovesse morire insieme a tutto il web. Quando dicevo che ne siamo usciti bene, intendevo dire che nonostante tutto, l&#039;e-commerce è oggi una realtà...

Per i costi di una linea DSL non mi pronuncio, mi fido sulla parola, non conoscendoli...

Ottimo lo spunto di riflessione del guru, chiunque sia... effettivamente è vero, parte che la situazione sul web è tragica... eppure, fortunatamente ancora non siamo in un mondo monopolista... Sebbene ci si stia avvicinando.. Ritengo improbabile che si arrivi ad una situazione di monopolio, perchè il web è fatto strano: se non offri un servizio competitivo, anche se è l&#039;unico, molta gente si rifiuterà di usarlo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dionigi, faccio una riflessione sulla tua risposta:<br />
Il fatto che Oracle, Sap e compagnia bella stiano sviluppando software per piccole imprese, mi ha sempre lasciato perplesso. Il problema, dal mio punto di vista (assolutamente profano, intendiamoci), è che le soluzioni di questi giganti del data mining sono comunque troppo costose per una azienda piccola, che magari ha un guadagno risicato&#8230;</p>
<p>Quanto all&#8217;incentivazione del Web 2.0, è un ciclo sicuramente: per investire servono nuve idee, ma per avere nuove idee si deve investire&#8230; Il loop si spezza nel momento in cui qualcuno ha il coraggio di osare. E dico di più, guardando il caso dell&#8217;italia, esiste un ente che è il CNR, che avrebbe, se supportato da abbastanza fondi da parte dello stato, il potenziale per sviluppare tecnologie, idee e innovaizoni non indifferenti. Il problema è che nessuno, qui in italia tende a investire per la cosiddetta ricerca di base&#8230; Che secondo me è il motivo principale per cui non ci sono incentivi per far prendere piede al web 2.0.</p>
<p>Riguaro alla new economy, si, ne siamo usciti con le ossa rotte, come tutti, ma mi pare che ci sia stata una buona ripresa. Scoppiata la &#8220;balla&#8221;, pareva che la new economy dovesse morire insieme a tutto il web. Quando dicevo che ne siamo usciti bene, intendevo dire che nonostante tutto, l&#8217;e-commerce è oggi una realtà&#8230;</p>
<p>Per i costi di una linea DSL non mi pronuncio, mi fido sulla parola, non conoscendoli&#8230;</p>
<p>Ottimo lo spunto di riflessione del guru, chiunque sia&#8230; effettivamente è vero, parte che la situazione sul web è tragica&#8230; eppure, fortunatamente ancora non siamo in un mondo monopolista&#8230; Sebbene ci si stia avvicinando.. Ritengo improbabile che si arrivi ad una situazione di monopolio, perchè il web è fatto strano: se non offri un servizio competitivo, anche se è l&#8217;unico, molta gente si rifiuterà di usarlo&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-282</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 10:15:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-282</guid>
		<description>Ulteriore riflessione. 
Se fosse vero quanto detto dal Gigante, perchè le due acquisizione più importanti degli ultimi 5 anni sono on line (YouTube e Skype)?
Perchè, ammesso che siamo in regime di monopolio sul web 2.0, l&#039;E-Commerce in Italia è l&#039;unica voce in attivo della bilancia dei pagamenti Export (fonte NETCOMM 2006 presso convegno EBA FORUM)?
Perchè - se il commercio tradizionale non crea monopoli - i negozi stanno scomparendo fagocitati da 5 gruppi mondiali di grande distribuzione?

Mah, rimango perplesso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ulteriore riflessione.<br />
Se fosse vero quanto detto dal Gigante, perchè le due acquisizione più importanti degli ultimi 5 anni sono on line (YouTube e Skype)?<br />
Perchè, ammesso che siamo in regime di monopolio sul web 2.0, l&#8217;E-Commerce in Italia è l&#8217;unica voce in attivo della bilancia dei pagamenti Export (fonte NETCOMM 2006 presso convegno EBA FORUM)?<br />
Perchè &#8211; se il commercio tradizionale non crea monopoli &#8211; i negozi stanno scomparendo fagocitati da 5 gruppi mondiali di grande distribuzione?</p>
<p>Mah, rimango perplesso</p>
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	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-281</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 10:10:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-281</guid>
		<description>Non condivido l&#039;opinione del Web Guru (non ho capito chi sia c&#039;è solo il nome) che hai citato. 

Nel mondo fisico non ci sono i monopoli e c&#039;è spazio fisico per tutti? Beh, se lo dici ad una società di Advertising, questa ti chiederà dove è il posto fisico visto che il bombardamento pubblicitario da Guerrilla Marketing sta portando ad un effetto paradosso di allontanamento del consumatore dalle marche.

Nel mondo On Line vi sono invece molte forme di pubblicità contestuali che non vengono  sfruttate. Intere aziende non vanno nell&#039;OnLine perchè non sanno come lavorare dato che è diverso dal tradizionale.

Se tu chiedi ad un produttore di tapparelle di andare on line, 9 su 10 ti ridono dietro. Io invece ho fatto un vero e proprio affare comprando una tapparella on line (http://ecoweb.blogspot.com/2007/04/lo-confesso-acquisto-on-line-e.html) e quando l&#039;ho detto al mio condominio, molti hanno chiesto informazioni.

Il Web 2.0 esiste, manca il coraggio per utilizzarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non condivido l&#8217;opinione del Web Guru (non ho capito chi sia c&#8217;è solo il nome) che hai citato. </p>
<p>Nel mondo fisico non ci sono i monopoli e c&#8217;è spazio fisico per tutti? Beh, se lo dici ad una società di Advertising, questa ti chiederà dove è il posto fisico visto che il bombardamento pubblicitario da Guerrilla Marketing sta portando ad un effetto paradosso di allontanamento del consumatore dalle marche.</p>
<p>Nel mondo On Line vi sono invece molte forme di pubblicità contestuali che non vengono  sfruttate. Intere aziende non vanno nell&#8217;OnLine perchè non sanno come lavorare dato che è diverso dal tradizionale.</p>
<p>Se tu chiedi ad un produttore di tapparelle di andare on line, 9 su 10 ti ridono dietro. Io invece ho fatto un vero e proprio affare comprando una tapparella on line (<a href="http://ecoweb.blogspot.com/2007/04/lo-confesso-acquisto-on-line-e.html" rel="nofollow">http://ecoweb.blogspot.com/2007/04/lo-confesso-acquisto-on-line-e.html</a>) e quando l&#8217;ho detto al mio condominio, molti hanno chiesto informazioni.</p>
<p>Il Web 2.0 esiste, manca il coraggio per utilizzarlo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Dionigi</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-265</link>
		<dc:creator>Dionigi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 21:17:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao vi regalo uno spunto che arriva da una delle persone più importanti nel panorama delle ICT Italiane..

Buonasera,stasera ho l&#039;onore di ospitare una meditazione fatta da un gigante delle TLC un monumento! una persona che ci vede bene e che mi ha regalato questo pensiero che io a mia volta regalo a voi...c&#039;è di che meditare e scrivere....Grazie Silvio!
In attesa di un vostro riscontro
Diongi

IL MERCATO DEL 2.0 E&#039; DIVERSO DAL MERCATO FISICO IN MANIERA INQUETANTE. 

NEL MERCATO FISICO C&#039;E&#039; POSTO PER TUTTI. I MONOPOLI SONO SCONFITTI; LA LIBERALIZZAZIONE AVANZA. TANTE SOCIETA&#039; PRODUCONO LE STESSE COSE E VENDONO. SPESSO CON PROFITTO.

NEL 2.0 NON E&#039; COSI&#039;: VINCE CHI HA PER PRIMO L&#039;IDEA DIROMPENTE, INNOVATIVA.. 
GIA&#039; IL SECONDO CHE LO COPIA HA VITA DURA.
NON C&#039;E&#039; VITA PER IL TERZO.

MEDITA: C&#039;E&#039; SPAZIO PER UN SECONDO MICROSOFT ? PER UN SECONDO GOOGLE ? PER UN SECONDO YOUTUBE ?
MOLTI CI PROVANO AD ESSERE SECONDI, TERZI...VIVACCHIANO E POI MUOIONO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao vi regalo uno spunto che arriva da una delle persone più importanti nel panorama delle ICT Italiane..</p>
<p>Buonasera,stasera ho l&#8217;onore di ospitare una meditazione fatta da un gigante delle TLC un monumento! una persona che ci vede bene e che mi ha regalato questo pensiero che io a mia volta regalo a voi&#8230;c&#8217;è di che meditare e scrivere&#8230;.Grazie Silvio!<br />
In attesa di un vostro riscontro<br />
Diongi</p>
<p>IL MERCATO DEL 2.0 E&#8217; DIVERSO DAL MERCATO FISICO IN MANIERA INQUETANTE. </p>
<p>NEL MERCATO FISICO C&#8217;E&#8217; POSTO PER TUTTI. I MONOPOLI SONO SCONFITTI; LA LIBERALIZZAZIONE AVANZA. TANTE SOCIETA&#8217; PRODUCONO LE STESSE COSE E VENDONO. SPESSO CON PROFITTO.</p>
<p>NEL 2.0 NON E&#8217; COSI&#8217;: VINCE CHI HA PER PRIMO L&#8217;IDEA DIROMPENTE, INNOVATIVA..<br />
GIA&#8217; IL SECONDO CHE LO COPIA HA VITA DURA.<br />
NON C&#8217;E&#8217; VITA PER IL TERZO.</p>
<p>MEDITA: C&#8217;E&#8217; SPAZIO PER UN SECONDO MICROSOFT ? PER UN SECONDO GOOGLE ? PER UN SECONDO YOUTUBE ?<br />
MOLTI CI PROVANO AD ESSERE SECONDI, TERZI&#8230;VIVACCHIANO E POI MUOIONO.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Lorenzo Perone</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-241</link>
		<dc:creator>Lorenzo Perone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 15:30:36 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei dare una risposta alle questioni che poni.
Ciò che dico ha, chiaramente, il valore di un&#039;esperienza personale e non di un teorema.
La ricerca è forse il punto nodale della questione, le università da questo punto di vista non mi sembra che siano in grado di svolgere questo compito, a mio avviso fondamentale. Tralascio una valutazione sulla ricerca nelle grandi aziende perché non ho esperienze dirette. Per quello che riguarda le piccole aziende di IT è in atto (o forse lo era anche tempo fa) un processo di selezione molto forte. Non essendoci margini per la ricerca, quel poco di sviluppo che si riesce a fare è legato alle commesse in atto. Di conseguenza riuscire a capitalizzare un&#039;esperienza in una tecnologia innovativa o &quot;attuale&quot; è funzione principalmente delle richieste dei clienti.
Se il cliente ha sensibilità verso tecnologie innovative l&#039;azienda può sviluppare su di esse portando essa stessa un contributo all&#039;innovazione (ricerca). Il rovescio della medaglia è che se un&#039;azienda non ha clienti con una &quot;spiccata&quot; sensibilità innovativa sviluppa prodotti e soluzioni che la portano, in breve tempo ad essere emarginata dal mercato.
Sul fatto che siano grandi aziende a &quot;governare&quot; il mercato delle applicazioni web 2.0 (qualsiasi cosa si intenda per esso) non sono d&#039;accordo. Sicuramente YOUTube ha una visibilità enorme e un grandissimo numero di utenti, ma per questo non è più innovativa di http://www.giscover.com/index.php che, a suo modo, interpreta anch&#039;essa una visione 2.0.
Per vedere chi ci guadagna basta dare un&#039;occhiata alle aziende che quotano titoli in borsa, chi spende poi siamo noi, attraverso l&#039;acquisto di prodotti e servizi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei dare una risposta alle questioni che poni.<br />
Ciò che dico ha, chiaramente, il valore di un&#8217;esperienza personale e non di un teorema.<br />
La ricerca è forse il punto nodale della questione, le università da questo punto di vista non mi sembra che siano in grado di svolgere questo compito, a mio avviso fondamentale. Tralascio una valutazione sulla ricerca nelle grandi aziende perché non ho esperienze dirette. Per quello che riguarda le piccole aziende di IT è in atto (o forse lo era anche tempo fa) un processo di selezione molto forte. Non essendoci margini per la ricerca, quel poco di sviluppo che si riesce a fare è legato alle commesse in atto. Di conseguenza riuscire a capitalizzare un&#8217;esperienza in una tecnologia innovativa o &#8220;attuale&#8221; è funzione principalmente delle richieste dei clienti.<br />
Se il cliente ha sensibilità verso tecnologie innovative l&#8217;azienda può sviluppare su di esse portando essa stessa un contributo all&#8217;innovazione (ricerca). Il rovescio della medaglia è che se un&#8217;azienda non ha clienti con una &#8220;spiccata&#8221; sensibilità innovativa sviluppa prodotti e soluzioni che la portano, in breve tempo ad essere emarginata dal mercato.<br />
Sul fatto che siano grandi aziende a &#8220;governare&#8221; il mercato delle applicazioni web 2.0 (qualsiasi cosa si intenda per esso) non sono d&#8217;accordo. Sicuramente YOUTube ha una visibilità enorme e un grandissimo numero di utenti, ma per questo non è più innovativa di <a href="http://www.giscover.com/index.php" rel="nofollow">http://www.giscover.com/index.php</a> che, a suo modo, interpreta anch&#8217;essa una visione 2.0.<br />
Per vedere chi ci guadagna basta dare un&#8217;occhiata alle aziende che quotano titoli in borsa, chi spende poi siamo noi, attraverso l&#8217;acquisto di prodotti e servizi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Dionigi</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-240</link>
		<dc:creator>Dionigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 15:23:10 +0000</pubDate>
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		<description>(Di solito, le piccole imprese che non hanno molta esperienza pagano un tipo apposta per farglielo il sito web., E sicuramente, più è piccola, meno avrà bisogno di mastodonti del calibro di Oracle e altri sistemi ERP o quel che ti pare. La piccola azienda lo fa giusto di margine di guadagno il costo di un sistema Oracle, comprensivo di startup e fase di apprendimento.  ) Guarda che in Italia dove la penetrazione delle PMI è la più diffusa al mondo, Oracle, SAP and Comapny hanno sviluppato e stanno sviluppando dei SW più leggeri adatti alle minori ma importanti esigenze delle PMI..e i tipi che dici tu sono dei piccoli System Integrator che si appoggiano comunque a società IT/Telco più strutturate non avendo Data Centre o altro...
(Vedo difficile un fallimento id Murdoch o di BigG, se devo essere sincero. Inoltre il fallimento di una società telecom non necessariament eimplica il fallimento di tutte.)
Quì ti do ragione, ma non è da sottovalutare il rischio, esempio negli USA dove il fenomeno WEB 2.0 è esploso, vi è associato un forte consumo di Banda e la nuova tecnologia NGN è già attiva ma servono ulteriori investimenti per stare dietro a tutto questo ammontare di contenuti..In Europa (ed in particolar modo in Italia) gli investimenti per le reti di nuova generazione NGN stanno ritardando impedendo di fatto lo sviluppo dell&#039;era 2.0..E nota bene che gli investimenti non partono perchè non vi sono nuovi servizi a supporto per gli investimenti stessi...questo è il vero paradosso...Faccio notare notizia fresca che DT ha annunciati prepensionamenti e riduzioni degli stipendi..TI sta tentando di scorporare la rete per poi darla in mano agli Spagnoli, Fastweb E&#039; SVIZZERA e presto inizieranno a tagliare il personale...In questo momento storico chi realmente guadagna sono i fruitori di pubblicità..nessun altro!
Murdoch senza rete è nullo!
Poniamoci la domanda: quanto costa una rete anche DSL ad un operatore? Tanto, ma tanto, te lo dico da addetto ai lavori (ebbene si sono un dirigente di una TLC company, nessuna di quelle citate) e ti/vi garantisco che il ROI per una utenza anche Business di modeste dimensione è enorme...e gli sforzi (investimenti) per stare dietro ai Business di nuova generazione sono impressionanti!

(La grande bolla, o balla, come mi piace chiamarla, della new economy, una volta esplosa presentava un quadro ancora più nero, che nonostante tutto non si è avverato. Alla fine la gente ne è uscita bene, nel complesso. E, grazie a Dio, si è fatta un po’ più furba.)
Ne siamo usciti con le ossa rotte! ma la grazie alla new economy siamo qui a discutere proprio di essa..la bolla è stata una bolla  mi piace quando dici balla...finanziaria..la cosa bella è che nessuno ha il coraggio di dire che ci aveva creduto!
Grazie e ciao
Dionigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Di solito, le piccole imprese che non hanno molta esperienza pagano un tipo apposta per farglielo il sito web., E sicuramente, più è piccola, meno avrà bisogno di mastodonti del calibro di Oracle e altri sistemi ERP o quel che ti pare. La piccola azienda lo fa giusto di margine di guadagno il costo di un sistema Oracle, comprensivo di startup e fase di apprendimento.  ) Guarda che in Italia dove la penetrazione delle PMI è la più diffusa al mondo, Oracle, SAP and Comapny hanno sviluppato e stanno sviluppando dei SW più leggeri adatti alle minori ma importanti esigenze delle PMI..e i tipi che dici tu sono dei piccoli System Integrator che si appoggiano comunque a società IT/Telco più strutturate non avendo Data Centre o altro&#8230;<br />
(Vedo difficile un fallimento id Murdoch o di BigG, se devo essere sincero. Inoltre il fallimento di una società telecom non necessariament eimplica il fallimento di tutte.)<br />
Quì ti do ragione, ma non è da sottovalutare il rischio, esempio negli USA dove il fenomeno WEB 2.0 è esploso, vi è associato un forte consumo di Banda e la nuova tecnologia NGN è già attiva ma servono ulteriori investimenti per stare dietro a tutto questo ammontare di contenuti..In Europa (ed in particolar modo in Italia) gli investimenti per le reti di nuova generazione NGN stanno ritardando impedendo di fatto lo sviluppo dell&#8217;era 2.0..E nota bene che gli investimenti non partono perchè non vi sono nuovi servizi a supporto per gli investimenti stessi&#8230;questo è il vero paradosso&#8230;Faccio notare notizia fresca che DT ha annunciati prepensionamenti e riduzioni degli stipendi..TI sta tentando di scorporare la rete per poi darla in mano agli Spagnoli, Fastweb E&#8217; SVIZZERA e presto inizieranno a tagliare il personale&#8230;In questo momento storico chi realmente guadagna sono i fruitori di pubblicità..nessun altro!<br />
Murdoch senza rete è nullo!<br />
Poniamoci la domanda: quanto costa una rete anche DSL ad un operatore? Tanto, ma tanto, te lo dico da addetto ai lavori (ebbene si sono un dirigente di una TLC company, nessuna di quelle citate) e ti/vi garantisco che il ROI per una utenza anche Business di modeste dimensione è enorme&#8230;e gli sforzi (investimenti) per stare dietro ai Business di nuova generazione sono impressionanti!</p>
<p>(La grande bolla, o balla, come mi piace chiamarla, della new economy, una volta esplosa presentava un quadro ancora più nero, che nonostante tutto non si è avverato. Alla fine la gente ne è uscita bene, nel complesso. E, grazie a Dio, si è fatta un po’ più furba.)<br />
Ne siamo usciti con le ossa rotte! ma la grazie alla new economy siamo qui a discutere proprio di essa..la bolla è stata una bolla  mi piace quando dici balla&#8230;finanziaria..la cosa bella è che nessuno ha il coraggio di dire che ci aveva creduto!<br />
Grazie e ciao<br />
Dionigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-236</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 02:10:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-236</guid>
		<description>&quot;Ciò che per te può essere banale non lo è necessariamente per le Piccole Industrie che dopo anni si trovano ad avere a che fare con Spamming, Virus, ed ad un banale sito WEB. &quot;
Di solito, le piccole imprese che non hanno molta esperienza pagano un tipo apposta per farglielo il sito web., E sicuramente, più è piccola, meno avrà bisogno di mastodonti del calibro di Oracle e altri sistemi ERP o quel che ti pare. La piccola azienda lo fa giusto di margine di guadagno il costo di un sistema Oracle, comprensivo di startup e fase di apprendimento.


&quot;Ora il mio discorso è molto più serio e profondo e va dentro il sistema tecnologico, economico e politico. La realtà e che si ti guardi intorno vedrai fusioni, vedrai società di Private Equity che acquistano società di tutti i generi e noterai o avrai notato spero che NON SI ASSUME IL MERCATO DEL LAVORO E’ FERMO!&quot;
Questo è un problema che si verifica in italia, ma il web non è solo l&#039;italia. 

&quot;Poi ricorda che se le aziende di Telecomiunicazioni falliscono dimenticati di YouTube (Proprietà di Google) di MySpace (Proprietà di Murdoch RE dei media)&quot;
Vedo difficile un fallimento id Murdoch o di BigG, se devo essere sincero. Inoltre il fallimento di una società telecom non necessariament eimplica il fallimento di tutte.

&quot; quindi o si costruisce un sistemo ECOnomico che funzioni davvero oppure saremo mangiati da esso stesso…&quot;

La grande bolla, o balla, come mi piace chiamarla, della new economy, una volta esplosa presentava un quadro ancora più nero, che nonostante tutto non si è avverato. Alla fine la gente ne è uscita bene, nel complesso. E, grazie a Dio, si è fatta un po&#039; più furba.

&quot;Poi mi soprende quando dici che le aziende di carta non hanno bisogno di servizi tecnologicamente avanzati, a parte quello che ti ho spiegato prima mi pare che che in Italia forse uno dei paesi meno tecnologicamente avanzati e con un forte Digital Divide circa il 93% delle aziende sono sul WEB quindi tutti hanno bisogno della rete come gli utenti tutti hanno trovato migliore efficienza nella comunicazione via Web..&quot;

Avere un sito ed iservizi base da offrire è un conto, e non è quello che io chiamo tecnologicamente avanzato. Quello che chiamo tecnologicamente avanzato è un mostro come Oracle, o un sistema di gestione collegato a questi DB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ciò che per te può essere banale non lo è necessariamente per le Piccole Industrie che dopo anni si trovano ad avere a che fare con Spamming, Virus, ed ad un banale sito WEB. &#8221;<br />
Di solito, le piccole imprese che non hanno molta esperienza pagano un tipo apposta per farglielo il sito web., E sicuramente, più è piccola, meno avrà bisogno di mastodonti del calibro di Oracle e altri sistemi ERP o quel che ti pare. La piccola azienda lo fa giusto di margine di guadagno il costo di un sistema Oracle, comprensivo di startup e fase di apprendimento.</p>
<p>&#8220;Ora il mio discorso è molto più serio e profondo e va dentro il sistema tecnologico, economico e politico. La realtà e che si ti guardi intorno vedrai fusioni, vedrai società di Private Equity che acquistano società di tutti i generi e noterai o avrai notato spero che NON SI ASSUME IL MERCATO DEL LAVORO E’ FERMO!&#8221;<br />
Questo è un problema che si verifica in italia, ma il web non è solo l&#8217;italia. </p>
<p>&#8220;Poi ricorda che se le aziende di Telecomiunicazioni falliscono dimenticati di YouTube (Proprietà di Google) di MySpace (Proprietà di Murdoch RE dei media)&#8221;<br />
Vedo difficile un fallimento id Murdoch o di BigG, se devo essere sincero. Inoltre il fallimento di una società telecom non necessariament eimplica il fallimento di tutte.</p>
<p>&#8221; quindi o si costruisce un sistemo ECOnomico che funzioni davvero oppure saremo mangiati da esso stesso…&#8221;</p>
<p>La grande bolla, o balla, come mi piace chiamarla, della new economy, una volta esplosa presentava un quadro ancora più nero, che nonostante tutto non si è avverato. Alla fine la gente ne è uscita bene, nel complesso. E, grazie a Dio, si è fatta un po&#8217; più furba.</p>
<p>&#8220;Poi mi soprende quando dici che le aziende di carta non hanno bisogno di servizi tecnologicamente avanzati, a parte quello che ti ho spiegato prima mi pare che che in Italia forse uno dei paesi meno tecnologicamente avanzati e con un forte Digital Divide circa il 93% delle aziende sono sul WEB quindi tutti hanno bisogno della rete come gli utenti tutti hanno trovato migliore efficienza nella comunicazione via Web..&#8221;</p>
<p>Avere un sito ed iservizi base da offrire è un conto, e non è quello che io chiamo tecnologicamente avanzato. Quello che chiamo tecnologicamente avanzato è un mostro come Oracle, o un sistema di gestione collegato a questi DB.</p>
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	<item>
		<title>By: Dionigi</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-222</link>
		<dc:creator>Dionigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 11:00:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/riflessioni-paradossi-dellindustria-20-e-dei-suoi-investimenti/#comment-222</guid>
		<description>CAro Necosi, credo che tu abbia frainteso il senso delle mie riflessioni.
Le statistiche classiche per le mie fonte te le posso anche citare non sono segrete (Assinfonrm, Forrester,Gardner, etc..) ma non mi pare che sia bisogno di fonti per sapere che ormai la rete è parte integrante della nostra vita e i il mondo del lavoro è completamente cambiato grazie all&#039;IT e alla Rete...non mi pare ci sia niente di nuovo! Ciò che per te può essere banale non lo è necessariamente per le Piccole Industrie che dopo anni si trovano ad avere a che fare con Spamming, Virus, ed ad un banale sito WEB. Ora il mio discorso è molto più serio e profondo e va dentro il sistema tecnologico, economico e politico. La realtà e che si ti guardi intorno vedrai fusioni, vedrai società di Private Equity che acquistano società di tutti i generi e noterai o avrai notato spero che NON SI ASSUME IL MERCATO DEL LAVORO E&#039; FERMO!
Poi ricorda che se le aziende di Telecomiunicazioni falliscono dimenticati di YouTube (Proprietà di Google) di MySpace (Proprietà di Murdoch RE dei media) quindi o si costruisce un sistemo ECOnomico che funzioni davvero oppure saremo mangiati da esso stesso...
Poi mi soprende quando dici che le aziende di carta non hanno bisogno di servizi tecnologicamente avanzati, a parte quello che ti ho spiegato prima mi pare che che in Italia forse uno dei paesi meno tecnologicamente avanzati e con un forte Digital Divide circa il 93% delle aziende sono sul WEB quindi tutti hanno bisogno della rete come gli utenti tutti hanno trovato migliore efficienza nella comunicazione via Web..
Ora ti saluto un po perpelesso e saluto quelli di Shannon che mi hanno permesso di scrivere queste riflessioni.
Dionigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CAro Necosi, credo che tu abbia frainteso il senso delle mie riflessioni.<br />
Le statistiche classiche per le mie fonte te le posso anche citare non sono segrete (Assinfonrm, Forrester,Gardner, etc..) ma non mi pare che sia bisogno di fonti per sapere che ormai la rete è parte integrante della nostra vita e i il mondo del lavoro è completamente cambiato grazie all&#8217;IT e alla Rete&#8230;non mi pare ci sia niente di nuovo! Ciò che per te può essere banale non lo è necessariamente per le Piccole Industrie che dopo anni si trovano ad avere a che fare con Spamming, Virus, ed ad un banale sito WEB. Ora il mio discorso è molto più serio e profondo e va dentro il sistema tecnologico, economico e politico. La realtà e che si ti guardi intorno vedrai fusioni, vedrai società di Private Equity che acquistano società di tutti i generi e noterai o avrai notato spero che NON SI ASSUME IL MERCATO DEL LAVORO E&#8217; FERMO!<br />
Poi ricorda che se le aziende di Telecomiunicazioni falliscono dimenticati di YouTube (Proprietà di Google) di MySpace (Proprietà di Murdoch RE dei media) quindi o si costruisce un sistemo ECOnomico che funzioni davvero oppure saremo mangiati da esso stesso&#8230;<br />
Poi mi soprende quando dici che le aziende di carta non hanno bisogno di servizi tecnologicamente avanzati, a parte quello che ti ho spiegato prima mi pare che che in Italia forse uno dei paesi meno tecnologicamente avanzati e con un forte Digital Divide circa il 93% delle aziende sono sul WEB quindi tutti hanno bisogno della rete come gli utenti tutti hanno trovato migliore efficienza nella comunicazione via Web..<br />
Ora ti saluto un po perpelesso e saluto quelli di Shannon che mi hanno permesso di scrivere queste riflessioni.<br />
Dionigi</p>
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