DI MAURO RUBIN
So che molti di voi sono cresciuti a pane, bbs e chat.
Il mio intento non è certamente quello di decantare per l’ennesima volta il fascino dell’underground hacker o di internet, ma è quello di mostrarvi quanto tutto questo stia mutando velocemente nella forma della sua unità.
Parliamo di Informazione.
Oggi, recuperare notizie di qualsiasi tipo nella rete è molto semplice.
E’ sufficiente aprire Google, digitare un nome e in un click una pioggia di bytes popola le nostre pagine dei risultati.
Se invece vogliamo inserire nella rete delle informazioni nuove, non abbiamo che l’imbarazzo
della scelta: blog, mail, forum, chat…
Mentre scriviamo tutto viene conservato, indicizzato e tracciato, per facilitarne la ricerca.
Ora, quello che passa per la mia testa è la seguente domanda: quando sulla rete qualcosa inizia a prendere vita? Non voglio scendere nella filosofia e mi spiego meglio: abbiamo molti esempi di materiale non attendibile caricato, che per gioco si è trasformato in Progetti, Enti, Libri etc…
Faccio un esempio: Wu Ming.
Chi è? Uno scrittore?
No, è lo pseudonimo collettivo usato da un gruppo di scrittori che pubblicano romanzi con le più grandi case editrici italiane.
Se noi cerchiamo su Google “intervista wu ming” scorreranno una serie di Post, Blog e Mail che presentano l’intervista fatta a Wu Ming. Ma lui non esiste. Eppure esiste il suo ultimo libro: http://www.manituana.com.

Dunque: riprendendo il grande Morpheus in Matrix “Cos’è reale?”.Toglietevi dalla faccia quell’espressione da non-vuol-dire-niente e andiamo su http://www.leggendemetropolitane.net.
Qui abbiamo l’esempio contrario, ovvero milioni di post, mail da tutto il mondo che raccontano l’ennesimo episodio di uomini che dopo il solito incidente stradale si tolgono il casco e gli si apre la testa (solitamente succede al cugino di chi lo racconta), di cani-topi e di coccodrilli bianchi nelle fogne di NY.
Dal nulla è nato quindi un sito che raccoglie tutte le bufale, con relativi film e libri dedicati.
Certo, di esempi ce ne sono a tonnellate.
Alcuni ricordano ancora l’avvento della stilista giapponese Serpicanaro alla settimana della moda milanese 2005 http://www.serpicanaro.com/storia.html.
Ma anche lei non esiste. O per lo meno non in carne ed ossa.
I giornali e la tv e credo gli stessi organizzatori ne parlarono per giorni “Ma come? Ha un sito. Un recapito. Un fax. DEVE esistere. L’ho anche vista in rete…”.
Credo dunque che l’attendibilità delle informazioni sia relativa se il fine non è quello di proprio di informare ma quello di creare. O forse nella rete le idee si muovono più velocemente della realtà, che non riesce evidentemente a star loro dietro.
Tags: Cittadino della rete, Giappone, Google, identità, libri, privacy, Storie

11 Responses for "Riflessioni: crackdown mediatico"
Sicuramente l’esperienza “internet” rischia di stimolare forme di alienazione, di confusione tra reale e immaginario, proprio perché internet è una membrana, un canale, che permette il passaggio di informazioni che non possono avere un immediato riscontro empirico. L’unica forma di tutela per valutare l’oggettività della notizia è affidarsi alla frequenza delle conferme, un po’ come quando si cerca “imprescendibile” oppure “imprescindibile” su Google… Servizi come Google News, proprio perché forniscono una pluralità di fonti sul medesimo argomento, consentono di farsi un’idea verosimile della realtà. Probabilmente, adesso, cercando “Serpicanaro” troverò anche questo tuo post e, con un po’ di sforzo, riuscirò a farmi un’idea di cosa si tratta.
Chi sa se Dante sarebbe stato in grado di trovare un contrappasso peggiore per questa società affogata nell’informazione…
ma Rubin Mauro esiste veramente? o è solo un personaggio di fantasia aggiunto nella lista dei Bloggers?
Andrea è pericoloso quello che scrivi, la verità non può essere sempre data dal numero delle fonti (“L’unica forma di tutela per valutare l’oggettività della notizia è affidarsi alla frequenza delle conferme”), ma dalla qualità delle fonti.
Altrimenti l’itaGlia sarebbe un paese libero.
ciao
Io non ho mai usato Technorati, ho solo letto che usa un sistema per valutare l’autorevolezza dei blog. Come funziona il meccanismo di valutazione? Boh! Io, utente medio, mi fido che il procedimento sia a prova di errore. Ma se questo è viziato da qualche supposizione di troppo? La qualità di Technorati – faccio per fare un nome, magari mi smentirete xche in realtà usano un metodo che non vale niente
– è o non è condivisa dalla comunità web?
Altro esempio (e qui parlo per esperienza limitata ma diretta): eBay.
Vi riassumo i fatti: decido di acquistare un flash che supera i 300 euro di listino. Trovo un venditore che lo ha messo all’asta a 80E. La descrizione parla di NIB – New In Box. Io, scettico di natura (ma mai abbastanza…) mi vado a leggere i feedback. Sono migliaia (e non voglio addentrarmi nella piaga del cross reference), e solo tre sono negativi. Ma non hanno motivazione. Penso che eBay sia in grado di gestire un venditore disonesto e che evidentemente quei tre negativi provengano da acquirenti eccessivamente esigenti. Morale? Ho pagato circa la metà del prezzo di listino per un prodotto usato.
Vi chiedo allora: chi mi garantisce la qualità delle fonti? Che non ci sia un interesse (economico o politico o ideoligico) che distorca l’informazione ad uso e consumo della lobby cui aderisce chi gestisce l’informazione? Parlando per assurdo, chi mi garantisce che Grillo non abbia dei terreni sul tracciato della TAV?
Un saluto, Andrea
bravo! è questo il punto.
se tv giornali e web si infiammano per un certo caso…. è perchè dobbiamo conoscerlo o per mascherare altro?
puntate su puntate sul delitto di cogne a porta a porta
mentana in matrix
emilio fede…poi
rai fininvest e reti minori… tutti i giornali….destra e sinistra che siano…
un senatore condannato a nove anni per mafia e per fatture false… 4 righe in un quotidiano…
credo che il delitto di cogne pur grave ma sia veramente un pò meno pesante dell’altro…!!!!
qual’è allora l’informazione…? la quantità se è deviata in partenza non sarà mai libera….
gli utenti dei vari blog possono certo questionare su come o chi ha ragione su cogne…
ma del nostro senatore no… perchè? perchè secondo i grandi distributori di notizie confezionate non è una notizia importante!
ciao!
Scusa Ricky ma credo che sia un problema senza soluzione. I singoli non hanno mezzi di pari efficacia / diffusione / pervasività di tv, radio e giornali. Grillo lavora 25 ore al giorno per denunciare abusi e incongruenze del sistema Italia ma è in un rapporto di uno a dieci con i mass media (forse meno…). Torniamo al post di Mauro: cos’è reale? Il suono di un violino oppure il rumore di fondo che lo sovrasta? E’ la legge della natura, vince sempre il più forte.
Io continuerò a ingurgitare montagne di notizie. Certo, alcune fonti le terrò più da conto di altre, incrociando le dita e cercando di farmi un’idea di ciò che succede nella realtà.
Andrea
io ho solo sottolineato che il numero non fa la verità!
http://www.youtube.com/watch?v=_yPfrJtedRk
ciao
Ciao Ricky, ho riletto il mio post, non volevo assolutamente essere aggressivo, sono solo rassegnatamente disgustato. Vogliamo prendere un gommone per attraversare l’Adriatico? Magari in Albania va meglio…
Un saluto, Andrea
E’ proprio per via di questa pericolosa facilita’ con cui si possono distorcere o nascondere notizie che diventa di estrema importanza una sfaccettatura del lavoro dell’informatico: continuare a sviluppare sistemi per dare la possibilita’ di esprimersi e far circolare notizie.
Paradossalmente continuando a sviluppare per poter dare voce e quindi cercare di evitare che certe notizie vengano coperte o distorte,andiamo ad alimentare questo circolo vizioso perche’ questi stessi mezzi saranno usati anche da chi vuole deformare la realta’ dei fatti.
Insomma,trovare un rimedio e’ dura,ma di certo ampliando i mezzi per pubblicare e discutere notizie aumentiamo le probabilita’ che chi vuole occultare certe notizie venga scoperto da una fetta sempre piu’ ampia di popolazione
[...] dal collettivo Wu-Ming durante la pubblicazione del libro Manituania (trovate qualche riflessione qui 2 anni fa) gli autori avevano creato un sito web dal quale era possibile scaricare degli mp3 per [...]
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