Ecco l’intervento di Mario Govoni al primo Oilproject meeting di Firenze ( 28 ottobre, Fortezza da Basso ).
Si parla della suite libera di produttività più celebre; il titolo dell’intervento è “OpenOffice: cos’è, chi c’è dietro e con quale modello di business“.
Mario Govoni è consulente informatico dal 1983, attualmente docente in corsi per il conseguimento di certificazioni di abilità informatica (ECDL Core e Advanced), nonché autore di testi di divulgazione informatica e per il conseguimento dell’ECDL Core Level. Membro della comunità OpenOffice.org italiana, alla quale collabora come tester delle nuove versioni; socio del PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org).
Sotto sono disponibili le diapositive proiettate durante il talk.
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La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Trend della programmazione web: AJAX, API e widget.
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17 Responses for "OpenOffice: cos’è, chi c’è dietro e con quale modello di business"
Domanda, perchè alle aziende non fanno comodo i vantaggi che dovrebbero esserci anche per il privato? E domanda, perchè il codice è sicuro?
Prima domanda: se leggi le diapositive, non parlo di “privato” ma di “utente”, parole che, nel mio italiano, hanno significati ben diversi. Mario Govoni, la Fiat, l’Università Federico II, il Ministero dei trasporti francese eccetera sono utenti (ti ricordo che “utente” deriva dal latino “utens, utentis”, participio presente del verbo “ūtor, ūtĕris, usus sum, ūti”, giovarsi di qualcosa, servirsi, adoperare. La radice è la stessa di parole come “uso” e “utensile”), anche se non necessariamente “privati” (si dice “privato” tutto ciò che attiene al singolo o ai singoli individui, considerati indipendentemente dalla collettività, questa, almeno, credo sia l’accezione che intendi. Privato deriva da “privatum”, supino di “prīvo, prīvas, privavi, privatum, prīvāre”, derivato da “privus”, che sta solo, singolo). Definiti l’uso e l’etimologia dei termini, la priva diapositiva “OpenOffice.org: cui prodest” parla di utenti, la seconda di aziende che sostengono il progetto, intendendosi con queste parole le aziende che hanno messo soldi e sviluppatori sul progetto … spero la differenza tra i due concetti ti sia, finalmente, chiara.
Seconda domanda: un codice libero è aperto a tutti, quindi è sicuramente più facile e rapido da mantenere e da correggere, tanto che studi di operatori indipendenti hanno dimostrato, più volte, che il software libero ha meno falle e che queste sono riparate in tempi mediamente più brevi di quanto accada per il software proprietario.
Spero di aver risposto esaustivamente alle tue domande …
Per quanto riguarda la prima risposta, apprezzo la lezioncina di latino, ma bastava semplicemente famri notare che avevo letto o interpretato male le diapositive. Nonostante il latino non sia esattamente una lingua a me familiare, non ignoro il significato e l’etimologia delle parole. Apprezzo il sarcasmo, comunque.
Quanto alla seconda risposta, è esattamente quello che non volevo sentire. Il fatto che il codice sia aperto a tutti non determina una magigore sicurezza (caso etomite, giusto per citarne uno – tanto ora spunterà fuori qualcuno a dire: “eh, ma quello è un cms sconosciuto, non fa testo”, al che io cito giusto quel piccolissimo problema con il pwd manager di firefox, così non ci sono problemi di notorietà). Anche perchè se voi siete in grado di vedere, leggendo il codice, se ci osno problemi, mi fa piacere, ma io non ne sono in grado, e come me la maggioranza delle persone. Tant’è che i problemi si scoprono durante l’utilizzo del programma, non analizzando il codice. Quanto alla velocità di riparazione, ci sono anche studi che dimostrano come la MS abbia i tempi medi di rilascio delle patch più brevi. Ed un altro studio mostra come, giusto per dire una cosa a caso, FF e IE7 abbiano più o meno lo stesso numero di falle (no, non è ot, sto portando esempi di programmi open source in tematica di codice più sicuro perchè aperto). Se vuoi ti do anche i link, ma tanto finirà come al solito: il sito che ha fatto il primo studio, quello della velocità di intervento sarà accusato di essere dalla parte di MS, nonostante ci siano stati screzi anche pesanti, il secondo tipo, che ha fatto lo studio sui due browser, verrà tacciato di faziosità, perchè è un dipendente ms.
Vorrei fare i complimenti a Mario per il suo intervento (causa logistica non sono riuscito ad essere a Firenze)
per quanto riguarda l’opnesource …penso che moltissime società (Ibm,MS, HP,Sun… ) stanno iniziando a rilasciare software open-oriented in quanto hanno capito che il mercato tende a premiare chi favorisce la creatività dell’utente.
credo che il concetto di computer che abbiamo avuto fino adesso sta per cambiare… in modo radicale
La lezioncina in latino è necessaria, perché un’altra volta leggi più attentamente.
Allora cosa volevi sentirti dire a proposito della sicurezza del software?
Vuoi che parliamo di stabilità? vuoi che parliamo del fatto che Microsoft rilascia le patch una volta al mese, mentre nell’ultimo mese Mozilla ha rilasciato, se non erro, due patch correttive?
Vogliamo dire che per navigare in Internet con Windows dobbiamo usare firewall, antivirus e antispyware, per evitare problemi spesso sconosciuti su Linux e su altri software liberi? Parliamone, ma non diciamo che dipende dal fatto che Windows è infinitamente più diffuso di Linux, perché in ambiente server questo non è vero, anzi.
Certo che se fai le domande e le risposte non ti stanno bene, puoi fare un fatto e due servizi: domanda e risposta … tutto tu. I rapporti che citi li conosco anch’io e ce ne sono altrettanti che affermano il contrario … a quali dare retta?
Resta il fatto che i processi di creazione, testing e rilascio del software libero sono trasparenti, quelli del software proprietario no, e questo, secondo me, è una garanzia di sicurezza. Poi ognuno la pensa come vuole.
Nemolog, sono convinto anch’io che il concetto di computer stia per cambiare, come non lo so, ma qualche idea ce l’ho e l’ho buttata lì in un punto del mio intervento … ma io sono nessuno e chissà se questa mia idea, poi, si rivelerà quella giusta.
In alcune società si sta valutando l’idea di utilizzare sistemi operativi “sherati” e potenziare il bios del pc ospite, così da ottenere un pc sempre aggiornato e leggero da aggiornamenti… Magari tra qualche hanno anche il sistema operativo sarà un servizio gratuito alla stregua di gmail… Che ne pensi?
Un confronto indipendente tra Microsoft Office e OpenOffice.org sul tema della sicurezza si trova sul sito Secunia (http://secunia.com/). Per comodità, incollo la sintesi dei risultati:
Microsoft Office 2003
Affected by 37 Secunia advisories
Unpatched: 14% (5 of 37 Secunia advisories)
Most Critical Unpatched: the most severe unpatched Secunia advisory affecting Microsoft Office 2003 Standard Edition, with all vendor patches applied, is rated Highly Critical
OpenOffice.org
Affected by 7 Secunia advisories
Unpatched: 0% (0 of 7 Secunia advisories)
Most Critical Unpatched: there are no unpatched Secunia advisories affecting this product, when all vendor patches are applied.
Ormai, agli studi finanziati da Microsoft sulla sicurezza del software proprietario, sul maggior costo di gestione delle soluzioni open source, sul numero di dipendenti che potrebbero assumere se gli italiani smettessero di copiare software, sull’incredibile fatturato dei rivenditori con i prodotti Microsoft, non crede più nessuno, tranne quelli che vogliono credere a Microsoft perché gli conviene.
Lasciamoli cullare dolcemente dalle loro illusioni. Il bello è che lo stesso Windows è più stabile se non sono installati altri software Microsoft, e non aggiungo altro…
Un ulteriore commento: negli ultimi tre mesi i download mensili di OpenOffice.org in versione italiana sono stati circa 200.000 (al mese), per un totale di oltre 1.700.000 nel corso del 2007.
@Mago:
“La lezioncina in latino è necessaria, perché un’altra volta leggi più attentamente.”
Bene, visto che la cosa viene messa in questi termini non vedo il motivo di continuare a darti retta. A quanto pare bisogna essere infallibili per parlare dei propri dubbi. Una sola nota a margine: più che la solita solfa che il codice è sicuro perchè tutti lo possono vedere (cosa che io continuo a ritenere falsa), avrei preferito una spiegaizone del tipo che la comunità open source è molto attiva, o più o meno su questo tono. Ometto tutta una serie di consideraizoni sul testing delle patch di sicurezza, chiudendo con un commento che oserei dire illuminato:
-How can anything be “Open” (or free, as in free speech, ndMe) if honest (thus free, ndMe) discussion isn’t allowed?
Evidentemente nemmeno qui si può parlare liberamente, ergo mi adeguo.
@Vignoli:
“Lasciamoli cullare dolcemente dalle loro illusioni. Il bello è che lo stesso Windows è più stabile se non sono installati altri software Microsoft, e non aggiungo altro…”
Mah, ti dirò, la stabilità di windows non è un problema, almeno su vista. Per esperienza personale posso dire che è estremamente stabile, e che ha un meccanismo di gestione ed in alcuni casi recupero degli errori veramente buono.
Evito le considerazioni sul fatto che viene presa in esame un versione di MS Office di 4 anni fa.
Prima qualcuno ha detto che alcune società rimangono su MS x guadagno (x me solo x una questione di pigrizia e di ignoranza) in che modo OpenOffice viene proposto alle grandi aziende?
Caro Blackstorm, evitiamo i toni da tifo calcistico e il vittimismo … detesto gli eccessi, e le affermazioni apodittiche, da qualunque parte provengano … a proposito, puoi cortesemente tradurre la tua illuminante frase in inglese? Ho studiato latino, greco e francese ma la lingua di Shakespeare mi è ostica.
)
Mi spiace che tu abbia scambiato la mia lezioncina per sarcasmo … forse lo era, ma voleva anche essere un invito a una maggiore attenzione nell’uso dei termini (“privato” è parola da me mai usata in quel contesto) e al loro significato … se poi non la accetti, allora vuol dire che sei onnisciente e infallibile (e questo è sarcasmo).
Che tu mi dia retta o no, credimi, non mi importa … non sono un guru né un messia, non voglio seguaci. Mi preme solo che le mie idee non siano travisate e che trovino la diffusione che, ritengo, meritano.
Esistono ottimi prodotti liberi (OOo, Firefox, Apache eccetera) e ottimi prodotti proprietari (Photoshop, PowerPoint, Flash e cito solo i primi che mi vengono alla mente), e prodotti inusabili su entrambi i fronti (consentimi di omettere l’elenco, non vorrei scatenare una guerra di religione). Cerco di usare il meglio di quello che mi serve, sia esso libero o proprietario, anche se ammetto che la filosofia Open Source, più di quella Free Software, dà vantaggi a mio parere innegabili.
Chiuso questo chiarimento, entriamo nel vivo: perché ometti le considerazioni sui testing? Sai come funzionano le procedure di test? Microsoft rilascia delle RC più o meno pubbliche che affida a un ristretto numero di tester, e questa NON è una procedura trasparente. Per testare OOo o Mozilla basta scaricare la release in esame, chiedere l’assegnazione di un test (OOo), eseguirlo e pubblicare i risultati … e questa È una procedura pubblica. Altra considerazione: Microsoft ha un servizio di segnalazione dei bug paragonabile a Issuezilla e Bugzilla? Ho cercato sul sito di Microsoft Italia ma non l’ho trovato … forse il software di Redmond non ha bugs? È possibile, ma non probabile …
La solfa sulla sicurezza? OK, non te la faccio … la comunità OOo internazionale può contare su circa trecento sviluppatori, ha una settantina di progetti linguistici, e un numero indefinito di volontari che si occupano delle traduzioni e del testing. La procedura di traduzione della manualistica di OOo è rigorosissima e il prodotto finito è di ottima qualità … incredibile ma vero, i volontari lavorano gratis e per puro spirito di solidarietà. OOo non ha bug significativi noti (quello sull’uso degli Artwork è stato risolto in circa un mese, ma trattavasi di estetica, non di sicurezza) ed esiste una scaletta pubblica che indica i tempi previsti per la risoluzione dei problemi noti.
La comunità di Mozilla funziona con gli stessi principi ma con modalità diverse; la dimostrazione che il problema della sicurezza è sentito? Il primo novembre è stata rilasciata la versione 2.0.0.9 di Firefox, il 26 novembre la versione 2.0.0.10, il 30 novembre la 2.0.0.11 … quando mai sono state rilasciate tre patch di Internet Explorer in un mese? Dove trovo le note di rilascio delle diverse build di IE che spiegano i problemi risolti?
È la solita solfa sulla sicurezza del software libero? Mi spiace ma non ho altre cose da aggiungere, queste non sono opinioni, sono fatti.
A proposito di Vista, vorrei fare un’osservazione, anzi due … Vista ha bisogno di una quantità di Ram enorme per funzionare a livello accettabile e di macchine performanti (ho Vista Business su un Core Duo, con due giga di Ram e una scheda grafica con 256 mega di memoria e, devo ammettere, vola … ma Linux, sulla stessa macchina, vola di più, questione di migliore architettura software e di migliore sfruttamento delle risorse … disponibile a qualsiasi prova comparativa indipendente); Vista ha seri (ripeto, SERI, testati con le mie manine) problemi di compatibilità con versioni di Microsoft Office 2003 e XP … la mia domanda è: se ho un pc con Vista e una licenza (magari Educational) di Office XP che devo fare? Spendere altri soldi per acquistare Office 2007 (che, da quel che sento in giro, e dalle mie opinioni personali, è ancora meno ergonomico delle versioni precedenti)?
Se Vista fosse stabile come dici (e i lacci e lacciuoli posti dal Defender sono, a volte, irritanti) che bisogno ci sarebbe di un service pack (la cui uscita, a mio parere tardiva, è prevista per il primo trimestre 2008)? Senza contare che l’interfaccia Aero di Vista è una brutta copia (per giunta in ritardo di sette-otto anni) dell’interfaccia Aqua di MacOs …segnalo poi il Project Looking Glass di Sun Microsystems (https://lg3d-core.dev.java.net/), che, con un paio d’anni d’anticipo, arricchiva il desktop di effetti grafici paragonabili a quelli di Vista … alla faccia delle innovazioni proposte dal recente sistema operativo di casa Microsoft.
Il rapporto di Secunia basato su una versione di Office di quattro anni fa? Ma fino all’uscita di Office 2007, la versione 2003 di Office era, se non erro, l’unica disponibile. Secunia su cosa avrebbe dovuto fare i test? Non mi risulta che siano dotati di sfere di cristallo.
Sempre a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento, ma, se vuoi discutere, fallo in maniera documentata.
Giusto una chiosa finale … quando scrivi che ometti o eviti le considerazioni su certi argomenti, purtroppo per te, dai l’idea di evitarle perché non sai che dire, non perché sei un magnanimo che non vuole sparare sulla Croce Rossa
“Caro Blackstorm, evitiamo i toni da tifo calcistico e il vittimismo …”
Nessun vittimismo, semplicemente mi adeguo. Se ti irrita il fatto che io voglia qualcosa di più che l’affermazione “OO è sicuro perchè il codice lo possono vedere tutti”, semplicemente evito di chiedere altre cose.
“puoi cortesemente tradurre la tua illuminante frase in inglese? Ho studiato latino, greco e francese ma la lingua di Shakespeare mi è ostica.”
Senza sarcasmo o polemica, mi stupisce: la sesta diapositiva della presentazione è in inglese. Cmq la traduzione è: “Come puo essere qualcosa libero (come in parlare liberamente), se una discussione onesta (e quindi libera) non può essere fatta?”
“Esistono ottimi prodotti liberi (OOo, Firefox, Apache eccetera) e ottimi prodotti proprietari (Photoshop, PowerPoint, Flash e cito solo i primi che mi vengono alla mente), e prodotti inusabili su entrambi i fronti (consentimi di omettere l’elenco, non vorrei scatenare una guerra di religione). Cerco di usare il meglio di quello che mi serve, sia esso libero o proprietario, anche se ammetto che la filosofia Open Source, più di quella Free Software, dà vantaggi a mio parere innegabili.”
Esattamente come me. Io stesso uso OOo, anche se per alcune cose preferirei usare Office. Non lo uso perchè sono uno studente e non ho soldi da spendere per Office. Quanto all’elenco di software proprietario inusabile, puoi benissimo fare la lista. Io trovo usabile OOo e inusabile Gimp (troppi sottomenu), non metto in croce nessuno. Volevo solo capire come è il modello di sicurezza di OOo, al di là del codice aperto.
Quanto ai test microsoft, no, non ne conosco la dinamica, ma mi aspetto che siano approfonditi. Ciò non impedisce che bug ce ne siano, visto che scrivere un codice senza bug è quasi impossibile (prova ne sia che praticamente nessun os è esente da bug). Quanto al testing di OOo, ha anche lui i suoi lati negativi: per scoprire un bug, ci devi fondamentalmente smanettare, ed alcuni bachi potrebbero non essere trovati per una quesitone squisitamente umana: non è detto che qualcuno ci pensi a verificare quel certo aspetto (cosa che naturalmente avviene anche nel software proprietario). Quanto ai sistemi sicuri:
“Il primo novembre è stata rilasciata la versione 2.0.0.9 di Firefox, il 26 novembre la versione 2.0.0.10, il 30 novembre la 2.0.0.11 … quando mai sono state rilasciate tre patch di Internet Explorer in un mese? Dove trovo le note di rilascio delle diverse build di IE che spiegano i problemi risolti?”
Premesso che rilasciare 3 aggiornamenti in un mese non mi sembra una gran pubblicità, il mio dubbio è sulla effettiva validità delle patch rilasciate in due giorni… lgi hotfix sono un’ottima cosa, servono a chiudere un buco al volo, ma personalmente avrei preferito un periodo di testing più lungo con un rilascio di una patch cumulativa: nel frattempo gli hotfix sarebbero bastati, per un mese. Questo per il semplice motivo che se non si testa a fondo, a livello di compatibilità e di efficacia, una patch, questa può creare problemi…
Fra l’altro, giusto per rimanere sul problema della sicurezza: http://www.heise-security.co.uk/services/browsercheck/demos/moz/pass1.shtml
Questo bug del password manager è ancora aperto, l’ho testato in questo preciso istante con FF 2.0.0.11.
Ora, questo bug è stato rivelato con la 0.9 o la 0.10, non ricordo. E non è stato risolto con la 0.11. Capisci da dove viene il mio dubbio sulla sicurezza?
Quanto ai bollettini di sicurezza di Microsoft, ti consiglio il blog di Feliciano Intini: http://blogs.technet.com/feliciano_intini/default.aspx
“Se Vista fosse stabile come dici (e i lacci e lacciuoli posti dal Defender sono, a volte, irritanti) che bisogno ci sarebbe di un service pack (la cui uscita, a mio parere tardiva, è prevista per il primo trimestre 2008)?”
A me è stabile. Sarò fortunato io. Ha alcuni problemi, che richiedono un service pack, anche a livello di alcune ottimizzazioni, ma a me non ha mai creato problemi di stabilità. Non è stabile come dico, è stabile come l’ho provato.
“Vista ha bisogno di una quantità di Ram enorme per funzionare a livello accettabile e di macchine performanti”
512 mega di ram fisici, di cui normalmente 140-150 occupati. A parte qnd faccio girare firefox che mi succhia intorno ai 170 mega.
Vista mi gira in maniera accettabile, un po’ lento su alcune operazioni, ma nulla di particolarmente tragico. Ah, si, 1,3 GHz e 128 MB RAM video.
Per quanto riguarda Aero, a me le interfacce grafiche sbrilluccicose personalmente mi fanno schifo, quindi con me sfondi una porta aperta: se non è utile non lo installo… a prescindere dal fatto che in ogni caso non mi girerebbe, Aero, ma non lo metterei, a meno che il carico totale dell’interfaccia grafica non andasse totalmente sulla GPU.
“Il rapporto di Secunia basato su una versione di Office di quattro anni fa? Ma fino all’uscita di Office 2007, la versione 2003 di Office era, se non erro, l’unica disponibile. Secunia su cosa avrebbe dovuto fare i test? Non mi risulta che siano dotati di sfere di cristallo.”
Probabilmente mi sono confuso… chissà perchè ero convinto che office xp fosse più recente.ù
“quando scrivi che ometti o eviti le considerazioni su certi argomenti, purtroppo per te, dai l’idea di evitarle perché non sai che dire, non perché sei un magnanimo che non vuole sparare sulla Croce Rossa”
Ma guarda… Pensa che non è per nessuno dei due motivi:
Almeno non questa volta. Ho evitato commenti perchè vorrei evitare di scadere nella solita guerra di religione o nelle solite discussioni.
In questo momento e su questo articolo mi interessa sapere più chje altro quanto e perchè è affidabile il modello disicurezza di OOo, dal momento che il modello di sicurezza di Firefox non mi pare un granchè, vista la simpatica boutade del pwd manager.
La cosa curiosa è che se dico (come mi è capitato in un forum) che Windows XP è un sistema operativo e nemmeno tanto malaccio, mi sparano da un lato, se scrivo che il software libero è più sicuro di quello proprietario mi sparano dall’altro … l’indipendenza delle idee è una brutta cosa, visto che si corre il rischio di scontentare tutti
)
) quando scrivi evita di farlo d’istinto e documentati, quando leggi fallo con attenzione … e questo non è sarcasmo, ma solo un buon consiglio.
Comunque, con me si può discutere di qualunque cosa e liberamente, purché non si cerchi di travisare le mie parole e non si facciano affermazioni palesemente inesatte. Chiusa la parentesi.
Adesso che la conversazione ha assunto un livello più accettabile e meno polemico, resettiamo e ne riparliamo … Nel mio intervento dicevo che la pubblicità del codice sicuramente evita che ci siano bugs occulti … più occhi vedono meno di pochi occhi, e questa è un’evidenza lapalissiana, scusami se ti sembra la solita solfa, ma è così.
Nello specifico di OpenOffice, le linee guida dello sviluppo, la tempistica del bug fixing, le procedure per il controllo e la sicurezza del codice sono dettate da Sun, che funge da capoprogetto, diciamo così (Italo, se mi leggi e scrivo stupidaggini correggimi)l. Sun si occupa anche delle linee guida stilistiche delle traduzioni, per cui il programma, nelle sue oltre settanta versioni, ha uno sviluppo e un aspetto omogenei.
Per quanto riguarda le procedure di testing, il responsabile nazionale del gruppo QA, in prossimità del rilascio di una release, chiede la disponibilità dei tester, poi provvede ad assegnare, a ognuno di loro, uno o più test. Se da questi escono bugs particolarmente gravi (cosiddetti bloccanti), il rilascio viene sospeso, si fa un bugfixing e un nuovo giro di test.
A questo proposito ti racconto una storia illuminante: la versione 2.3.0 uscì con un bug noto relativo alla gestione dei fontwork, ma l’issue relativa al bug fu aperta dopo il rilascio della versione in lingua inglese (che è la prima a essere rilasciata), e quindi non fu praticamente possibile ritardarne l’uscita. OOo 2.3.0 fu presentato all’OOoCOn di Barcellona. Nella successiva versione 2.3.1, che ha seguito il normale calendario di rilascio trimestrale, il problema era stato risolto.
Per ulteriori informazioni sul Quality Assurance visita la pagina http://it.openoffice.org/qa/index.html, mentre per saperne di più sulla segnalazione dei bugs puoi consultare la pagina http://it.openoffice.org/contribuire/issuezilla.html, e i link in essa presenti.
Spero di averti risposto esaustivamente perché, in caso contrario, non saprei che altro dirti di più e di diverso.
Un altro paio di cose. Vista è stabile ma inutile: le cose più qualificanti, infatti, non sono state inserite (ad esempio il file system WinFs) … i miglioramenti più significativi (il Kernel, WIndows Explorer) potevano benissimo essere implementate (credo) in una nuova versione di Windows XP che, dopo cinque anni, è arrivato a un buon livello di usabilità, affidabilità e sicurezza (ma i sistemi operativi Unix like sono un’altra cosa).
Mi stupisce il fatto che il tuo Firefox succhi 170 mega di Ram … il mio, con sette finestre aperte contemporaneamente e 42 estensioni attive, ne occupa 107 … forse c’è qualcosa che non va
Per finire, ti invito a una maggiore attenzione quando discuti … in questo thread hai infilato un paio di perle di rara bellezza (quella sui privati e quella sull’ultima versione di Office)
P.S.:l’inglese non lo parlo e non lo scrivo, ma lo leggo e lo capisco ;o)
Grazie per la risposta esaustiva. Come ti ho già spiegato, i miei dubbi sulla sicurezza di OO derivavano soprattuto dalla scarsa attenzione che ha messo firefox in un bug abbastanza pesante. Non sono solito fare di tutta l’erba un fascio, Tanto più che dietro OO c’è la Sun, ma non conoscendo il modello di sicurezza adottato mi sono rifatto al progetto a mio parere più simile come importanza, finanziamenti e “numero di developer”. (per inciso, io tengo aperti al momento 40 tab… quindi è abbastanza normale, penso che firefox mi succhi 170 mega… anche se cmq è stato riconosciuto che ha dei gravi problemi in questo settore).
“Un altro paio di cose. Vista è stabile ma inutile: le cose più qualificanti, infatti, non sono state inserite (ad esempio il file system WinFs) … i miglioramenti più significativi (il Kernel, WIndows Explorer) potevano benissimo essere implementate (credo) in una nuova versione di Windows XP che, dopo cinque anni, è arrivato a un buon livello di usabilità, affidabilità e sicurezza”
Guarda, quanto a WinFS, che in effetti era attesissimo, fonti certe mi hanno detto che è stato levato per ottime ragioni. Fondamentalmente, a quel poco che ne so io, c’era qualche problema di implementazione. Per il kernel, è stato rifatto praticamente da zero, quindi implementarlo in un sp diventava un filo pesante. Sull’utilità o meno, dipende tutto dall’uso che se ne fa.
Quanto alle cappellate, succede… avevo semplicemente letto male in un caso, mentre nel secondo avevo invertito due uscite. Sono cose che capitano.
Mi pare di ricordare che hai parlato dell’inusabilità di Gimp … e mi trovi abbastanza d’accordo. Ho trovato, però, una cosa che ti può interessare:
http://www.gimpshop.com
è un’interfaccia photoshop-like per Gimp.
Ciao
Hi,
My Name is, Christopher
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