DI BLACKSTORM

La notizia è sufficientemente recente da permettermi di fare una riflessione sul formato MS da poco approvato come standard ISO. Naturalmente c’è chi, come per esempio i “paladini” di Slashdot, si strappano i capelli e si cospargono il capo di cenere, nella speranza che l’attentato alla libertà da parte di Microsoft venga rilevato per l’evento apocalittico che secondo loro è. Sono rimasto letteralmente basito dallo scoprire che il formato OOXML approvato come standard sia considerato una limitazione alla libertà dell’utente. Allora, lasciatemi fare questa breve riflessione sul perchè è stupido e insensato aggredire Microsoft per questa situazione in particolare.

In rete ho trovato un interessante documento che dovrebbe spiegare perchè usare formati aperti. Da notare che, com’è previdibile, il documento contiene una lista di “formati da evitare”, che sono fondamentalmente i formati Microsoft più BMP, TIF, WMF, MP3 e WMA (sorvolo sul piccolo dettaglio che anche il pdf è un formato proprietario e il documento se ne sbatte allegramente, cosa che non rende esattamente imparziale, a mio parere, tale pagina ).

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I punti principali contro un formato proprietario citati sono:

  1. Correre il rischio che il destinatario non possa leggere il file
  2. Correre il rischio di diffondere informazioni confidenziali
  3. Contribuire alla diffusione di virus ed esporsi al rischio di contaminazione
  4. Rinforzare i monopoli di fatto nel campo dell’informatica

Perfetto. Ora, parliamo un attimo di cosa comporta il fatto che OOXML sia un formato aperto e standard: il fatto che sia aperto implica che le specifiche siano sotto gli occhi di tutti. Implica anche che il formato sia implementabile e supportabile anche da applicazioni che non siano necessariamente Word2007, senza i problemi che da tempo affliggono la compatibilità di OpenOffice con il formato doc.
Il fatto che il formato sia uno standard ISO implica che il suo controllo passa nelle mani di ISO, il che vuol dire che le modifiche non possono essere fatte a seconda dell’umore dei proprietari del formato, ma prima devono attraversare il vaglio ISO.
Adesso, quindi, con il formato OOXML:

  1. Il destinatario potrà leggere il file in un formato che sarà compatibile con qualsiasi applicazione.
  2. Le informazioni confidenziali potranno essere rimosse con relativa facilità, essendo il formato aperto si sa su quali campi agire.
  3. Il rischio di diffusione di virus (che, per inciso, non deriva necessariamente da codice occultato o formati chiusi, dal momento che se un formato è aperto e io ci infilo un virus uguale, un utente medio non sa certo controllare se il formato ha qualcosa che non va, in ogni caso si deve affidare al software) è, per stessa ammissione della pagina di cui sopra, fortemente ridotto proprio a causa dell’interoperabilità di un formato standard e aperto.
  4. Il rinforzo del monopolio di fatto non vedo proprio come possa avvenire, anzi, semmai può succedere il contrario, dal momento che per una piena compatibilità di un file OOXML non esisterà più la necessità di usare una specifica applicazione per visualizzarlo.

Bene, ora che i quattro punti in questione sono caduti, cosa spinge il PLIO a dichiarare OOXML una minaccia? Leggetevi l’articolo, la mia personalissima opinione è semplicemente che che alla comunità linux rode il fatto che a due anni dalla dichiarazione di odf come formato standard, questo non è riuscito a imporsi de facto. In una parola: invidia. Questa è l’unica motivazione che trovo nell’avversione alla standardizzazione di OOXML.

Due parole sulla bontà del formato: personalmente, non mi interessa che sia un ottimo formato in partenza. L’importanza della dichiarazione di conformità ISO non sta nella bontà del formato, perchè se avrà bisogno di modifiche potranno essere fatte e fatte in maniera trasparente. Sicuramente potrà e dovrà migliorare sotto qualche punto di vista, ma decisamente preferisco che sia fatto in maniera aperta, trasparente e sotto il vaglio di una entità esterna. E’ questo che secondo me i paladini delle crociate inutili non hanno capito. Forse preferivano un ennesimo formato totalmente chiuso. O forse no. E questo mi porta alla chiosa:

Microsoft usa formati chiusi e proprietari, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft propone un suo formato open e ne chiede la standardizzazione per permettere una piena interoperabilità, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft fa solo programmi proprietari a sorgente chiuso, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft stanzia fondi per progetti open source, ergo sta tentando di affossare l’open source.

Siamo proprio sicuri che non si nasconda un filo di ipocrisia e anche un pizzico di bieco marketing dietro cotante dichiarazioni contraddittorie che si vengono dal mondo open source?

Nota per chi vorrà accusarmi di seminare FUD: prima di tutto, discussioni pacate, grazie. Seconda cosa, prove. Io personalmente ho visto che qualsiasi cosa facesse Microsfot in direzione open source o in direzione contraria era bollata comunque come tentativo di affossare l’open source. Ora, delle due l’una: o siamo di fronte a macchinazioni diaboliche di MS tali da rendere Machiavelli un pivellino di primo pelo, o forse bisognerebbe piantarla con le guerre di religione stupide e insensate.

Infine, per chiudere, non mi rimane che citare un interessantissimo articolo di Raffaele Rialdi che rispecchia i miei pensieri, con la differenza che è molto più chiaro e pacato di questo mio post. Da notare che i motivi citati a favore dell’approvazione di OOXML come standard sono oggettivi (in soldoni, chiunque voglia controbattere lo faccia dando anche un link, per poter verificare con mano le obiezioni proposte).

RISPOSTA DI REED RICHARDS

Blackstorm parla di ‘invidia’ della comunità open source perché odf non è riuscito a diventare standard de facto. Ma su che pianeta vive? Dovrebbe informarsi di più, perché pensa ancora che la comunità open source sia fatta di ragazzini brufolosi, quelli che ‘linux è meglio’ sui forum di punto-informatico. Mentre i più interessati a odf sono Google, Sun e IBM. A questi interessa avere uno standard per documenti che sia tecnicamente valido, snello e semplice da implementare e che non contenga trappole brevettuali (qualsiasi licenza venga scelta per distribuire il software che implementa lo standard). OOXML, oggettivamente non rispetta quest’ultima parte (e molti sostengono che pure le altre parti sono farlocche): Microsoft *non consente* di distribuire software che implementa lo standard se questo usa la licenza GNU GPL. Microsoft vuole *da sola* continuare a controllare il mercato delle applicazioni da ufficio. Questo interessa la comunità open source? Personalmente penso sia il caso di continuare a sviluppare software migliore di MS Office perché questo è il modo migliore per dare valore agli utenti di sw libero.___

La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Il Foro Romano: Edicola, Sacello di Venere Cloacina e Doliola.