DI BLACKSTORM
La notizia è sufficientemente recente da permettermi di fare una riflessione sul formato MS da poco approvato come standard ISO. Naturalmente c’è chi, come per esempio i “paladini” di Slashdot, si strappano i capelli e si cospargono il capo di cenere, nella speranza che l’attentato alla libertà da parte di Microsoft venga rilevato per l’evento apocalittico che secondo loro è. Sono rimasto letteralmente basito dallo scoprire che il formato OOXML approvato come standard sia considerato una limitazione alla libertà dell’utente. Allora, lasciatemi fare questa breve riflessione sul perchè è stupido e insensato aggredire Microsoft per questa situazione in particolare.
In rete ho trovato un interessante documento che dovrebbe spiegare perchè usare formati aperti. Da notare che, com’è previdibile, il documento contiene una lista di “formati da evitare”, che sono fondamentalmente i formati Microsoft più BMP, TIF, WMF, MP3 e WMA (sorvolo sul piccolo dettaglio che anche il pdf è un formato proprietario e il documento se ne sbatte allegramente, cosa che non rende esattamente imparziale, a mio parere, tale pagina ).

I punti principali contro un formato proprietario citati sono:
Perfetto. Ora, parliamo un attimo di cosa comporta il fatto che OOXML sia un formato aperto e standard: il fatto che sia aperto implica che le specifiche siano sotto gli occhi di tutti. Implica anche che il formato sia implementabile e supportabile anche da applicazioni che non siano necessariamente Word2007, senza i problemi che da tempo affliggono la compatibilità di OpenOffice con il formato doc.
Il fatto che il formato sia uno standard ISO implica che il suo controllo passa nelle mani di ISO, il che vuol dire che le modifiche non possono essere fatte a seconda dell’umore dei proprietari del formato, ma prima devono attraversare il vaglio ISO.
Adesso, quindi, con il formato OOXML:
Bene, ora che i quattro punti in questione sono caduti, cosa spinge il PLIO a dichiarare OOXML una minaccia? Leggetevi l’articolo, la mia personalissima opinione è semplicemente che che alla comunità linux rode il fatto che a due anni dalla dichiarazione di odf come formato standard, questo non è riuscito a imporsi de facto. In una parola: invidia. Questa è l’unica motivazione che trovo nell’avversione alla standardizzazione di OOXML.
Due parole sulla bontà del formato: personalmente, non mi interessa che sia un ottimo formato in partenza. L’importanza della dichiarazione di conformità ISO non sta nella bontà del formato, perchè se avrà bisogno di modifiche potranno essere fatte e fatte in maniera trasparente. Sicuramente potrà e dovrà migliorare sotto qualche punto di vista, ma decisamente preferisco che sia fatto in maniera aperta, trasparente e sotto il vaglio di una entità esterna. E’ questo che secondo me i paladini delle crociate inutili non hanno capito. Forse preferivano un ennesimo formato totalmente chiuso. O forse no. E questo mi porta alla chiosa:
Microsoft usa formati chiusi e proprietari, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft propone un suo formato open e ne chiede la standardizzazione per permettere una piena interoperabilità, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft fa solo programmi proprietari a sorgente chiuso, ergo sta tentando di affossare l’open source. Microsoft stanzia fondi per progetti open source, ergo sta tentando di affossare l’open source.
Siamo proprio sicuri che non si nasconda un filo di ipocrisia e anche un pizzico di bieco marketing dietro cotante dichiarazioni contraddittorie che si vengono dal mondo open source?
Nota per chi vorrà accusarmi di seminare FUD: prima di tutto, discussioni pacate, grazie. Seconda cosa, prove. Io personalmente ho visto che qualsiasi cosa facesse Microsfot in direzione open source o in direzione contraria era bollata comunque come tentativo di affossare l’open source. Ora, delle due l’una: o siamo di fronte a macchinazioni diaboliche di MS tali da rendere Machiavelli un pivellino di primo pelo, o forse bisognerebbe piantarla con le guerre di religione stupide e insensate.
Infine, per chiudere, non mi rimane che citare un interessantissimo articolo di Raffaele Rialdi che rispecchia i miei pensieri, con la differenza che è molto più chiaro e pacato di questo mio post. Da notare che i motivi citati a favore dell’approvazione di OOXML come standard sono oggettivi (in soldoni, chiunque voglia controbattere lo faccia dando anche un link, per poter verificare con mano le obiezioni proposte).
RISPOSTA DI REED RICHARDS
Blackstorm parla di ‘invidia’ della comunità open source perché odf non è riuscito a diventare standard de facto. Ma su che pianeta vive? Dovrebbe informarsi di più, perché pensa ancora che la comunità open source sia fatta di ragazzini brufolosi, quelli che ‘linux è meglio’ sui forum di punto-informatico. Mentre i più interessati a odf sono Google, Sun e IBM. A questi interessa avere uno standard per documenti che sia tecnicamente valido, snello e semplice da implementare e che non contenga trappole brevettuali (qualsiasi licenza venga scelta per distribuire il software che implementa lo standard). OOXML, oggettivamente non rispetta quest’ultima parte (e molti sostengono che pure le altre parti sono farlocche): Microsoft *non consente* di distribuire software che implementa lo standard se questo usa la licenza GNU GPL. Microsoft vuole *da sola* continuare a controllare il mercato delle applicazioni da ufficio. Questo interessa la comunità open source? Personalmente penso sia il caso di continuare a sviluppare software migliore di MS Office perché questo è il modo migliore per dare valore agli utenti di sw libero.___
La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Il Foro Romano: Edicola, Sacello di Venere Cloacina e Doliola.

19 Responses for "OOXML fra guerre di religione e pensieri (poco) profondi"
Risposta a Reed Richards:
Evidentemente non mi sono spiegato bene. Ma era prevedibile, non sono mai stato pacato. Procedo per parti.
“[Blackstorm] Dovrebbe informarsi di più, perché pensa ancora che la comunità open source sia fatta di ragazzini brufolosi, quelli che ‘linux è meglio’ sui forum di punto-informatico.”
Esattamente dove l’ho scritto? In quale punto, per la precisione, parlo di ragazzini brufolosi negli scantinati? Ritengo che il mio accenno nemmeno troppo velato ai fanatici abbia colto nel segno. L’unica cosa che non ho specificato è che i fanatici esistono ovunque.
Io parlo di invidia della comunità open source, perchè trovo che sia la parola che descrive meglio. Detto un po’ più grezzo “je rode”. E gli rode perchè nei due anni passati odf NON si è imposto come standard de facto. E’ stata un’occasione persa. Il fatto che Google, sun e IBM siano interessate al formato, non implica che il mercato utenti lo accetti in automatico come standard. Addirittura, a me risulta, notizia non verificata, che GDocs non sia compatibile al 100% con ODF (sorvolerò sul fatto che Google è chiaramente interessata al formato ODF, vist ala sua guerra contro MS, mi sembrerebbe strano che appoggiasse OOXML). Quanto a Sun, beh… Cito le parole di Gary Edwards, che credo sia abbastanza noto:
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Sun’s opposition to and failure to support the interoperability enhancements to ODf that would have addressed these concerns is a matter of public record. They held the door open for OOXML, and for sure the payoff was rich.
But what about those of us who really believed that ODf could become that elusive universal file format, and spent years trying?
They sold us out!
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
Link completo: http://www.computerworld.com/comments/node/9027164#comment-13499
Beh, se questo è l’interesse della Sun per odf…
Ma continuiamo:
“Microsoft *non consente* di distribuire software che implementa lo standard se questo usa la licenza GNU GPL. ”
Ah, no?
Microsoft Open Specification Promise:
Microsoft irrevocably promises not to assert any Microsoft Necessary Claims against you for making, using, selling, offering for sale, importing or distributing any implementation to the extent it conforms to a Covered Specification.
Link: http://www.microsoft.com/interop/osp/default.mspx#E6
Non devo specificare che fra le voci in elenco c’è anche OOXML, vero?
Potrei essere cattivo e far notare che non ho visto nemmeno un link per supportare la risposta, ma non lo sarò.
“Personalmente penso sia il caso di continuare a sviluppare software migliore di MS Office perché questo è il modo migliore per dare valore agli utenti di sw libero.”
Uh. La frase a effetto mi mancava. Vediamo un attimo di fare chiarezza: il modo migliore per dare valore al software libero è fare software migliore di MS Office, quindi tu sei contro la standardizzazione di ooxml che potrebbe benissimo essere implementato in OpenOffice in modo da diffonderlo di più fra gli utenti? Questo si che è fare ottimo software.
Ah, a proposito, esattamente, dove dice che consente di distribuire software che implementa ooxml se questo usa la licenza GPL?
Tante amministrazioni pubbliche stanno vagliando la necessità di conservare i loro documenti in formato ISO, molte hanno già scelto ODF.
Questa è la molla che ha mosso Microsoft nel voler vedere approvato un proprio standard ISO. Non poteva permettersi di perdere il treno.
Tornando ora al tuo pezzo, personalmente leggo anche da parte tua molto fondamentalismo a favore di Microsoft e contro il mondo OpenSource.
Una semplice domanda a confutare tutta la tua tesi:
se con OOXML Microsoft migliora l’interoperabilità, se Microsoft in questa vicenda è in buona fede e ancora, se Microsoft sostiene l’OpenSource, perché più semplicemente non ha implementato ODF come possibile formato di salvataggio nella sua suite da ufficio, anziché imbarcarsi nella creazione di un nuovo standard? Non era più facile sostenere ODF, magari proponendo delle migliorie?
@Davide: mi dispiace che tu veda del fondamentalismo. Volevo solo spiegare perchè secondo me la standardizzazione di ooxml è una cosa buona. Forse mi sono fatto prendere la mano, ma succede. Tornando alla tua domanda, ti do’ due risposte.
La prima è la mia personale visione: Microsoft non è una società filantropica. Ergo la sua proposta di un nuovo standard, in chiave di mercato è una mossa estremamente astuta. Ossia, il formato OOXML, approvato come standard permette una diffusione del formato anche su os e attraverso software diversi da windows e office. Questo, palesemente, porta ad uno scontro di formati, nel quale “vince” il formato più usato. So che molte amministrazioni hanno scelto odf, ma so anche che la conversione non è banale, per via di problemi di compatibilità che sicuramente conosci con il formato doc.
Ho anche già scritto un commento di risposta a RR, e sono cosciente che anche quello ti sembrerà molto fondamentalista, ma pazienza. Onestamente sono anche un utente di OpenOffice, e mi piace usare quello che mi funziona. Che poi sembri un fondamentalista è dovuto al fatto che mi chiudo spesso in difesa appena mi sento attaccato.
Ciancio alla bande, ti devo anche la seconda risposta, che non è mia, e che probabilmente per te avrà un valore nullo, ma la propongo ugualmente: http://ooxmlhoaxes.blogspot.com/2007/02/ooxml-hoax-5-microsoft-could-have.html
“…la sua proposta di un nuovo standard, in chiave di mercato è una mossa estremamente astuta….”
Più che astuta è una mossa volta a fare esclusivamente business e a confermare il monopolio. Quando si afferma che Microsoft sostiene/finanzia l’OpenSource bisognerebbe riflettere sull’effettivo messaggio che facciamo passare.
“…la conversione non è banale, per via di problemi di compatibilità che sicuramente conosci con il formato doc…”
E chi è la causa prima di questi problemi di conversione da .doc a .odf? Non possiamo che rispondere nuovamente Microsoft che con l’imposizione di fatto dei suoi formati (.doc, .xls, .ppt) e grazie anche al lassismo nel contrastare le copie pirata del suo Office, ha monopolizzato il mercato.
Se volesse veramente andare incontro al mondo OpenSource potrebbe rilasciare sotto Gpl il formato .doc in modo tale da offrire l’opportunità di una conversione perfetta. Ma dimenticavo che ora non serve più farlo, ci penserà Office2007 con OOXML ad eseguire una perfetta conversione dal formato .doc
Credo che Microsoft abbia troppi scheletri nell’armadio per ergersi a paladino dell’interoperabilità e degli standard.
@Davide: come ho già detto, MS non è una società filantropica. La mossa di standardizzare l’OOXML non è una cosa banale. A livello economico ha fatto un bel colpo gobbo.
Bene, per il resto mi astengo da commentare, vorrei solo sapere se hai letto l’articolo che ti ho linkato oppure se lo hai ignorato a piè pari perchè tanto per te non ha valore (spero di sbagliarmi, ma visto il commento mi pare più probabile la seconda).
La seconda che hai detto, ma non per i motivi che pensi.
Tu ed io abbiamo visioni diverse e questo è evidente. Sarà una questione di età o magari sarà il lavoro che faccio o ancora sarà che tocco con mano quotidianamente i “vantaggi” che Microsoft ha portato agli utenti.
@Davide:
Capisco. Rimane il fatto che mi piacerebbe avere un commento su quell’articolo. Quanto alle visioni diverse, quello che continuo a non capire è: avresti preferito un altro formato a solo ed unico appannaggio microsoft? Ora, al di là della soluzione odf, che sappiamo entrambi essere una strada non percorribile da MS, per diversi motivi, fra un formato standardizzato e aperto (o almeno in parte) e un formato modello doc, totalmente chiuso, mi spieghi cosa preferisci? Perchè personalmente, io preferisco la prima ipotesi. Per quanto minimo è un passo decisamente più avanti rispetto al modello normale MS per i formati di file office. Quello che non capisco è l’accanimento in nome del “MS avrebbe potuto supportare ODF”, quando nessuno, realisticamente, si aspetta che lo faccia. Onestamente, osno solo io a vedere un minimo di buono in questa cosa? Sono così ottuso che quelle che mi sembrano cose positive sono in realtà diabolici piani atti a conquistare il mondo?
@Blackstorm:
A quest’ora mi e’ un po’ difficile leggermi anche quel link in inglese, citero’ solamente i “tre punti” che pone, verso la fine, come fondamentali perche’ potesse funzionare “la partecipazione di Microsoft a odf”:
“Firstly a need to standardize the format, like pressure from governments or their customers. I think that the transfer to the MS Office XML formats starting in 2000 already showed a slight move toward their customers in opening up data in their binary format to a more readable format but probably no need for formal standardization was considered or even asked for at that time.”
Per questo, cito:
“Increasingly, we are seeing e-mail and electronic documents being used in communication between citizens and the government and between companies and the government,” Strickx said. “To avoid becoming dependent on any particular supplier, we are moving towards open standards.”
“Lettere e documenti elettronici sono sempre più utilizzati; per non dipendere da un unico
fornitore, passiamo ad un formato aperto” è la spiegazione data da Peter Strickx,
responsabile capo dell’architettura degli standard della Fedict, l’organismo federale che si
occupa dell’informatica governativa.”
Parliamo del Belgio. Ecco, comunque, anche l’apertura:
“Dopo averli studiati entrambi, il governo ha preferito ODF al formato Open XML che sarà
integrato in Office 2007. Dal settembre 2008 quindi ODF sarà obbligatorio tra i vari
organismi, sarà invece facoltativo per lo scambio di informazioni e documenti all’interno
delle singole amministrazioni. Il Belgio non chiude la porta a OpenXML: “È un formato che
non esiste ancora, perché nessun prodotto che lo supporti è disponibile. Quando sarà
validato dall’ISO, non escludiamo di poter accettare anche OpenXML” ha dichiarato
ancora Strickx, “a patto che sia facile convertirlo in formato ODF, e viceversa”.
“Dobbiamo evitare di dipendere da un particolare fornitore di software”, hanno detto i
portavoce dell’amministrazione belga, “perché ormai la comunicazione istituzionale passa
soprattutto attraverso la posta elettronica e l’invio di allegati digitali, un flusso di dati
straordinario che ci spinge ad adottare gli standard aperti”.”
“Secondly the format would need good backwards compatibility with the billions of existing MS Office documents. It would be very hard to push trough an Office product that did not have backwards compatibility written all over it.”
Non basta “aggiungere” un supporto alle vecchie (o diverse) versioni? Se compro Office 2007, mi aspetto che legga tutti i miei documenti, .doc, .odf e .docx se e quando decidero’ di usarne uno o tutti e tre. Ed e’ evidente che se il prodotto non e’ in grado di fornirmi questa flessibilita’, io PA (o altro grande ente…ma qui direi anche semplice consumatore!) compro un altro prodotto. Che il prodotto sia gratis non c’entra proprio nulla, ma PUO’ (e sottolineo puo’) essere un valore aggiunto: dipende da cosa mi serve, e dalla sua qualita’.
Questo supporto puo’ anche essere sotto forma di un plugin installabile separatamente, o tramite accordo con gli enti stessi: e’ ininfluente. L’importante e’ che sia il prodotto a piegarsi alle necessita’ del cliente, e non il contrario.
“Thirdly it would need to support MS Office functionality as much as possible without immediately extending the format.”
Questo punto e’ ovvio. Nel senso che la maggior parte delle funzionalita’ qualsiasi cliente si aspetta di trovarle. E mi sento di dire, che le trova. Io non uso un prodotto Microsoft da tre anni circa, e non ho fatto a meno di nulla….delle presentazioni dell’uni (ne di quelle che mi invia la mamma nei momenti di pausa al lavoro….), dei moduli da compilare e stampare, della lettura/modifica di documenti excel (anche se la mia e’ una statistica cosi’ scarna in questo senso che non fa testo).
E cosi’ le molte persone che conosco che usano openoffice. E mi sento di dire, cosi’ le MOLTE persone che ora utilizzano una suite da ufficio con supporto a ODF, per i vincoli che lo stato gli impone (Francia, Belgio, Danimarca…)
E’ chiaro quindi che per le funzionalita’ avanzate era possibilissima una collaborazione per estensione. Io credo che la semplice aggiunta di “funzionalita’” non sia un problema, e’ proprio in quella direzione che si va, con o senza microsoft e ooxml: si spera, sempre nell’interesse e nel riguardo dei bisogni degli utenti, che diventando anche utenti “di classe” (governi e istituzioni importanti) possono partecipare attivamente chiedendo e ragionevolmente ottenendo modifiche e aggiornamenti per l’implementazione di cio’ di cui hanno bisogno.
Quindi. E’ chiaro che ADESSO ooxml e’ un formato aperto, standard etc: mi auguro che il garante (l’iso) faccia il suo sporco lavoro.
E’ altrettanto chiaro che questa fretta e’ stata dettata solo dal fatto che in molti dei paesi che ti ho citato, e in molti altri che trovi un po’ ovunque sul web, questo bisogno di interoperabilita’ si e’ ormai trasformato in piani di migrazione per fino 2008/meta’ 2009, e’ che non garantendo nessun tipo di supporto ufficiale e completo a odf (forse era uscito recentemente un plugin…non ricordo) col suo nuovissimo Office 2007, rischiava di perdere un bel fettone di clienti: ora ha creato confusione, perche’ l’ha fatto ed e’ innegabile, e magari di buono portera’ un po’ di concorrenza e a un ottimo supporto a ooxml da parte dei prodotti non-Microsoft: ma i motivi per cui l’ha fatto li conosciamo, e cio’ che da fastidio e’ che la votazione sia stata fatta in un modo tanto…”sporco” e’ un eufemismo, credo.
Avrei applaudito a una Microsoft che procedeva alla standardizzazione nei tempi usuali o che anche cercando di imporsi su certe caratteristiche per lasciare la sua impronta, aiutava alla creazione di uno standard veramente comune, ma sinceramente, ora non ci vedo nulla di che applaudire.
Penso di aver espresso appieno il mio pensiero…in caso contrario, o se ho scritto qualche strafalcione, confutami pure e a mente piu’ riposata, mi correggero’
Buona notte a tutti
@koteko: interessante risposta. Volevo andare a dormire, ma penso che ritarderò per risponderti.
Allora, partiamo dal primo punto: so bene che molti paesi hanno adottato odf. Ovviamente le PA usano un formato aperto e standard e mi pare giusto. Ora che OOXML è stato approvato ISO, sarà possibile svincolare anche quello dalla piattaforma e dal sistema operativo, e lo scontro andrà sui servizi offerti, e su questo sono pienamente d’accordo.
Sul secondo punto, ti rispondo secondo quello che posso dedurre: il punto non è tanto aggiungere il supporto di cui parli. Forse l’ora non ti ha permesso di tradurre bene: il punto è che usare supportare odf vorrebbe dire includere il supporto su un formato che non è mai stato pensato nativamente per office. Odf dovrebbe, per poter essere usato da microsoft, avere una compatibilità già conclamata con il formato doc, cosa che non sempre succede. Ah, giusto per chiarezza, sono disponibili plugin per office per leggere anche gli odf.
Sul terzo punto, ho solo un paio di note da fare:
riguardo ai documenti excel ti posso assicurare che la compatibilità è molto bassa, a meno che i fogli non siano estremamente semplici. Esempio eccellente è Heroforge, un foglio excel da 20 mega, che OpenOffice non è in grado di far funzionare correttamente. Non ho molta esperienza con i fogli di calcolo, ma alcune macro non sono disponibili con Calc.
Per i motivi per cui MS ha cercato la conformità ISO, come ho già detto, è chiaro che MS vuole rimanere sul mercato e lo fa utilizzando la strategia migliore. Sui modi della votazione non mi pronuncio, onestamente non so cosa pensare, in bene o in male, dalle notizie che ho letto in proposito.
“Avrei applaudito a una Microsoft che procedeva alla standardizzazione nei tempi usuali o che anche cercando di imporsi su certe caratteristiche per lasciare la sua impronta, aiutava alla creazione di uno standard veramente comune, ma sinceramente, ora non ci vedo nulla di che applaudire.”
Questione tempi usuali: le tempistiche sono esattamente le stesse che sono state adottate per odf, con la procedura di fasttrack.
Questione standard veramente comune: intendi la creazione di uno standard a cui possa contribuire una community sullo stesso modello di odf? In questo caso, mipare ovvio che da quel lato ci siano pochi sbocchi, specie per il modello di business centralizzato adottato da MS. Sicuramente terranno da conto il feedback degli utenti, ma altrettanto sicuramente le modifiche le proporranno loro (e dovranno comunque passare il vaglio di ISO e credo anche di ECMA).
Ancora, ti ricordo la Open Spec Promise: puoi fare una tua implementazione di OOXML e farne anche un uso commerciale senza ripercussioni da parte di MS… E non mi pare banale.
[...] Il parere che mi ha preceduto, come avete potuto leggere, è a favore dell’oramai dichiarato standard ISO DIS 29500 e io cercherò di ribattere, attraverso le mie e le parole di grandi esperti, alle sue considerazioni cercando di farvi comprendere l’altro lato della medaglia. [...]
gran bella cosa!
Davide: evidentemente nemmeno io mi sono spiegato bene. Leggi meglio la Open Specification Promise e leggi i pareri legali in giro e capirai perché dico che essa non è compatibile con la GNU GPL (v3 e anche v2). http://www.softwarefreedom.org/news/2008/mar/12/osp-gpl/
Quanto all’invidia…. stendiamo un velo pietoso.
BTW, nemmeno Microsoft implementa lo standard appena approvato quindi ci vorranno ancora altri 18mesi almeno affinché quello che chiamiamo OOXML si diffonda più di ODF
[...] In risposta a questo e quest’altro post. [...]
Ho dato una scorsa al link: mi spieghi dove dice che non si può sviluppare sotto gpl? Perchè io sarò limitato, ma non ho capito bene perchè sia così incompatibile.
“BTW, nemmeno Microsoft implementa lo standard appena approvato quindi ci vorranno ancora altri 18mesi almeno affinché quello che chiamiamo OOXML si diffonda più di ODF”
Si, ma forse potrenno accelerare i tempi. Magari sai, implementano in 6 mesi tutto quel che serve, compresa la rappresentazione delle formule nello spreadsheet, cosa che mi pare che in 2 anni lo “standard” odf non ha ancora fatto.
Ciao blackstorm.
Posso chiederti il motivo per cui tu a livello personale hai deciso di appoggiare questo nuovo formato microsoft chiamato ooxml dove oo ricorda tra l’altro molto oo di open office?
scherzi a parte, non capisco proprio il motivo per cui parlare male di coloro che propongono vere alternative, rispetto a microsoft che si preoccupa solo di gettare fumo negli occhi al fine di guadagnare qualche dollaro in piu’?
boh, resto perplesso quando vedo persone intelligenti fare il gioco dei soliti noti.
ah, la microsoft, questa multinazionale che investe nell’open source e di cui tutti parlan male, ma come è povera st’azienda… ma che pena che mi fa!!!
PS: scusa se non ho argomentato, ma la cosa non mi interessa minimamente e quindi non sono documentato. Uso odf da anni e mi ci trovo benissimo. è uno standard e mi basta sapere questo per sapere di stare nel giusto. Chi non lo legge si attacca al cavolo!
Certo, puoi chiederlo. e sarò anche lieto di risponderti, ma prima vorrei capire in quale modo dire “ritengo che l’approvazione di ooxml come standard sia una buona, o almeno migliore rispetto alle precedenti politiche di MS” possa equivalere ad “io appoggio ooxml”. Non mi pare di essermi mai pronunciato in favore. Anzi, alla fine dell’articolo spiego chiaramente che ciò che di buono ci vedo in questa cosa non ha praticamente nulla a che fare ocn la bonta del formato. Evidentemente non sono stato chiaro.
Riguardo allo standard, mi sai dire qualcosa riguardo agli spreadsheet, o non troverò risposta nemmeno qui?
Ovviamente non leggi i link. E’ poco produttivo continuare questa discussione che mi pare portata avanti con troppo gusto per sterile polemica. Leggendo il paper del SFLC:
“In response to these requests for clarification, we publicly conclude that the OSP provides no assurance to GPL developers and that it is unsafe to rely upon the OSP for any free software implementation, whether under the GPL or another free software license.”
buona continuazione
Ho scritto che ho dato una scorsa ai link e l’ho fatto, evidentemente la parte in quesitone mi è sfuggita. Essendo un essere umano anche io, mi può sfuggire qualcosa. Perfetto, ora ti faccio una domanda riguardo al SLFC: prima di pubblicare questa analisi, qualcuno si è premurato di chiedere anche alla MS se fosse possibile pubblicare sotto gpl? Perchè, con tutta la buonafede del mondo, la MS in sè non sembra precludere la possibilità di rilasciare il materiale sotto osp in software gpl. E’ questo che non capisco: MS e SFLC arrivano a conclusioni ben diverse, per cui una delle due è fallace. Ora, personalmente io non ho la minima intenzione di dare credito a una piuttosto che all’altra solo perchè il free software è il bene e la ms è il lato oscuro della forza. Non me ne frega nulla della guerra di religione, voglio capire quale delle due parti sta sbagliando qualcosa.
[...] In risposta a questo e quest’altro post. [...]
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