DI ENRICO GIUBERTONI
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Questo è un post atipico del nostro blog Shannon.it e certamente vi stupirà come - nel realizzarlo - ha stupito me e talvolta messo in difficoltà. La tesi è che esiste una satira che nasce e vive coerentemente solo nel web 2.0 e Nicola Brusco e uno dei precursori in Italia.

Nicola Brusco – classe 1977 - è un enfant prodige: laureato in Ingegneria, ha ottenuto un dottorato in Ingegneria Informatica a Padova e poi si è occupato di protocolli di compressione presso l’università UNSW di Sydney in Australia.

Appassionato di disegno e acquerellista, di musica e di filosofia, è soprattutto un personaggio che ha saputo trasformare il suo Sense of Humor in satira connotata da un’identità molto forte.

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Ma soprattutto è persona che è emersa esclusivamente attraverso internet. Diversamente da altri comici, che sono emigrati nella rete quando gli spazi della loro comicità sono stati ostacolati, per Nicola Brusco è l’esatto opposto: nasce in rete e solo attraverso la rete emerge e opera.

Attraverso internet e il Web 2.0 Nicola Brusco e il suo sito bruscotoons.andromedafree.it, non solo ha raccolto una comunità di svariate migliaia di appassionati, ma ha anche creato nuovi linguaggi paradigmatici della satira sfruttando le dinamiche di comunicazione tipiche del web 2.0, come il recentissimo film l’Uomo della Saponetta, interamente girato con un Casting On Line su YouTube, la famiglia Signappola, una realistica quanto cinica rappresentazione della famiglia realizzata attraverso animazioni in flash, il professor Dindiot e le sue tesi scientifiche che spaziano nel mondo dell’assurdo (come la tesi dimostrata scientificamente che l’uomo abbia sei gambe e infinite teste), personaggi quali l’omino timido e il Ciccio, fino ad arrivare ai pensieri, vere e proprie riflessioni sul destino dell’umanità che nulla hanno di satirico, ma fanno riflettere.

Insomma, Nicola è un disegnatore che è legato indissolubilmente al Web 2.0 e la sua satira è innovativa grazie alla sua sapiente arte di sfruttare i linguaggi della rete.

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Io volevo intervistare Nicola con lo stesso approccio della precedente intervista a David Orban, ma Nicola stesso mi ha informato che il Prof. Dindiot ha avuto una crisi di gelosia ritenendo di avere l’esclusiva delle sue interviste. Per questo ho dovuto girare le mie domande al Prof. Dindiot che – riappacificandosi col mondo accademico - ha accettato scremando dalle mie domande quelle secondo lui più banali e non alla sua altezza.

Si consiglia inoltre questo cartoon.