Leggere tutto quello che la Rete italiana produce è improponibile. Fiumi di parole scritte e condivise da decine di migliaia di utenti ogni ora: i famosi user generated content su cui si basa l’intera filosofia dell’Internet sociale. Per la maggior parte si tratta di contenuti personali. Ma se anche solo il 2% di quel fiume di parole avesse rilevanza (e cioè potesse interessare ad una nicchia), avete una vaga idea di quanti articoli, pensieri, storie, immagini e video ci stiamo perdendo ogni istante? Quanti post di qualità stanno scorrendo via proprio mentre leggete queste righe?
La solita questione della quantità/qualità su Internet direte voi. Questa volta, però, sembrano esserci buone notizie. Il gruppo Banzai, quarto nel Belpaese per volume di traffico gestito online, ha lanciato il mese scorso Liquida.it, un progetto ambizioso che non solo vuole far emergere dal mare magnum della blogosfera i contenuti migliori, ma vuole anche aiutare gli utenti meno esperti ad usufruire dell’universo degli user generated content.
Insomma, un investitore italiano che ha deciso di provare a risolvere il problema. E già questo è un miracolo.
Vediamo nel dettaglio cosa offre Liquida. Nei prossimi giorni pubblicheremo le opinioni, positive e non, dei bloggers di Shannon.it

Cos’è Liquida.it?
Liquida.it è un aggregatore in continuo aggiornamento che raccoglie il meglio della blogosfera italiana.
Articoli, storie, foto e video. Queste sono le sezioni in cui Liquida divide i suoi contenuti. La navigazione più interessante però avviene per tags (sulla destra della pagina trovate quelli più “caldi”: alitalia, crisi mercati ed altri) e per temi del giorno.
E se invece avete già in mente quello che stato cercando, potete utilizzare il campo di ricerca in cima alla pagina, che vi restituirà tutti gli articoli selezionati che ineriscono quella parola chiave (anche qui utilizzando il sistema di tag).
A poco più di un mese dal lancio lancio, l’archivio include più di 130.000 post provenienti da quasi 4400 differenti blog.
Ma Liquida.it, ancora in versione beta, non è soltanto uno strumento per valorizzare i contenuti più validi dei bloggers italiani: è anche un portale di accesso per chi ha meno dimestichezza con Internet e che, senza un aiuto, non si avventurerebbe nella blogosfera. Una rivoluzione per l’utente medio che si limita ai siti web dei grandi quotidiani nazionali.
Sempre per questo scopo nasce il Magazine di Liquida: ogni post è una raccolta delle opinioni più interessanti presentate dai bloggers su un determinato argomento.
Volete ad esempio sapere cosa ne pensa la blogosfera di Kindle, il nuovo ebook reader di Amazon? Sul Magazine di Liquida avrete i post più interessanti già segnalati.
E se invece siete dei navigatori esperti, magari dei bloggers, potete segnalare il vostro diario online dalla pagina Segnala blog. Non solo entrerete nel network di Liquida, ma potrete diventare parte della Directory blog, un altro strumento offerto per ottimizzare la navigazione e scoprire le pagine web di maggiore rilievo.
Tags: aggregatore, Blogosfera, Liquida, user generated contents, Web 2.0

13 Responses for "Liquida.it: il santo graal per la blogosfera italiana?"
A prima vista non mi sembra nulla di eccezionale,se ho ben capito
i posto vengono scelti (da chi? solito polo di blogger d’élite?)
e vengono aggregati (con una grafica intuitiva, ok un normale “tag cloud” usato ovunque), se volessi partecipare al network non dovrei fare altro che segnalarmi… come faranno altri blogger, inondando la rete di informazioni interessanti ma anche di molte (purtroppo) NON interessanti… e il cerchio si chiude.
perché dovrei passare da liquida.it?
ps.trovo interessantissimo e originale, invece, l’idea del magazine.
Ho dato un’occhiata superficiale a “Liquida” quindi le impressioni che riporto sono “a pelle”.
Leggendo alcuni post tra cui “Insights: misurare la popolarità delle parole” ho notato una curiosa mancanza: la data. Leggo un articolo che parla di “un mese fa”, ma non so quando è stato scritto.
Gli aggregatori che si basano sul lavoro di redattori hanno sicuramente dei pregi, ma secondo me hanno un difetto: le opinioni scelte per un’articolo “aggregato” e l’ordine in cui sono estratte e pubblicate non creano una review imparziale ma un nuovo articolo con un significato complessivo potenzialmente diverso dagli originali.
Nelle premesse delle interviste ai Bloggers sarebbe poi interessante leggere se questi collabborano attivamente a “Liquida” o sono “esterni” al progetto. Nel primo caso si cadrebbe in una autoreferenzialità piuttosto sgradevole. Come principio aggregatore mi ispira, più fiducia quello di fai notizia http://www.fainotizia.it che utilizza strumenti meno redazionali e più “democratici”.
Mi ripropongo una review meno a caldo dopo un “test drive” più approfondito.
@Mauro Rubin
Mauro, leggi meglio.
I contenuti di Liquida (Liquida, non il suo Magazine) non sono scelti
proprio da nessuno.
E’ un sistema di intelligenza artificiale che mette insieme parecchi valori ed elabora automaticamente tutto quello che passa dai blog presenti in Liquida.
E’ esattamente il contrario del “solito polo dei bloggers d’elite” e
combatte quella logica: Liquida fa emergere qualsiasi cosa, senza
guardare in faccia alla solita blogstar. Questo proprio perchè è un
algoritmo a scegliere, e non la cognata di Massimo Mantellini.
L’intero sistema di tagging è anch’esso automatico. I tag li mette un
motore semantico che distingue le parole rilevanti da quelle che non
lo sono.
Liquida è uno dei pochi aggregatori che, invece di un semplice feed, utilizza anche un suo spider.
madero
Per quanto riguarda il lavoro di redazione effettuato per il Magazine, Lorenzo devi tenere conto che non tutti riescono come noi a districarsi tra la marea di contenuti ugc pubblicati.
Pensa al Magazine come ad un portale (nel senso letterale del termine) che permette ad un utente alle prime armi (che solitamente si limita a Outlook, Firefox e Corriere.it) ad iniziare ad usufruire dei contenuti della blogosfera.
Questa, tra l’altro, è una delle possibile risposte al “perché dovrei passare da liquida.it?” lanciato da Mauro.
madero
Affermare che una IA esegue la ricerca e decide per conto suo, è sempre molto affascinante (non so perché ma mi viene sempre in mente “Ghost in the shell” o “Matrix”), ma spesso questa affermazione nasconde una tecnica di selezione assai semplice. Il creatore imposta dei parametri di ricerca e l’algoritmo passa in rassegna dei dati (post), se questi valori vengono soddisfatti il dato rientra in un determinato range… (il risultato di questo algoritmo si ottiene anche senza una rete neurale)
Leggendo questa pagina http://blog.liquida.it/2008/08/il-karma/ si carpiscono quali siano questi parametri e come sia, indicativamente, costituito il Karma (il ranking) di un post riportato su liquida.it
Riporto:
—————————————
I parametri presi in esame possono essere, a mero titolo esemplificativo:
- la composizione del contenuto (per esempio: la lunghezza del testo quando presente, presenza e dimensione di immagini, presenza di link etc.);
- l’autorevolezza e la notorietà generica del Sito web o Blog (come ad esempio: l’”importanza del sito”, parametri di traffico web generato dal sito web, i link di puntamento al sito web, il rank Google del sito web etc.);
- l’apprezzamento degli utenti e la loro interazione con il contenuto (come per esempio: eventuali voti ottenuti dal contenuto quando presenti; numero di commenti al contenuto quando presenti sul portale etc.);
- il successo del contenuto sul sito web di provenienza (come per esempio: parametri di traffico web generati dal contenuto sul sito web di provenienza etc.)
—————————————
purtroppo come ci insegna Barabasi nel libro (la scienza delle reti)
http://www.ibs.it/code/9788806169145/barabasi-albert-l/link-scienza-delle.html
Internet è lo strumento meno democratico al mondo, nel senso che tutti possono potenzialmente pubblicare tutto, ma con il “sovraffollamento” delle informazioni degli ultimi anni, la rete ha assunto un’architettura tale che permette solo all’informazione più linkata (il link è l’elemento cardine di tutti gli altri valori generati nel web, tag inclusi) di essere letta mediante un “HUB” (motore di ricerca o aggergatori di informazioni varii) sfortunatamente questi “HUB” seguono gli stessi parametri indicati da liquida.it …ottenendo lo stesso risultato, volete una prova?
una serie di blogger e riviste per aumentare il loro rank hanno iniziato a parlare di Liquida.it (Hub) dicendo in linea di massima tutti la stessa cosa… parlano di novità ma nessuno si sofferma (è un mio parere) sulle piccole cose (tecnologia adottata a parte):
che cosa cambia?
chi ci guadagna?
Personalmente vedo in Liquida.it un normale progetto italiano sulla blogsfera, (spesso nel nostro paese si associa l’idea di “Innovativo” a ciò che va più di moda… sono cose differenti) non da un valore aggiunto e purtroppo non risolve il problema principale: recuperare informazioni veramente utili e non quelle con più link.
Penso che, comunque, liquida.it spopolerà nella blogsfera italiana
troppo spesso povera di argomenti…
Risposta a Mauro
Ciao Mauro, sono Andrea e lavoro al progetto Liquida.
Intanto grazie per la critica ragionata.
Spero che ti smetiremo, o almeno questa è la nostra sfida.
Cerco di spiegarti come e perchè.
Liquida non considera solo i link, ma cerca di offrire all’utente finale un modo semplice per fruire del valore prodotto dalla blogosfera.
Per fare questo ad esempio prova a filtrare contenuti osceni o offensivi, tagga automaticamente i contenuti per far capire meglio di cosa trattano, classifica i post fra testi, foto e video per favorirne la fruizione.
Per quanto riguarda la presunta qualità dei post da priorità a testi e foto di certe dimensioni, a post più recenti, a post pubblicati da autori che abbiano una certa popularity in Rete.
Inoltre la nostra redazione filtra i blog in ingresso per avere solo fonti di contentuti e blog attivi e non post di argomenti puramente personali.
Cerchiamo inoltre di capire e valutiamo se un post è stato commentato etc…
Insomma cerchiamo, con tanti passaggi successivi, di non offrire tutto ma di offrire post di una certa qualità.
Siamo nati da 2 mesi e molto è anora da migliorare e molto ancora da implemetare ma già oggi cerchiamo di offire qualità e non semplicemente di pubblicare più post possibili.
Per quanto riguarda la domanda chi ci guadagna noi speriamo che ci guadagnino i blog che producono contenuti di valore in termini di visibilità e gli utenti finali che spesso non usano i blog perchè si perdono e invece posso scoprire che c’è molto di interessante nei blog italiani.
Grazie per la tua critica costruttiva a cui spero di avere in parte risposto.
[...] Per chi non conoscesse ancora Liquida.it, consiglio questo articolo con firma di J.Madero su Shannon.it. [...]
Ciao Andrea, ti ringrazio innanzitutto per la risposta (da cui se ne deduce la vostra professionalità), avrei delle domande da porti:
1.Dalla tua risposta si evince che il sistema di selezione (seppur complesso) non è una IA, è corretto?
2.Cito dalla tua risposta:”Per quanto riguarda la presunta qualità dei post da priorità a testi e foto di certe dimensioni, a post più recenti, a post pubblicati da autori che abbiano una certa popularity in Rete.” Questa forma (passami il termine) “viziata” di selezione, non credi che possa in qualche modo favorire alcuni blogger famosi piuttosto che altri?
a scanso di equivoci, ci tengo precisare, mi interessa molto questa discussione non è mio fine “demolire” un progetto o screditare qualcuno perché se davvero qualcuno riuscisse a trovare un sistema valido per la selezione dei contenuti delle rete, credetemi avrebbe tutto il mio appoggio (e se fosse possibile il mio aiuto tecnico).
[...] di Paolo Ainio & soci che è ora una vera e propria galassia: Marco De Rossi ne parla su Shannon, descrivendolo come un progetto che “non solo vuole far emergere dal mare magnum della [...]
Ho iscritto il mio blog piu’ volte in Liquida , ma nessun articolo e’ mai uscito . Ieri ho trovato un altro servizio in cui il mio rss viene inserito immediatamente : http://surfpeople.net/SocialFeed
@lucas
Come è spiegato nell’articolo, Liquida non c’entra nulla con un semplice aggregatore di feed rss.
Buona giornata!
[...] un nuovo progetto complesso e controverso sulla cui natura in rete si possono trovare opinioni contrastanti. Mi ha chiesto cosa ne [...]
[...] Avevamo parlato di Liquida già a settembre, ad un mese dalla sua nascita. Non solo: fin dall’inizio alcuni di noi (Madero, NeCoSi e Mario Govoni) hanno collaborato con il progetto in vari modi (scrivendo contributi per Liquida Magazine o aiutando a promuovere l’iniziativa). [...]
Lascia un commento