DI ZENONE SORRE POLONO
C’è chi mette le tende davanti al nuovo Apple Store in 5th Avenue per essere sicuro di accaparrarsene un esemplare, chi specula al Nasdaq convinto che il nuovo prodotto possa innescare un altro costante trend positivo (come era successo 6 anni fa con l’iPod), chi si improvvisa analista per poter proporre le sue previsioni.
La febbre da gadget tecnologico non è certo una novità (pensate ai lanci di PlayStation 2 e 3 in Giappone) ma questa brezza di imminente rivoluzione è davvero qualcosa di mai visto.
E certo Jobs a gennaio ci ha messo del suo quando, con la solita tenuta casual jeans-based, ha detto senza troppi giri di parole “Avete presente le due rivoluzioni che ho innescato con Macintosh e iPod? Ecco, l’iPhone sarà la stessa cosa…”
La cosa fastidiosa è che, visti i precedenti miracoli, non possiamo neanche accusarlo di arroganza per questa pre-annunciata “rivoluzione a comando” (l’on-demand è di moda…).
Steve Jobs ha dichiarato di voler vendere 10 milioni di iPhone entro la fine dell’anno ma le reazioni di molti analisti sono state tutt’altro che positive.
L’opinione comune di chi critica è “Jobs ha sbagliato i conti: nonostante l’inevitabile successo, l’iPhone resta uno smartphone da 600 dollari, e cioè un prodotto di nicchia”.
Ma la risposta è arrivata senza farsi attendere: non era la stessa cosa nel post-11/9, quando la Apple aveva lanciato un oggetto molto costoso (550$) per ascoltare musica chiamato Ipod?
Etichettiamo con disprezzo come “americano” l’accampamento davanti all’Apple Store “Cube” a New York, ma anche noi del Bel Paese dovremmo darci una regolata: avete letto nell’ultima settimana su un quotidiano un articolo che non riguardasse Veltroni o l’iPhone?
Sembra quasi una battaglia mediatica tra Partito Democratico ed Apple…

RISPOSTA DI MADERO
Che la Apple avrebbe lanciato un cellulare lo si vociferava, che avrebbe avuto le caratteristiche di uno smartphone anche (come avrebbe fatto Jobs a lanciare un iPhone senza internet e musica?!?), che avrebbe avuto un bel design anche (Cupertino non può trascurare l’estetica); quello che non sapevamo erano semplicemente i dettagli tecnici (numero e funzione dei sensori ad esempio).
Anche se ci illudiamo di essere consumatori arbitri del successo di un prodotto, questa suspance, attenzione e attesa per l’iPhone è una buffonata clamorosa.E’ inutile meravigliarsi. La verità è che stiamo assistendo ad un copione scritto già da almeno un anno e mezzo.
Per quanto riguarda l’annuncio del prodotto, non si è trattato di una trovata di Jobs: era suo dovere lanciare l’iPhone perchè quello era ciò che il mercato e soprattutto i suoi investitori si aspettavano.
Se a gennaio Jobs non avesse fatto il grande annuncio, il titolo Apple il giorno dopo avrebbe perso anche più di un punto percentuale, per questo l’iPhone è stato presentato così prematuramente e così tanto tempo prima dell’uscita nei negozi: per non deludere le aspettative degli investitori Nasdaq.
Non si tratta di deliri: già dopo il MacWorld Expo di settembre scorso, la mancata presentazione dell’iPhone aveva provocato un certo malcontento (pensate alla diffusa opinione “non possiamo campare di Ipod a vita”).
Cosa succederà dopo il lancio nei negozi è anche questo noto: ci saranno delle critiche per dei difetti hardware, la blogsfera dedicherà all’argomento ampissimi spazi, ma alla fine il caro Steve venderà i suoi 10 milioni di iPhone e si potrà comprare un paio di jeans nuovi.
E’ inevitabile…
Tags: Apple, cellulare, Cupertino, Iphone, Steve Jobs

9 Responses for "L’iPhone e la rivoluzione che sconvolge solo Zio Steve"
Io credo invece che Iphone sia la nuova strada di Apple e sia inevitabile quanto giusta.
Lo credo poichè non sono un sostenitore di Apple. O meglio, non lo sono più.
MacOs X è per me una delusione. Uno Unix chiuso a tutto, poco usabile, con una interfaccia accattivante, ma non ergonomica. Quando uso MacOs X mi accorgo che è molto meno ergonomico della mia Kubuntu Open Source. Per non parlare di Safari che trovo praticamente ingestibile. Per non parlare del peso atroce di NeoOffice e di Firefox … su ubuntu molto snello.
A me sembra chiaro che Steve Jobs ha compreso che il Web 2.0 è pervasivo e il suo sistema si sia isolato. Peccato, perchè chiudere MacOs X quando aveva intorno un esercito di una comunità di utenti GNU LINUX è stato veramente un azzardo e un’occasione mancata.
Molto diverso è il caso dell’Ipod e dell’Iphone che secondo me imboccano la strada giusta, in stile Web 2.0.
Questo secondo me è il futuro di Apple nel quale Apple darà il suo valore aggiunto.
Almeno io la penso così.
Per me la Apple e l’iPhone non sono affatto una rivoluzione, sono semplicemente dei precursori, o in parole piu povere sono un passo piu avanti.
La riprova è che si possono trovare apparecchi con le stesse funzionalità, ma di marche molto meno blasonate.
Tutta una questione di marketing fatta molto bene e i guadagni dovute alle vendite non tarderanno ad arrivare
Sullo studio da parte del marketing della apple, c’è solo da imparare. Sinceramente, anche io non sono un gran fan della mela, ma devo ammettere che l’iphone è stato studiato molto bene, sotto il profilo del design. E per design non intendo “carino” intendo usabilità e progettare per sistemi, non a caso alla apple c’è lo zampino di donald Norman. Ho aperto un thread sul mio sito sull’argome,to, se siete interessati dategli un’occhiata: http://www4.autistici.org/o.design/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=184&forum=5&post_id=1384#forumpost1384
rivoluzione o no, non ci si muove di un passo in avanti se dipendiamo dai soliti nokia, motorola, etc. Inoltre, tools come googlemaps o la semplice gestione intelligente dell’agenda, contribuiranno a far si che la gente PRETENDA il wireless ovunque.
Non ci si può accontentare di avere l’acqua corrente per dirsi un paese avanzato. Quindi gli iPhone ed i suoi simili ci servono eccome. Anche perché senza una adeguata infrastruttura wimax e le reti spontanee restiamo un paese di serie C.
Aggiungerei che mentre con iPod Job stava ’scoprendo’ un nuovo meccanismo di penetrazione di mercato, con iPhone deve solamente raffinarlo.
Leggevo qualche giorno fa su un blog (non ricordo i link, perdono, reperito tramite TechMeme comunque), che la strategia di iPod (a posteriori) e iPhone (a priori) è sintetizzabile come:
1. Identificare un mercato statico, con consumatori scontenti ma senza alternative
2. Risolvere la frustrazione degli utenti con un oggetto che risolve i loro problemi
3. Muovere le masse titaniche del mercato a causa di un successo rilevante.
4. Diventare un peso nel settore e imporre cambiamento.
Credo sia un ottimo punto di partenza per alcune riflessioni.
MADERO
MA COSA STAI DICENDO?
è stato presentato a gennaio per evitare che venisse presentato dalla FCC a maggio.
Ma te nemmeno sai cos’è la fcc.
mamma che ignoranza..
Una rivoluzione la sta facendo gia. A pochi giorni dalla sua uscita sta cambiando il modo di concepire le applicazioni Web (leggo da molti sviluppatori oltreoceano), in particolare quelle in stile 2.0… ci saranno a breve le scritte: This site is iPhonable (Questo sito è aiFonabile - per i nostri lettori italiani) come si suol dire… un solo oggetto è capace di far cambiare (o innovare?) di tutto punto i principi di interazione di milioni di utenti internet? Che ne dite?
@johnlocke
Prima di tutto modera i toni: la tua dichiarata aggressività fa quasi pensare ad uno scherzo.
La Fcc sappiamo cos’è, quindi ignorante a sorata…
La Apple, invece che registrare immediatamente il proprio prodotto presso la Fcc come si fa di solito subito dopo aver ottenuto i brevetti, al fine di garantire maggiore segretezza ai dettagli del proprio prodotto, ha deciso di presentare l’Iphone alla Fcc DOPO averlo presentato al pubblico del MacWorld Expo.
Nonostante questo già anomalo comportamento, quando la Fcc ha accettato pubblicamente la registrazione del prodotto (metà di maggio), la Apple ha richiesto di prolungare il tempo di riservatezza dei dettagli sull’Iphone fino al 15 giugno.
I dati in questione, per capirci, sono ad esempio quelli che trovate sui libretti di istruzione.
E guardate caso, se non sbaglio proprio intorno al 15 giugno (forse poco dopo…), la Apple ha finalmente annunciato le novità che i ragazzi alla Fcc dovevano già conoscere, ma che erano ancora sconosciute per chi avesse seguito solo la presentazione al MacWorld (supporto YouTube per esempio).
Almeno credo… buona notte
La Apple è innovativa…
La Apple sa perfettamente il fatto suo…
La Apple è rivoluzionaria…
http://en.wikipedia.org/wiki/Knowledge_Navigator
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