Vi ricordate il videoblog sulla proprietà intellettuale di Francesca Terri e Christian Biasco di cui avevamo già parlato?
Arcoiris, il canale libero senza nè censura nè pubblicità, ha sospeso i finanziamenti al progetto, giunto ormai alla sua quinta puntata. Pubblichiamo la prima parte del messaggio che abbiamo ricevuto dai due autori, augurandoci che l’iniziativa possa in qualche modo riprendere con qualche altra fonte di finanziamento.
Cari amici e conoscenti, vi scriviamo per comunicarvi che il progetto pi-VideoBlog sulla “proprietà intellettuale” si fermerà.
Arcoiris.tv non ha la possibilità di continuare a produrre il nostro lavoro e dunque dobbiamo sospendere i nostri progetti.
La produzione di un video, curato nei contenuti e nella forma, richiede molto tempo ed è difficile farlo per hobby. Ci dispiace molto, perché crediamo fermamente che sulla proprietà (e soprattutto sulla libertà) intellettuale, si gioca una delle più importanti partite sui diritti dell’individuo e della comunità. In un’epoca in cui la conoscenza e l’informazione sono beni primari, l’accesso ad essi in modo libero e il più possibile gratuito permetterebbe ai paesi in via di sviluppo di crescere e diventare autosufficienti. In un’epoca in cui la conoscenza e l’informazione possono circolare a costi bassissimi, una mentalità arretrata e lobbistica impone balzelli e pizzi arbitrari. Ci stiamo abituando all’idea che la cultura libera e gratuita è un’illusione (così come dichiarato qualche mese fa anche dalla presidente dell’ADAGP, la SIAE francese). Noi riteniamo che questa mentalità sia ingiusta e pericolosa: l’accesso alla conoscenza non può essere considerato un optional a disposizione solo di chi è in grado di pagare. È un bene primario, come l’aria, (non citiamo l’acqua e il cibo, visto che ormai ci siamo abituati all’idea che è accettabile che esseri umani muoiano di fame e sete!). La solita obiezione che viene mossa a questo ragionamento, è che facendo così si condanna gli autori a morire di fame e stenti e non si incentiva la ricerca e la creazione artistica. Non bisogna essere degli esperti per notare che comunque lo stato attuale delle leggi che riguardano “la proprietà intellettuale” (termine arbitrario per indicare cose differenti), non favoriscono gli autori e gli inventori, quanto piuttosto i grossi gruppi editoriali e le grosse compagnie private. La competenza e l’ingegnosità possono essere sostenute e finanziate anche in una società in cui la cultura e la conoscenza circolano liberamente: basta trovare nuove forme di sostentamento (il software libero è un esempio).
Di tutto questo non se ne parla abbastanza e pensavamo di dare il nostro contributo. Purtroppo non tutti i progetti sono realizzabili. Succede. Anche il progetto sulle controversie sull’11 settembre l’abbiamo sospeso, sebbene per altri motivi. I nostri detrattori rideranno sotto i baffi, perché penseranno che questa è la dimostrazione di come la cultura libera sia destinata a fallire. Può darsi che abbiano ragione. Oppure semplicemente noi non siamo stati sufficientemente bravi a capire come finanziare il progetto. Quello che è sicuro è che noi siamo stati felici di lavorare a questo progetto, siamo cresciuti, abbiamo conosciuto persone in gamba e ci siamo sentiti vivi. Non è una sconfitta. È solo una pausa, per riflettere e riorganizzarsi.
Dunque torniamo per il momento ad una vita “normale”. Ci troveremo come tutti un lavoro e, come tutti, ci barcameneremo in questa nostra “terra dei cachi” (Francesca è tornata a fare la psicologa della salute, mentre Christian è ancora indeciso se tornare alla matematica o provare altre esperienze di lavoro).

One Response for "Interrotto il VideoBlog sulla “proprietà intellettuale” di Biasco"
arcoiris è un ottima tv.
anche il videoblog è stata un ottima iniziativa.
ho promosso il videoblog come potevo, ne ho parlato e ne ho consiglaito la visione agli addetti ai lavori… e non solo.
credo sia giusto indirizzare ora i fondi per altre iniziative, perche’ non credo sia buon costume occupare una risorsa per piu del tempo necessario.
congratulazioni a tutti, e spero non ci sia alcun rancore da parte dei videoblogger
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