Nel giorno in cui la Corte di Giustizia della Comunità Europea respinge l’appello di Microsoft contro la multa da 497 milioni di dollari per abuso di posizione dominante (in merito vi consigliamo di leggere i resoconti di Gnuvox.info), stupiscono le parole del nuovo amministratore delegato di Microsoft Italia Mario Derba che qualche ora prima della sentenza, nonostante la recente vicenda inerente il formato OOXML, dichiara su Punto Informatico che una delle strategie su cui punta Microsoft è proprio l’interoperabilità!

Subito dopo Derba sente evidentemente il bisogno di dimostrare all’intervistatore che conosce il significato del termine ‘interoperabilità’ e aggiunge quindi “l’interoperabilità si inserisce nella strategia di apertura alle altre piattaforme utilizzate dalla clientela, senza preclusioni di principio”.

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Il valore che dobbiamo dare a queste parole viene ridimensionato, oltre che dalla stessa sentenza di questa mattina, anche del lucido commento di Carlo Piana, legale di Free Software Foundation Europe (uno dei protagonisti di questa vicenda giuridica):
Negli ultimi anni Microsoft ha continuato a percepire l’interoperabilità come un ostacolo da scavalcare. L’esempio più recente è quello del formato MS-OOXML, che Doug Mahugh di Microsoft ha descritto come una mossa commerciale per rispondere alla minaccia costituita dallo standard ISO ODF, che offre interoperabilità e possibilità di scelta. Considerazioni tattiche, e non tecniche, sono state alla base dei tentativi di Microsoft di condizionare gli enti nazionali di standardizzazione per fare accettare a scatola chiusa il formato MS-OOXML.”

La redazione ___

La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Le commedie di Plauto: analisi dei personaggi.