Nel giorno in cui la Corte di Giustizia della Comunità Europea respinge l’appello di Microsoft contro la multa da 497 milioni di dollari per abuso di posizione dominante (in merito vi consigliamo di leggere i resoconti di Gnuvox.info), stupiscono le parole del nuovo amministratore delegato di Microsoft Italia Mario Derba che qualche ora prima della sentenza, nonostante la recente vicenda inerente il formato OOXML, dichiara su Punto Informatico che una delle strategie su cui punta Microsoft è proprio l’interoperabilità!
Subito dopo Derba sente evidentemente il bisogno di dimostrare all’intervistatore che conosce il significato del termine ‘interoperabilità’ e aggiunge quindi “l’interoperabilità si inserisce nella strategia di apertura alle altre piattaforme utilizzate dalla clientela, senza preclusioni di principio”.

Il valore che dobbiamo dare a queste parole viene ridimensionato, oltre che dalla stessa sentenza di questa mattina, anche del lucido commento di Carlo Piana, legale di Free Software Foundation Europe (uno dei protagonisti di questa vicenda giuridica):
“Negli ultimi anni Microsoft ha continuato a percepire l’interoperabilità come un ostacolo da scavalcare. L’esempio più recente è quello del formato MS-OOXML, che Doug Mahugh di Microsoft ha descritto come una mossa commerciale per rispondere alla minaccia costituita dallo standard ISO ODF, che offre interoperabilità e possibilità di scelta. Considerazioni tattiche, e non tecniche, sono state alla base dei tentativi di Microsoft di condizionare gli enti nazionali di standardizzazione per fare accettare a scatola chiusa il formato MS-OOXML.”
La redazione ___
La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Le commedie di Plauto: analisi dei personaggi.
Tags: burocrazia, interoperabilità, Microsoft, ODF, OOXML, standard

5 Responses for "In breve: la faccia tosta di Microsoft Italia"
Alè. Adoro fare il bastian contrario.
Allora, primo: la sanzione della UE si riferisce alla situazione relativa a 3 anni fa, non a ieri. Da allora la MS è sotto un controllo molto più stretto.
Secondo: che OOXML sia stato accettato o meno è un conto, che non garantiva l’interoperabilità ho i miei porci dubbi visto che ci sono specificati anche i pixel, nel documento. Terzo: la FSF non ritengo sia molto affidabile, specie visti i recenti sviluppi della vicenda GPL3 che hanno portato Mr.Stallman a dire di non seguire il pensiero di Linus Torvalds (il padre di linux, sul quale Stallman sono anni che lucra). Ah, a proposito di interoperabilità, la FSF intende dire che solo i formati aperti e liberi la garantiscono si?
Altro spunto di riflessione: come fa la FSF a parlare di interoperabilità quando il plugin per la riproduzione di mp3 scaricabile da una Ubuntu (ma potrebbe essere pure una Debian o che so io), non funziona con Amarok?
Questà è interoperabilità?
Riguardo alla faccia tosta di MS, non mi pronuncio. Visto che altrimenti dovrei pronunciarmi anche sulla faccia tosta di chi da a Miguel De Icaza del cretino solo perchè in questo thread (http://groups.google.com/group/tiraniaorg-blog-comments/browse_thread/thread/2a07b8b50038d8c8/d582162af2d63d57) dice:
“The problem is that people think that the problem is as simple as “patents bad” and everyone wrapping his virtual kafia around his head and running to the streets yelling “death to patents” has no idea how complex the system is and how little effect yelling has on actually changing anything. If you want to engage on a serious patent discussion, I would love to do so, but you are going to need some legal training and get a lot more depth before we can have a productive discussion.”
Oppure vogliamo parlare di Mossberg, che si è preso pure del ritardato solo perchè ha osato dire la sua?
Questa è la libertà di espressione del mondo di FSF e di molti linux fanboy, che purtroppo sono la maggioranza: se provi a dire un tanticchio di più, di diverso da come la devi pensare secondo Santo RMS, ti danno del deficiente. E mi venite a parlare di comunità aperta alla discussione, civile, trasparente e tutte ste menate? Ma per favore, dai. La faccia di bronzo la troviamo in MS (e tutti lo sanno e lo dicono) come nel mondo GNU/Linux (e tutti fanno finta di non sapere). Chi è peggio, a faccia tosta?
Sì, è sotto uno stretto controllo… ma continua a muoversi come se non lo fosse (OOXML e le nuove piattaforme proprietarie lanciate [Zune, X360]) !!
> Allora, primo: la sanzione della UE si riferisce alla situazione relativa a 3 anni fa, non a ieri. Da allora la MS è sotto un controllo molto più stretto.
Non è sufficiente la sola precisione della definizione del formato per parlare di interoperabilità.
> Secondo: che OOXML sia stato accettato o meno è un conto, che non garantiva l’interoperabilità ho i miei porci dubbi visto che ci sono specificati anche i pixel, nel documento.
Non ricadiamo nelle solite menate su Torvalds / Stallman….
Non fare confusione, nell’articolo si parla di FSFE, non FSF; sembra strano, ma sono due gruppi completamente autonomi e indipendenti (FSFE non c’entra nulla con la stesura della Gpl 3)
> Terzo: la FSF non ritengo sia molto affidabile, specie visti i recenti sviluppi della vicenda GPL3 che hanno portato Mr.Stallman a dire di non seguire il pensiero di Linus Torvalds (il padre di linux, sul quale Stallman sono anni che lucra). Ah, a proposito di interoperabilità, la FSF intende dire che solo i formati aperti e liberi la garantiscono si?
Ma che stai adddi? Ubuntu e Amarok sono sviluppati da delle comunità (Canonical in primis per quanto riguardo Ubuntu): FSF non è mica responsabile per il codice che pubblicano sotto Gpl tutti i programmatori del mondo!
Comunque adesso sto ascoltando un mp3 dei Beatles (Day Tripper) su Ubuntu usando Amarok…
> Altro spunto di riflessione: come fa la FSF a parlare di interoperabilità quando il plugin per la riproduzione di mp3 scaricabile da una Ubuntu (ma potrebbe essere pure una Debian o che so io), non funziona con Amarok?
Questà è interoperabilità?
Mi è stato tagliato il commento in automatico… come mai? Caratteri limitati? E’ la prima volta che capita…
Forse hai inserito dei caratteri strani e WP ha fatto casino. Prova a ripostare (facendo prima un buckup del testo
).
Nel frattempo ti cancello il commento “tagliato”.
Rieccomi con il commento tagliato… probabilmente scriverò qualcos adi leggermente diverso, ma visto che tanto nell’altro non is capiva nulla, tento di nuovo.
“Sì, è sotto uno stretto controllo… ma continua a muoversi come se non lo fosse (OOXML e le nuove piattaforme proprietarie lanciate [Zune, X360]) !!”
Beh, a me risulta che non si muova con tutta questa indipendenza: io so che deve render econto di ciò che fa alle authority. Inoltre so che deve chiedere l’autorizzazione per certe operazioni alle apposite aziende produttrici di hw/sw… Fra l’altro mi pare che anche Nintendo DS, Wii, PS3 e via dicendo non siano esattamente piattaforme libere.
“Non è sufficiente la sola precisione della definizione del formato per parlare di interoperabilità.”
Da wikipedia (http://wiki.osservatoriotecnologico.it/index.php/Interoperabilit%C3%A0:Definizione):
“La commissione europea IDABC, che si occupa di interoperabilità nelle pubbliche amministrazioni, realizza in ambito europeo attività e documentazione inerenti l’interoperabilità e ne fornisce la definizione: “Interoperability means the ability of information and communication technology (ICT) systems, as well as, of the business processes they support in order to exchange data and enable the sharing of information and knowledge.” [n.d.r.: Interoperabilità è la capacità dei sistemi tecnologici di informazione e comunicazione (TIC), come pure dei processi operativi che essi supportano, di scambiare dati e permettere la distribuzione dell'informazione e della conoscenza].”
Ora, levami una curiosità: se io ti specifico da capo a piedi un formato, in quale modo tu non sei in grado di usare un documento in quel formato per “scambiare dati e distribuire la conoscenza”? Se il formato è specificato in tutto e per tutto, puoi estrarre e inserire dati, puoi convertire il formato in un altro, e così via. Magari sono limitato, ma non vedo l’assenza di interoperabilità.
“Non ricadiamo nelle solite menate su Torvalds / Stallman….
Non fare confusione, nell’articolo si parla di FSFE, non FSF; sembra strano, ma sono due gruppi completamente autonomi e indipendenti (FSFE non c’entra nulla con la stesura della Gpl 3)”
Che non c’entri nulla ci credo. Quello che non credo è che siano totalmente scollegate. Non perchè non mi fidi, ma perchè allora devo pensare ad una scel di nomi decisamente ambigua. Non so quale delle due sia nata prima, madecisamente avere due nomi tanto simili evidentemente porta a collegarle. E porta ad una maggiore notorietà.
Ciò detto, accolgo la correzione.
“Ma che stai adddi? Ubuntu e Amarok sono sviluppati da delle comunità (Canonical in primis per quanto riguardo Ubuntu): FSF non è mica responsabile per il codice che pubblicano sotto Gpl tutti i programmatori del mondo!”
Ah, no? La GPL è stata scritta dalla FSF. L’obbligo è almeno morale di garantire una certa qualità del codice. E’ evidente che non succede, e onestamente non glie lo chiede nessuno, perchè è un compito improbo. Ma il punto non è questo. Il punto è che in linux non esiste il concetto di codec, ma esiste quello di plugin. Se su win installo un codec, tutte le applicazioni che possono riprodurre o utilizzare quel formato usano quel codec che ho installato. Sotto linux quasi ogni applicaizone deve scaricare un pacchetto a parte per riprodurre lo stesso formato.
Discorso Canonical: non è una comunità. E’ una ditta, che si sta facendo il suo porco giro di affari. La comunità è quel gruppetto che viene pagato per lavorare sulla distro.
“Comunque adesso sto ascoltando un mp3 dei Beatles (Day Tripper) su Ubuntu usando Amarok…”
Non mi sono spiegato: non ho mai detto che non si può fare. Ho solo detto che devi scaricare, per usare amarok, un componente che permetta di riprodurre mp3 ad Amarok, e che tale componente non funzione, tipicamente, con un foobar o altro programma linux per riprodurre musica.
> Altro spunto di riflessione: come fa la FSF a parlare di interoperabilità quando il plugin per la riproduzione di mp3 scaricabile da una Ubuntu (ma potrebbe essere pure una Debian o che so io), non funziona con Amarok?
Questà è interoperabilità?
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