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	<title>Comments on: In arrivo l&#8217;InformEtica. Ma i baresi non c&#8217;entrano nulla</title>
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	<description>Il blog a più voci di Oilproject</description>
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		<title>By: Etica dell&#8217;informazione &#171; federicomoro.net</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-15002</link>
		<dc:creator>Etica dell&#8217;informazione &#171; federicomoro.net</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 09:56:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] In arrivo l&#8217;Informetica ma i baresi non centrano nulla [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] In arrivo l&#8217;Informetica ma i baresi non centrano nulla [...]</p>
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		<title>By: bonaria biancu</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-4044</link>
		<dc:creator>bonaria biancu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 18:37:13 +0000</pubDate>
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		<description>Sono parzialmente d&#039;accordo. Il punto secondo me è che etica ci vuole e ci vuole consapevolezza da parte degli utenti. Che per un acquirente di pc non faccia differenza se un sistema e&#039; sviluppabile da chiunque oppure no, non mi sembra un buon segno. In altre parole credo che noi (plurale maiestatis ;) ) possiamo permetterci una sorta di alzata di spalle o di analisi logico-teorica (entrambe legittime, per carità) di fronte a preoccupazioni come quelle espresse nel post, ma purtroppo &#039;là fuori&#039; ce n&#039;e&#039; tanta di gente, anche volendo apparentemente smagata, che ignora questioni molto importanti, che attengono a cose come la responsabilità individuale e collettiva (quella che per es dovrebbero avere i produttori di software).

Ora, si possono certamente migliorare le domande di un questionario per acquirenti di computer, però credo che la riflessione sottesa alla proposta sia corretta: sviluppare coscienza e uso critici della tecnologia. Pensate solo a come questo potrebbe cambiare le sorti economico-politiche della Pubblica Amministrazione, dove spesso si spendono fior di miliardi per licenze Microsoft quando magari per la maggior parte dei casi non solo sarebbero più economici (certo, non a costo zero) s.o. open source ma anche più_etici_, visto che trattasi dei soldi dei contribuenti...

Cmq mi sembra molto utile, a prescindere dalle varie posizioni, parlare di tutto ciò, perciò ho apprezzato molto sia il post che i commenti. Grazie a tutti :) Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono parzialmente d&#8217;accordo. Il punto secondo me è che etica ci vuole e ci vuole consapevolezza da parte degli utenti. Che per un acquirente di pc non faccia differenza se un sistema e&#8217; sviluppabile da chiunque oppure no, non mi sembra un buon segno. In altre parole credo che noi (plurale maiestatis <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) possiamo permetterci una sorta di alzata di spalle o di analisi logico-teorica (entrambe legittime, per carità) di fronte a preoccupazioni come quelle espresse nel post, ma purtroppo &#8216;là fuori&#8217; ce n&#8217;e&#8217; tanta di gente, anche volendo apparentemente smagata, che ignora questioni molto importanti, che attengono a cose come la responsabilità individuale e collettiva (quella che per es dovrebbero avere i produttori di software).</p>
<p>Ora, si possono certamente migliorare le domande di un questionario per acquirenti di computer, però credo che la riflessione sottesa alla proposta sia corretta: sviluppare coscienza e uso critici della tecnologia. Pensate solo a come questo potrebbe cambiare le sorti economico-politiche della Pubblica Amministrazione, dove spesso si spendono fior di miliardi per licenze Microsoft quando magari per la maggior parte dei casi non solo sarebbero più economici (certo, non a costo zero) s.o. open source ma anche più_etici_, visto che trattasi dei soldi dei contribuenti&#8230;</p>
<p>Cmq mi sembra molto utile, a prescindere dalle varie posizioni, parlare di tutto ciò, perciò ho apprezzato molto sia il post che i commenti. Grazie a tutti <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ciao!</p>
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	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-3665</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 03:26:18 +0000</pubDate>
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		<description>Piccola nota a margine (sed hanc marginis exiquitat non capere, come disse Fermat, per cui nuovo commento :D): il motivo per cui ho preso di mira il questionario è perchè fondamentalmente è una cosa che mi pare non c&#039;entri molto con l&#039;informEtica... o per lo meno non così come è scritto. Piuttosto che di infromatica etica, io parlerei, comunque, di un uso etico degli strumenti informatici, che è una cosa ben diversa, come ben evidenziato da Federico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola nota a margine (sed hanc marginis exiquitat non capere, come disse Fermat, per cui nuovo commento <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ): il motivo per cui ho preso di mira il questionario è perchè fondamentalmente è una cosa che mi pare non c&#8217;entri molto con l&#8217;informEtica&#8230; o per lo meno non così come è scritto. Piuttosto che di infromatica etica, io parlerei, comunque, di un uso etico degli strumenti informatici, che è una cosa ben diversa, come ben evidenziato da Federico.</p>
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		<title>By: In arrivo l’InformEtica. Ma i baresi non c’entrano nulla &#171; Segnalibri su Del.ici.us? Meglio Wordpress</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-3641</link>
		<dc:creator>In arrivo l’InformEtica. Ma i baresi non c’entrano nulla &#171; Segnalibri su Del.ici.us? Meglio Wordpress</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 20:50:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] In arrivo l’InformEtica. Ma i baresi non c’entrano&#160;nulla    Posted Novembre 9, 2007    DA http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/   MASSIMO SCINOE lancia, riprendendo un post di GeekPlace, il termine InforEtica ma FEDERICO MORO, che è d&#8217;accordo sulla necessità di affrontare quei temi, non sembra però concordare sull&#8217;uso di questo neologismo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] In arrivo l’InformEtica. Ma i baresi non c’entrano&nbsp;nulla    Posted Novembre 9, 2007    DA <a href="http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/" rel="nofollow">http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/</a>   MASSIMO SCINOE lancia, riprendendo un post di GeekPlace, il termine InforEtica ma FEDERICO MORO, che è d&#8217;accordo sulla necessità di affrontare quei temi, non sembra però concordare sull&#8217;uso di questo neologismo. [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-3561</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 23:44:12 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei fare, come al mio solito :) una digressione su una parte dell&#039;articolo piuttosto... strana:

&quot;Tutti gli utenti prima di comprare un pc dovrebbero rispondere ad un questionario, ed in base a quest’ultimo un informatico addetto dovrebbe consigliar loro il sistema da acquistare…&quot;

E poi scatta il questionario:
1)Stai per comprare un computer, in che modo lo userai? Per quante ore al giorno hai bisogno del computer?

Domanda: in che modo le ore di uso di un computer influenzano la scelta di un os?

2)Preferisci un sistema basato sul concetto di trasparenza o per te è indifferente questo aspetto?

Domanda: un utente medio, ha un&#039;idea di cosa vuol dire trasparenza?
Tendenzialmente la risposta dell&#039;utente medio sarà che gli importa della trasparenza.

3)Preferisci un sistema gratuito o per te è indifferente questo aspetto?

Non conosco persone che preferiscono spendere.

4)Preferisci un sistema sviluppato e sviluppabile da chiunque o per te è indifferente questo aspetto?

Perchè questo dovrebbe essere importante per l&#039;utente?

5)Preferisci un sistema altamente personalizzabile

Risposta scontata.

6)Preferisci un sistema semplice ed automatico o un sistema che richieda la tua attenzione per funzionare?

Anche qui. 

7)Preferisci il bello o il funzionale?

Alle persone interessa principalmente che il sistema funzioni.

8)Preferisci un sistema che ti rende responsabile delle tue azioni o un sistema che ti protegge da te stesso?

A parte la risposta scontata (troppa poca gente ammette che può cadere in trappola), la domanda è capziosa.


Ora, questo questionario, mi pare più un binario che finisce a far preferire linux. O sistemi simili. L&#039;unica vera domanda sensata, in questo ambito, è: Di quali applicativi hai bisogno? Ci devi giocare? Ci devi lavorare?

In base alle risposte, e soprattutto alle applicaizoni di cui l&#039;utente ha bisogno, si può consigliare un sistema operativo. Per l&#039;ingegnere che ha bisogno di AutoCAD, non ha senso consigliare linux o MacOS. AutoCAD c&#039;è solo per windows. Dopo, e sottolineo dopo, aver avuto una risposta a questa domanda, si può chiedere qualcos&#039;altro. Ed orientare l&#039;utente ad un sistema operativo adatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare, come al mio solito <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  una digressione su una parte dell&#8217;articolo piuttosto&#8230; strana:</p>
<p>&#8220;Tutti gli utenti prima di comprare un pc dovrebbero rispondere ad un questionario, ed in base a quest’ultimo un informatico addetto dovrebbe consigliar loro il sistema da acquistare…&#8221;</p>
<p>E poi scatta il questionario:<br />
1)Stai per comprare un computer, in che modo lo userai? Per quante ore al giorno hai bisogno del computer?</p>
<p>Domanda: in che modo le ore di uso di un computer influenzano la scelta di un os?</p>
<p>2)Preferisci un sistema basato sul concetto di trasparenza o per te è indifferente questo aspetto?</p>
<p>Domanda: un utente medio, ha un&#8217;idea di cosa vuol dire trasparenza?<br />
Tendenzialmente la risposta dell&#8217;utente medio sarà che gli importa della trasparenza.</p>
<p>3)Preferisci un sistema gratuito o per te è indifferente questo aspetto?</p>
<p>Non conosco persone che preferiscono spendere.</p>
<p>4)Preferisci un sistema sviluppato e sviluppabile da chiunque o per te è indifferente questo aspetto?</p>
<p>Perchè questo dovrebbe essere importante per l&#8217;utente?</p>
<p>5)Preferisci un sistema altamente personalizzabile</p>
<p>Risposta scontata.</p>
<p>6)Preferisci un sistema semplice ed automatico o un sistema che richieda la tua attenzione per funzionare?</p>
<p>Anche qui. </p>
<p>7)Preferisci il bello o il funzionale?</p>
<p>Alle persone interessa principalmente che il sistema funzioni.</p>
<p>8)Preferisci un sistema che ti rende responsabile delle tue azioni o un sistema che ti protegge da te stesso?</p>
<p>A parte la risposta scontata (troppa poca gente ammette che può cadere in trappola), la domanda è capziosa.</p>
<p>Ora, questo questionario, mi pare più un binario che finisce a far preferire linux. O sistemi simili. L&#8217;unica vera domanda sensata, in questo ambito, è: Di quali applicativi hai bisogno? Ci devi giocare? Ci devi lavorare?</p>
<p>In base alle risposte, e soprattutto alle applicaizoni di cui l&#8217;utente ha bisogno, si può consigliare un sistema operativo. Per l&#8217;ingegnere che ha bisogno di AutoCAD, non ha senso consigliare linux o MacOS. AutoCAD c&#8217;è solo per windows. Dopo, e sottolineo dopo, aver avuto una risposta a questa domanda, si può chiedere qualcos&#8217;altro. Ed orientare l&#8217;utente ad un sistema operativo adatto.</p>
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	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-3546</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 20:40:16 +0000</pubDate>
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		<description>Francamente rimango perplesso su queste forme di mediazione culturali con codici &quot;etici&quot; imposti. 

Forse perchè ho un approccio protestante e metto in primo piano il mio libero arbitrio e la mia indipendenza rispetto ad una informazione filtrata da persone che mi indicano &quot;buoni esempi informetici&quot;.

Internet è una rete di informazioni. Sta alle persone legarle tra loro. I dati ci  sono per decidere cosa è meglio per un soggetto e non esistono scelte giuste o sbagliate.

Io uso linux come ambiente desktop. Per me va bene, ma per altri potrebbe essere una scelta sbagliata. Le informazioni in rete ci sono. 

Ai questionari preferisco le libere riflessioni che le persone si fanno. Per comprare un PC basta informarsi su internet. Certo costa fatica, ma la libertà e l&#039;emancipazione hanno il loro prezzo.
 
Preferisco nettamente la mia indipendenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente rimango perplesso su queste forme di mediazione culturali con codici &#8220;etici&#8221; imposti. </p>
<p>Forse perchè ho un approccio protestante e metto in primo piano il mio libero arbitrio e la mia indipendenza rispetto ad una informazione filtrata da persone che mi indicano &#8220;buoni esempi informetici&#8221;.</p>
<p>Internet è una rete di informazioni. Sta alle persone legarle tra loro. I dati ci  sono per decidere cosa è meglio per un soggetto e non esistono scelte giuste o sbagliate.</p>
<p>Io uso linux come ambiente desktop. Per me va bene, ma per altri potrebbe essere una scelta sbagliata. Le informazioni in rete ci sono. </p>
<p>Ai questionari preferisco le libere riflessioni che le persone si fanno. Per comprare un PC basta informarsi su internet. Certo costa fatica, ma la libertà e l&#8217;emancipazione hanno il loro prezzo.</p>
<p>Preferisco nettamente la mia indipendenza</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: bonaria</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/in-arrivo-linformetica-ma-i-baresi-non-centrano-nulla/#comment-3515</link>
		<dc:creator>bonaria</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 10:54:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, molto interessante il concetto di etica dell&#039;informazione e della tecnologia. Tra i quesiti sottoposti al potenziale acquirente di computer (da estendere, eventualmente, anche agli acquirenti di software, di applicativi, di spazio web etc.) mi ha colpito questo: &quot;Preferisci un sistema che ti rende responsabile delle tue azioni o un sistema che ti protegge da te stesso?&quot;, che secondo me riassume tutto il senso e tutta l&#039;importanza di una riflessione di questo tipo.

Gli utenti delle tecnologie informatiche, ma, a pensarci bene, di molti altri tipi di tecnologie, sono sempre stati terrorizzati sull&#039;uso improprio che avrebbero potuto fare di una macchina o di un programma. Si è preferito puntare più spesso sul terrorismo psicologico e sulla dissuasione che su una (più difficile ma anche più duratura ed &lt;i&gt;etica&lt;/i&gt;) diffusione della conoscenza, delle informazioni, della consapevolezza di ciò che si va a comprare ed usare.

Non è per niente comune il principio per cui gli utenti - di tutti i livelli, non solo gli smanettoni - vanno educati e invitati a sperimentare. Si preferisce vendere tecnologia a scatola chiusa (certo, anche perché, anche volendo, alcune tecnologie cmq non potrebbero essere aperte) e ottundimento generalizzato - si preferisce che il conusamotre non sappia, non chieda e soprattutto non sia autonomo.

Ora, secondo me il concetto di autonomia è quello più interconnesso con quello di responsabilità. Chi ha più autonomia avrà sicuramente anche più responsabilità nel maneggiare con cura la tecnologia. O almeno è quello che bisognerebbe insegnare. Per quello che mi compete, invito sempre le persone cui cerco di insegnare come funziona qualche tecnologia, a sperimentare, essere fiduciosi, sereni (tranne in rarissimi casi, ormai i computer non si impiantano più e fare danni &lt;i&gt;seri&lt;/i&gt; è quasi impossibile), strapazzare per bene gli applicativi - insomma, tutto pur di imparare e di acquisire familiarità e coscienza nell&#039;uso della tecnologia.

Certo, ho i backup garantiti ;), ma devo dire che finora non ho avuto mai grossi problemi &lt;i&gt;tecnici&lt;/i&gt; a fronte invece di un entusiasmo e di un livello di conoscenza e di approfondimento da parte dei miei colleghi, irraggiungibili con altri metodi educativi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, molto interessante il concetto di etica dell&#8217;informazione e della tecnologia. Tra i quesiti sottoposti al potenziale acquirente di computer (da estendere, eventualmente, anche agli acquirenti di software, di applicativi, di spazio web etc.) mi ha colpito questo: &#8220;Preferisci un sistema che ti rende responsabile delle tue azioni o un sistema che ti protegge da te stesso?&#8221;, che secondo me riassume tutto il senso e tutta l&#8217;importanza di una riflessione di questo tipo.</p>
<p>Gli utenti delle tecnologie informatiche, ma, a pensarci bene, di molti altri tipi di tecnologie, sono sempre stati terrorizzati sull&#8217;uso improprio che avrebbero potuto fare di una macchina o di un programma. Si è preferito puntare più spesso sul terrorismo psicologico e sulla dissuasione che su una (più difficile ma anche più duratura ed <i>etica</i>) diffusione della conoscenza, delle informazioni, della consapevolezza di ciò che si va a comprare ed usare.</p>
<p>Non è per niente comune il principio per cui gli utenti &#8211; di tutti i livelli, non solo gli smanettoni &#8211; vanno educati e invitati a sperimentare. Si preferisce vendere tecnologia a scatola chiusa (certo, anche perché, anche volendo, alcune tecnologie cmq non potrebbero essere aperte) e ottundimento generalizzato &#8211; si preferisce che il conusamotre non sappia, non chieda e soprattutto non sia autonomo.</p>
<p>Ora, secondo me il concetto di autonomia è quello più interconnesso con quello di responsabilità. Chi ha più autonomia avrà sicuramente anche più responsabilità nel maneggiare con cura la tecnologia. O almeno è quello che bisognerebbe insegnare. Per quello che mi compete, invito sempre le persone cui cerco di insegnare come funziona qualche tecnologia, a sperimentare, essere fiduciosi, sereni (tranne in rarissimi casi, ormai i computer non si impiantano più e fare danni <i>seri</i> è quasi impossibile), strapazzare per bene gli applicativi &#8211; insomma, tutto pur di imparare e di acquisire familiarità e coscienza nell&#8217;uso della tecnologia.</p>
<p>Certo, ho i backup garantiti <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , ma devo dire che finora non ho avuto mai grossi problemi <i>tecnici</i> a fronte invece di un entusiasmo e di un livello di conoscenza e di approfondimento da parte dei miei colleghi, irraggiungibili con altri metodi educativi&#8230;</p>
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