DI LORENZO PERONE
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Un sistema operativo accessibile attraverso un web browser? Si’, icloud!
Nutro un grande interesse nei confronti di virtualizzazione e gestione remota, e ho provato con piacere il servizio che offre icloud.
Quelle che seguono sono una serie di appunti o riflessioni scaturite da un breve e parziale test drive. La forma è volutamente “non discorsiva” dato che reputo difficile fare una valutazione analitica su un sistema ancora in piena fase di sviluppo, vorrei approfittarne quindi per lanciare degli spunti di discussione.
Apro con Firefox l’indirizzo http://os.icloud.com/, un messaggio mi informa che: “XIOS/3 - Sorry, Internet Explorer 6 or 7 on Windows required for XIOS/3. - We are working on supporting Firefox on multiple platforms, please be patient.”; l’applicazione è accessibile sono con Internet Explorer 6 o 7 e quindi, in linea teorica ai soli utenti windows; mi fa piacere che stiano pensando anche ad utenti di altri browser/SO.
Passo a Internet Explorer 7 e apro la pagina, schermata di login con un aspetto un po’ tra Windows XP e KDE, penso che promette bene!
Fatto il login mi trovo di fronte ad una schermata che ricorda in maniera inequivocabile l’aspetto degli ultimi sistemi operativi Microsoft, a mezza via tra Vista ed XP, l’utente di riferimento è chiaramente un utilizzatore di SO Windows, l’aspetto e le icone sono perfettamente in linea.
Mi muovo un po’ tra desktop e menù e leggo la licenza di utilizzo (EALA), se il loro motto è “Software should be free” questo non ne è decisamente un buon esempio. E’ a tutti gli effetti un software proprietario, le cui condizioni di utilizzo lasciano l’azienda proprietaria di fare quel che vuole del nostro account e nella cui licenza non si trova alcuna traccia degli eventuali diritti dell’utente stesso. Non è certo un incentivo all’utilizzo.
Mentre navigo attraverso il browser web di icluod, guardo con Fiddler cosa fa il sistema operativo virtuale con il mio browser e scopro, ad esempio, che navigare con il browser web di icloud è praticamente equivalente a navigare con il mio browser, tutto il traffico transità attraverso il mio Internet Explorer. Mi chiedo allora che vantaggio mi può dare questo utilizzo, a parte rendere partecipe la software house svilupatrice di icloud dei miei gusti in fatto di web.
Ci sono numerose soluzioni di virtualizzazione ed accesso remoto, ognuna ha chiaramente il suo lato debole, il mio dilemma è che nel caso di icluod non riesco a trovare un “lato forte”, un vantaggio sull’utilizzo di questa tecnologia e sullo sviluppo di applicazioni proprietarie per essa…
Avrà successo? Aspetto nei commenti le vostre prove su strada!
Tags: Cloud computing, Virtualizzazione, Web 2.0

6 Responses for "Ecco il WebOs icloud: “every computer is my computer”"
Certo, e’ un software non maturo perche’ in stato di sviluppo.
Mi ritrovo pero’ completamente d’accordo con il tuo discorso del “lato forte”. Quando l’ho provato sono rimasto si’ colpito da alcune chicche (lo sono sempre quando vedo applicazioni che si spostano sul web), ma non ho compreso quali siano i vantaggi pratici di aver tutto integrato in un webos.
Continuero’ si’ a tenere i dati sul web, ma utilizzando vari servizi (google docs, slideshare, social network vari, flickr).
Sicuramente l’idea di un sistema operativo accessibile dal web e’ qualcosa di strepitoso…..ma non ho capito bene:le richieste delle pagine su cui navighi effettivamente le faceva il browser di icloud o era sempre l’internet explorer a generarle?
E sul lato sicurezza come funziona? quali precauzioni usa? (cifrature ecc)
Peccato per le licenze…
Guardate qui:
http://blackbug.helloweb.eu/blog/2008/07/web-os-sistemi-operativi-online/
e soprattutto qui:
http://www.ictv.it/file/vedi/591/webos-sistemi-operativi-online/
Apparentemente tutto il traffico da e verso icolud non è cifrato, le richieste verso la pagina web che voglio navigare con il browser di icloud vengono girate a IE.
io non ho ancora avuto tempo di testarlo in modo
tecnico… ma a prima vista sono le stesse conclusioni a cui ero arrivato io, la cosa simpatica è l’ambiente di sviluppo integrato stile VB6. Per quanto riguarda la sicurezza, non mi sembra sia possibile connettersi in altro modo con la rete se non tramite gadget preconfezionati… (da prompt di console ad esempio npon è stato implementata, ovviamente, il ping)
Ma effettivamente manca qualcosa per renderlo interessante, penso come voi che possa essere un ottimo controllo per quanto riguarda i sondaggi marketing (non ci credo che tutti questi dati non vengano rivenduti)
ma per il resto preferisco un sistema operativo boot da chiavetta o una
macchina virtuale.
Anche se l’idea via web… è moooolto allettante
[...] a questo indirizzo trovate una recensione molto piu’ critica verso iCloud, in effetti l’autore non ha [...]
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