a cura di Stefano Capezzuto

Dopo il nostro comunicato di dicembre, alcuni di voi si saranno chiesti cosa bolle in pentola, in casa Oilproject – Working Capital.

La risposta è arrivata venerdì scorso dal palco del World Wide Rome, evento dedicato ai makers nostrani: Telecom Italia investirà 2,5 milioni di euro all’anno, da qui fino al 2014, con l’obiettivo di trasformare Working Capital in un vero e proprio acceleratore d’impresa per le start -up italiane di ambito digital. Per dirla in gergo: un corporate seed capital. A dare l’annuncio Salvo Mizzi, responsabile di Working Capital, accompagnato dal nostro Marco De Rossi.

Il progetto non sarà più, quindi, soltanto un incubatore di talenti, ma un luogo aperto a mentorship qualificate e al coinvolgimento di partner privati e pubblici; il tutto affiancato dalla dinamica “finanziaria” dell’acceleratore d’impresa.

Importante si prospetta anche la collaborazione internazionale con Kauffman Foundation, la più grande fondazione al mondo dedicata alla formazione in campo imprenditoriale.

Altro punto importante: il sostegno alla ricerca applicata, e cioè a progetti non ancora maturi per diventare una startup. Come si concretizza? Con 500.000 euro in grant di ricerca. Sempre nel settore digital.

Lo stesso Marco Patuano, amministratore delegato Telecom, sembra non avere dubbi sulla riuscita dell’operazione: “Working Capital Accelerator ci consentirà di affermarci quale leader di un grande progetto di innovazione per il Paese.”

Oilproject, che anche grazie a Working Capital è potuta crescere in questi tre anni, darà il proprio contributo, curando gli aspetti formativi del progetto.

Per il resto… appena ci sono nuove vi faremo sapere!