DEL NOSTRO LETTORE ANDREA BICHIRI
A meno di una settimana dal lieto evento, vorrei condividere con tutti i lettori del blog una grande gioia: la laurea in Scienze della Comunicazione con il punteggio di 105/110.
Dopo tanti sforzi, finalmente ho coronato il mio sogno e sono riuscito a portare a casa l’agognato pezzo di carta.
La mia tesi aveva come obiettivo quello di analizzare il rapporto tra Web Semantico e business aziendale e dimostrare come quest’ultimo possa aprire nuovi ed interessanti scenari a livello imprenditoriale. Per chi volesse approfondire è possibile scaricare l’abstract nella sezione dedicata alle tesi sull’Information Technology e le nuove tecnologie del sito Assinform (L’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende ICT italiane).
L’argomento è sicuramente molto attuale e stimolante.
Secondo il suo “inventore”, Tim Berners Lee, che coniò per la prima volta questo termine in un articolo apparso sulla rivista “Scientific American” nel 2001, il Semantic Web è :
“Un’estensione della rete Internet attuale, in cui alle informazioni è dato un senso definito, un significato, migliorando in questo modo la cooperazione tra computer e persone”.

Non sappiamo quanto ci vorrà perchè il Web Semantico diventi realtà, quel che è certo è che ci sono già parecchie aziende che stanno investendo su questa tecnologia. Ecco qualche esempio.
HP: dispositivi che si autodescrivono es. stampanti riconosciute dal nostro notebook o PDA;
Nokia: nuovi servizi di telefonia mobile personalizzati, diversi per ogni apparecchio;
Google: Open Directory Project - classificazione pagine Web secondo decine di migliaia di categorie;
Philips: sviluppo ontologie per indicizzazione contenuti multimediali (guida programmi televisivi, film, video e canzoni).
Renault: gestione della documentazione relativa alle riparazioni e alla diagnostica dei problemi sulle autovetture.
Questi sono solo alcuni esempi. Altre imprese stanno concentrando le loro risorse finanziarie in questo campo. Presto la vita degli utenti migliorerà grazie a queste applicazioni. Il Web Semantico, se ben sfruttato, porterà cambiamenti inimmaginabili fino a poco tempo fa. Basterà evitare di correre troppo per non rischiare di compromettere tutto il lavoro svolto fin qui.
Io sono abbastanza fiducioso. E voi che ne pensate?
Tags: Programmazione, Web 3.0, Web semantico

3 Responses for "Cos’è il Web Semantico e chi ci sta investendo"
[...] Fonte | Andrea Bichiri - Shannon.it [...]
Chiedo ad Andrea oppure ad altri, se si può dettagliare di qualche suo esempio, oltre al risultato, come siano riusciti ad ottenere questo risultato.
Mi interessa il Semantic Web e vorrei conoscerne qualcosa di più nel funzionamento.
Ciao Enrico. Qui trovi alcuni casi studio riguardo al web semantico con la spiegazione dettagliata di ogni progetto.
http://www.w3.org/2001/sw/sweo/public/UseCases/
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