DI LORENZO PERONE
Quando ero piccolo avevo un mappamondo. Devo ammettere che ho lasciato che si coprisse di polvere, era poco interessante.
Google Earth è un’altra cosa.
Da tempo “loggo” i miei giri in mountain bike col GPS. Ma quando i miei compagni di avventura mi hanno chiesto di avere una copia del log, per poterlo guardare a casa, cosa gli ho risposto? Si, posso copiare il file ed il programma fornito con il GPS, spiegarvi come installarlo e così finalmente potrete vedere il nostro itinerario, rigorosamente su sterrato, su una dettagliata cartografia stradale.
Non è certo esaltante.

Ora, con 20$ l’anno e Google Earth Plus, collego il GPS al computer, Google Earth “scarica” il percorso e lo converte in KML. Io spedisco via email il file ed i miei amici si godono le loro fatiche in 3D. Facile? Si. Devono installare un solo software, “scaricabile” da internet, perdipiù gratuito ed il gioco è fatto.
Google mi da la possibilità di visualizzare in Google Earth dei modelli 3D che creo con SketchUp. Faccio il modello 3D di casa mia e lo spedisco agli amici, rendendoli partecipi dei progressi dell’informatica. Magari scarico il 3D, in formato KML compresso (KMZ), della camera sepolcrale di Tutankhamon e mi diverto a giraci dentro. Poi faccio un giro nel deserto, rigorosamente in 3D. Se mi viene voglia di ripassare un po’ di storia, consulto le pagine di wikipedia che compaiono nella mappa come simpatiche icone.
E’ proprio un bel giocattolo!
Ho provato a fare un elenco delle cose che mi piace fare:
E poi c’è un tale che è riuscito a scoprire antichi resti archeologici e c’è chi mi fa vedere i luoghi della bibbia e chi l’inquinamento luminoso del pianeta.
Ma alcuni sono su Google Map!
E io posso passare a Google Earth con un click !
Mi sono spesso chiesto dove sono i luoghi che abita Spiderman3. Li ho trovati dalle parti di http://spiderman3earth.googlepages.com.
Da dove “chattano” gli utenti di AIM? Credo da http://www.gearthblog.com/blog/archives/2007/04/dynamic_map_showing.html.
Osservando le foto da satellite, ho notato delle cose davvero curiose.
Un’altra mia grande passione è per i quitz, anche se di questi: http://www.google.com/educators/gaw.html, non ne ho risolto nessuno.
Devo dire è tutto talmente bello, facile e vario, che non so se ha senso continuare ad utilizzare, anche professionalmente, dei servizi di webmapping alternativi.
O forse lo so!

RISPOSTA DI ZENONE SORRE POLONO
Ho letto la licenza di Google Earth e ho scoperto che:
” 1. UTILIZZO DEL SOFTWARE
Il Software deve essere utilizzato esclusivamente a scopi non commerciali. Non è consentito eseguire il Software o utilizzare le informazioni geografiche visualizzabili né qualsiasi stampa o schermata generata con il medesimo in ambiente commerciale o professionale o per scopi commerciali o professionali per se stessi o terze parti…”.
Mi sembra quindi di capire che se sono un professionista, o una pubblica amministrazione, non posso utilizzare Google Earth o Google Earth Plus per pubblicare i KML dei miei dati. Se ho, ad esempio, un agriturismo non posso, per gli stessi motivi, creare un KML che segnali la mia posizione o l’itinerario per raggiungermi. Devo passare ad una licenza a pagamento del prodotto.
Prima di valutare l’acquisto di una licenza diversa di Google Earth, che mi conceda più possibilità, ho deciso di raccogliere qualche informazione in più sul venditore (Google). Ho trovato delle informazioni interessanti su Ippolita. Ho provato anche a valutare dei software alternativi, comparando le caratteristiche di questi con Google Earth, scoprendo che in italia non siamo sempre molto indietro (attivare la foto e fare un po di zoom +).
RISPOSTA DI ENRICO GIUBERTONI
L’articolo su Google Earth di Lorenzo Perone mette in evidenza le trasformazioni e le evoluzioni di un mondo - quello di internet - che fino a qualche tempo fa veniva definito come mondo virtuale. Da questo articolo nascono degli spunti di analisi finalizzate alla comprensione del rapporto tra realtà e virtualità che ritengo possano essere di notevole interesse per i settori di Marketing e Comunicazione proprio per le potenzialità che offrono rispetto ai mezzi attuali.
È complesso definire cosa comprende il concetto di virtualità. Certamente, le nuove evoluzioni di internet e la sua
istituzionalizzazione come mezzo di comunicazione globale e planetario, sta facendo emergere una percezione differente del concetto di virtualità rispetto alle origini (1997-2001).
Ora il Concetto di Virtuale è radicalmente mutato e l’articolo ne documenta con diversi esempi le evoluzioni. Il mondo Virtuale non è più percepito come isolato e separato dal mondo reale, ma - al contrario - entra in relazione con esso e rende più accessibile e dotato di significato il mondo reale avvicinandolo agli scopi, ai bisogni, ai desideri e più in generale alla percezione sociale, emotiva e culturale degli utenti.
Il paradigma è dunque mutato e accresciuto: la virtualità consiste nel creare quelle reti di relazioni concettuali che consentono di incrementare e approfondire per ognuno di noi il proprio rapporto con il reale.
L’articolo - in questo senso - fornisce diversi esempi: con Google Earth riesce a condividere i percorsi che fa in mountain bike con altre persone creando delle vere e proprie mappe aperte dotate di senso e pertinenza rispetto ai propri scopi. Lo stacco è netto: solo pochi anni fa, questa operazione sarebbe stata impossibile e l’autore dell’articolo avrebbe potuto dare qualche appunto con riferimenti a luoghi esistenti (come ad esempio: vedi una quercia, gira a sinistra e fai circa 100 metri fino ad un masso). Ora con Google Earth l’autore ha la possibilità di condividere una esperienza di un viaggio
geografico - la gita in bicicletta appunto - in modo totale con gli altri utenti, creando in questo senso una User Experience quasi totalmente a 360 gradi.
Credo quindi che il mondo virtuale e geografico siano grazie a questi strumenti avvicinati al mondo della pertinenza, ovvero del riconoscimento di importanza e di vicinanza da parte delle persone. E questo apre vie molto importanti per le persone che si occupano di Marketing e Comunicazione: il Geo Marketing, appunto.
link
http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Earth
http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Maps
http://www.ippolita.net/google
http://bbs.keyhole.com/ubb/ubbthreads.php/Cat/0
http://earth.google.com/product_comparison.html
http://www.geody.com/geolook.php?world=terra&q=castel+maggiore&subm1=submit
http://it.wikipedia.org/wiki/NASA_World_Wind
http://googlemapsearth.wordpress.com
http://ongopongo.com/maps/node/153
http://googlemapsearth.wordpress.com/2007/04/17/da-google-maps-a-google-earth-con-un-click/
http://www.pavonerisorse.to.it/pstd/gstory.htm
http://www.quellidellabassa.org/il-grande-occhio-della-bassa/
http://www.sandrodiremigio.com/google_earth_3d/volare_google_earth_3d_tutorials_manuale_kmz.htm
http://mapki.com/index.php?title=Map_Projects
http://www.biblemap.org/
http://www-static.cc.gatech.edu/~pesti/night/
http://spiderman3earth.googlepages.com/
http://www.gearthblog.com/blog/archives/2007/04/dynamic_map_showing.html
http://googlesightseeing.com/
http://www.gearthhacks.com/downloads/
http://www.dynamick.it/fotografie-dal-satellite-google-earth/
http://earth.google.com/showcase/
http://www.worldwindcentral.com/wiki/Google_Earth_comparison
http://www.paginegialle.it
Tags: Google, Google Earth, GPS, Sistemi informativi territoriali

4 Responses for "Con Google Earth ho scoperto la geografia"
Curiosità off-topic, che GPS usi per registrare i tuoi giri in bici?
Salvo
Anche io mi sto appassionando a questi strumenti. La sensazione però è che con Google Earth non si possa condividere il geotagging delle foto caricate. Forse è una funzione della versione Plus? Io non ci riesco, mentre con Flickr si!
Una considerazione a margine: non c’è il rischio che le mappe si riempiano di immagini che poco c’azzeccano con il paesaggio? Ho trovato ad esempio foto di feste, cani, dettagli che non dicono molto del paesaggio.
C’è poi il servizio di http://loc.alize.us/ che unisce i due mondi
@salvatore-aranzulla
Uso un “vecchio” Garmin Etrex Vista, magnifico apparecchio dalle inusitate possibilità…
@Andrea_d
Per il geotagging su Google Earth ti consiglio di dare un’occhita qui:
http://googlisti.com/2006/09/03/guida-al-geotagging.html
http://www.addressfix.com/
http://googlemapsearth.wordpress.com/2007/03/12/guida-al-blog-geotagging/
http://www.trippermap.com/tutorials/google_earth.php
http://abtechno.org/index.php/2006/11/12/foto_geo_tagging_come_si_utilizza
Dell’affollamento su web non mi preoccuperei, c’è sempre una forma di darwinismo dell’informazione, sopravvivono solo le iniziative più valide…
Carino http://loc.alize.us/, grazie della segnalazione.
[...] Se questo non è WEB 2.0 mi mangio il cappello Se WEB 2.0 è “… una serie di siti web con interfaccia, facilità e velocità d’uso tali da renderli simili alle applicazioni tradizionali che gli utenti sono abituati a installare nei propri personal computer.” (http:// it.wikipedia.org) http://www.motionbased.com lo è decisamente. Questo articolo potrebbe essere la prosecuzione ideale di “Con Google Earth ho scoperto la geografia” ma forse, se escludiamo il 3D, qui andiamo oltre. Oltre perche il WEB 2.0 è, a mio modesto parere, maggiormente incentrato sulla/e comunità, offrendo strumenti di “relazione” sempre più potenti e sofisticati. [...]
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