| DI ENRICO GIUBERTONI |
Attraverso internet e il Web 2.0 Nicola Brusco e il suo sito bruscotoons.andromedafree.it, non solo ha raccolto una comunità di svariate migliaia di appassionati, ma ha anche creato nuovi linguaggi paradigmatici della satira sfruttando le dinamiche di comunicazione tipiche del web 2.0, come il recentissimo film l’Uomo della Saponetta, interamente girato con un Casting On Line su YouTube, la famiglia Signappola, una realistica quanto cinica rappresentazione della famiglia realizzata attraverso animazioni in flash, il professor Dindiot e le sue tesi scientifiche che spaziano nel mondo dell’assurdo (come la tesi dimostrata scientificamente che l’uomo abbia sei gambe e infinite teste), personaggi quali l’omino timido e il Ciccio, fino ad arrivare ai pensieri, vere e proprie riflessioni sul destino dell’umanità che nulla hanno di satirico, ma fanno riflettere.
La redazione consiglia: Io Berlusca che non sono altro oppure Jazz Christ e le beatitudini.
DI FEDERICO MORO
Il percorso che segnalo di seguito per sfruttare al meglio i servizi sviluppati secondo i principi del Web 2.0 è arbitrario e non vuole essere una guida dei siti di qualità.
Prima di tutto, per chi ancora non l’avesse fatto, è bene scaricare e usare Firefox. Per quanto mi riguarda navigare con Internet Explorer è più faticoso e Firefox consente l’installazione di molti plugin che semplificano e velocizzano di molto il lavoro.
Una volta connessi, una buona tazza di caffè (o una cioccolata calda) e si comincia aprendo un account su Clipperz, gestore di password, su cui memorizzare tutti gli account: Clipperz memorizza nome utente e password e fornisce una lista di link diretti ai servizi che si utilizzano.
Un account di Google è un secondo, ragionevole step. Google Accounts è un pacchetto di servizi on line con avanzate funzioni di condivisione.

DI ENRICO GIUBERTONI
Io credo sia un fatto naturale citare le marche poichè questa è (anche) la loro funzione. Le marche esistono proprio per essere riconosciute, diventare riconoscibili e per determinare una citazione (pur avendo anche altri scopi). Questo è Marketing e Comunicazione. Una volta le marche per rendersi visibili dovevano avere una comunicazione invasiva e questo era decisamente antipatico oltre che costoso.
Le nuove forme di Marketing stanno cambiando quei modelli di marketing One Way, cioè a senso unico. E come persona io cito le marche quando mi danno un utile, determinando in questo modo un incremento della reputazione di una marca. Ma altrettanto, nel mio blog cito le marche anche quando ottengo dei risultati disattesi, determinando magari un decremento della reputazione.

DI JOHN MADERO
“In USA un fenomeno può definirsi completamente radicato nella cultura e nelle abitudini americane solo se I Simpsons ne hanno fatto una loro versione satirica. Google questo onore lo ha avuto.”, così apre l’articolo di copertina dell’autorevole The Economist di questa settimana.
Who’s afraid of Google? e Inside the Googleplex non aggiungono niente di nuovo a quello che ormai quotidianamente leggiamo riguardo a BigG, semplicemente riassumono i malumori, le critiche e le contestate iniziative dell’azienda più misteriosa della Silicon Valley. Tutto questo presentando un panorama comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Vi raccontiamo, ma magari lo farà anche Punto Informatico domani, cosa si dice in questa inchiesta.
DI SIMONE ONOFRI
Oggi a Roma tutte le auto sono in vendita con tanto di cartelli rossi, blu, gialli e verdi con grandi scritte “Euro 1200″. Tutti vogliono comprare la nuova FIAT 500? Ovviamente non è così. E’ in atto una campagna pubblicitaria, di eBay Motori, lanciata a pochi giorni dalla commercializione del nuovo modello FIAT 500. E’ un caso? Probabilmente no, sul sito un partner FIAT-eBay ha messo all’asta alcune FIAT 500 nuove di zecca ma leggendo bene… Comunque i volantini sono ben pensati, li vedremo più in dettaglio, ma una perplessità viene in mente ai web marketer. La pubblicità Off-line, di solito, non funziona per il Web. In ogni caso è interessante che si siano interessati anche degli utenti della rete.

Come mai una mossa così? Cosa penseresti se trovassi la tua macchina con scritto “Vendesi”? Inoltre le aste delle 500 hanno qualcosa di particolare…
del nostro lettore DIONIGI FACCENDA
1. Le aziende non tecnologiche hanno sicuramente molte esigenze di servizi e sistemi informativi avanzati ma non vogliono assolutamente investire nell’IT e nelle Telecomunicazioni (di seguito ICT) nemmeno a fronte di un chiaro risparmio dei costi contro modesti investimenti;
2. Viceversa, le aziende del ramo ICT devono investire in Ricerca e Sviluppo per sopravvivere agli sviluppi continui del mercato, ma siccome non ci sono sufficienti investimenti del mercato stesso, si trovano a dover effettuare inevitabili tagli di costi che tipicamente partono dal personale ed arrivano alla comunicazione;

DI JOHN MADERO
Novità in vista sul fronte Google AdSense: dopo 4 mesi di test riservato ad alcuni eletti, con il cosiddetto sistema “Referrals 2.0”, da oggi il celebre programma di inserzioni di Google potrà essere utilizzato per pubblicare sul proprio sito specifici annunci, scelti precedentemente dal webmaster in base alla categoria e il target d’utenza.
Ma le sorprese non finiscono qui: dopo poco più di un mese dalla fatidica acquisizione (1 giugno, almeno 100 millioni di dollari), Google ha deciso di fornire gratuitamente i servizi PRO della controlla FeedBurner, leader nella gestione e analisi statistica dei feed RSS.

DI ENRICO GIUBERTONI
Abbiamo incontrato David Orban al convegno Frontiers of Interaction III che si è tenuto a Milano il 28 giugno 2007.
David Orban – Ceo di Questar – è ricercatore e studioso dei mondi on line e in particolare di Second Life. Su Second Life ha fondato ed è istigatore dell’Isola di Vulcano, isola dedicata alla sperimentazione delle potenzialità offerte da Second Life che è diventata comunità on line dotata di regole interne e di forme avanzate di autoregolamentazione politica.
DI JOHN MADERO
Murdoch aveva appena fatto scoppiare un putiferio il mese scorso cercando (con esito per ora negativo) di comprare il Wall Street Journal insieme all’intero gruppo editoriale Dow Jones per 5 miliardi di dollari quando, il 20 giugno, ha proposto di cedere MySpace al board di Yahoo in cambio del 30% delle sue azioni.
Per Yahoo sarebbe un gran colpo ritrovarsi all’improvviso in mano il giocattolo dalle infinite uova d’oro MySpace (che persino Google invidia), mentre invece Murdoch, a cui il senso degli affari non sembra mancare, potrebbe entrare nell’executive-board di Yahoo, attuare una strategia di rilancio e, in caso di successo, guadagnare altre palate di quattrini.

E tu, cosa ne pensi del povero Rupert?
DI ENRICO GIUBERTONI
Martedì 19 e mercoledì 20 giugno si sono tenuti a milano presso Palazzo Affari ai Giureconsulti - i convegniEBA Forum - everything But Advertising Forum e NETCOMM – The Italian Ecommerce Forum. EBA Forum è l’evento WIRELESS dedicato ai responsabili marketing che vogliono ottimizzare le proprie strategie di comunicazione approfondendo la conoscenza dei media interattivi.

Tra le altre cose, si è anche parlato di Shannon…
