DI FEDERICO MORO
Il percorso che segnalo di seguito per sfruttare al meglio i servizi sviluppati secondo i principi del Web 2.0 è arbitrario e non vuole essere una guida dei siti di qualità.
Prima di tutto, per chi ancora non l’avesse fatto, è bene scaricare e usare Firefox. Per quanto mi riguarda navigare con Internet Explorer è più faticoso e Firefox consente l’installazione di molti plugin che semplificano e velocizzano di molto il lavoro.
Una volta connessi, una buona tazza di caffè (o una cioccolata calda) e si comincia aprendo un account su Clipperz, gestore di password, su cui memorizzare tutti gli account: Clipperz memorizza nome utente e password e fornisce una lista di link diretti ai servizi che si utilizzano.
Un account di Google è un secondo, ragionevole step. Google Accounts è un pacchetto di servizi on line con avanzate funzioni di condivisione.

Nel giorno in cui la Corte di Giustizia della Comunità Europea respinge l’appello di Microsoft contro la multa da 497 milioni di dollari per abuso di posizione dominante (in merito vi consigliamo di leggere i resoconti di Gnuvox.info), stupiscono le parole del nuovo amministratore delegato di Microsoft Italia Mario Derba che qualche ora prima della sentenza, nonostante la recente vicenda inerente il formato OOXML, dichiara su Punto Informatico che una delle strategie su cui punta Microsoft è proprio l’interoperabilità!
Subito dopo Derba sente evidentemente il bisogno di dimostrare all’intervistatore che conosce il significato del termine ‘interoperabilità’ e aggiunge quindi “l’interoperabilità si inserisce nella strategia di apertura alle altre piattaforme utilizzate dalla clientela, senza preclusioni di principio”.

DI ANDREA CAMBIERI
L’ultima patch per la versione italiana di Windows Xp Service Pack 2 aggiunge il timezone dell’Armenia e di altre regioni prima riunite in un unico timezone. Qualche Mb di patch e riavvio necessario, ovviamente è una patch per una patch di mesi fa. Quanti armeni con windows xp in italiano esisteranno al mondo? O.o
Nel frattempo se prendete un catalogo dell’Euronics potrete notare che con i portatili con Windows Vista installato vi danno 24 LATTINE di burn in omaggio….roba che per i primi 5 minuti non riuscivo a collegare la parola portatile con la marca della bibita e mi chiedevo se mi fossi perso qualche anno di progresso informatico.

DI ZENONE SORRE POLONO
Ancora adesso, in molti ambienti, la gente tratta Sap come un mostro sacro, molti ne parlano come se fosse un segreto massonico (ho visto consulenti salutarsi incrociando il dito mignolo e pronunciando frasi apparentemente senza senso), a volte, addirittura, come la soluzione ad ogni problema aziendale. Ma non è così. Sap a parer mio è un sistema complesso sofisticato che offre una soluzione il più delle vote soddisfacente ma assolutamente chiuso (un linguaggio proprietario è un concetto da anni 90) e ad un costo eccessivamente elevato.

Anche tu sei della confessione dei Sappers…?
del nostro lettore FABIO POLLINI
Shareware: troppe le restrizioni e pochi i benefici.
Un software “shareware” è un applicativo che può essere scaricato e provato subito; solitamente ci sono dei limiti temporali o funzionali per evitare che venga utilizzato al di fuori di un certo periodo, di norma 30 o 60 giorni. Scaduto quel periodo, o si disinstalla, o si acquista una licenza d’uso dal produttore/distributore.

