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Archive for the ‘Programmazione’ Category

Friday
Feb 13,2009

Esattamente quattro anni fa, nel febbraio del 2005, Google ha acquistato un gigantesco lotto di terreno nello stato dell’Oregon, ha costruito due magazzini – grandi ognuno come un campo da calcio – e li ha riempiti di server. Si tratta del cosiddetto “Progetto 2″.
Non è un caso isolato. Il Grande Fratello dei motori di ricerca – da solo – controlla decine di questi centri di elaborazione dislocati nei luoghi meno accessibili del pianeta.
A cosa serve questa gigantesca potenza di calcolo?
Queste reti di decine di migliaia di computer connessi ad altissima velocità alla rete Internet sono la prerogativa tecnologica di un’architettura dell’informazione e del servizio chiamata cloud computing, che non è più soltanto il pane quotidiano di Google o altre web companies della Valle del Silicio, ma è alla portata di qualsiasi privato, pubblica amministrazione o piccola azienda.



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  • Friday
    Nov 7,2008

    DI MAURO RUBIN

    Ubiquity, esperimenti per un nuovo web in casa Mozilla.

    Mozilla Labs ha creato un nuovo e utile plugin per Firefox 3.0 (non compatibile con la versione 2.0)
    Questo software permette di utilizzare una console grafica per richiamare dei comandi predefiniti che permettono di accedere a diversi servizi (Google, Wikipedia etc…) in modo rapido e innovativo. La parte forte del plugin non sono i comandi base, ma la possibilità di creare delle funzioni custom per accedere nel medesimo modo ad applicazioni standalone e qualsiasi fonte dati sul web (siti, mappe, webcam, blog, rss, per citarne alcuni).

    È inoltre possibile divulgare il proprio codice con dei semplici rss. In sostanza Mozilla Labs offre uno strumento per cambiare notevolmente l’interazione con il web, fondendo in modo originale applicazioni installate sul proprio pc e servizi web, come già sta facendo il trend considerato “cool” del Web 2.0.

    Ho deciso anche io di provare Ubiquity per capirci qualcosa di più.



    Thursday
    Sep 11,2008

    Se passate le vostre giornate su Facebook e vi occupate di web application, potreste essere interessati a sapere come funziona l’infrastruttura di quello che ormai è il primo social network per volumi di traffico.

    Facebook ha tre datacenter, due sulla west coast (San Francisco, Santa Clara) e uno sulla east (Northern Virginia). I server utilizzati sono x86, e il software utilizzato è opensource.

    Il datacenter principale è quello di Santa Clara, dove ha sede la società. Il livello più alto, quello web, è costituito da applicazioni scritte in Php.
    Il cuore del sistema invece è scritto in C++, Java, Python e Ruby.

    Come viene spiegato qui, la società ha creato adhoc Thrift, un framework che permette ad applicazioni scritte in linguaggi diversi di interagire a vantaggio dell’intero sistema.



    Tuesday
    Sep 9,2008

    DI NELLO COPPETO (NeCoSi)

    Riassunto delle puntate precedenti

    Durante la giornata in cui è stato rilasciato il browser Google Chrome
    , sul sito GeekPlace.org ho pubblicato un articolo molto strano intitolato Google Chrome Download che parlava circa una storia di dubbio gusto e che nulla centrava con il vero Google Chrome. Moltissime persone erano in attesa di poter provare il nuovo browser e per questo ricercavano agitati in tutto il web manco fosse una caccia al tesoro. La pagina in questione ha registrato in brevissimo tempo più di 1000 visite e alcuni commenti di spiccata perspicacia. Nel post successivo ho provato a spiegare cosa stava succedendo, ma ovviamente le persone interessate ad approfondire si sono dimostrate essere solo 1/10 di quelle iniziali.

    Seo

    Il problema è nato quando ho cercato di trovare un metodo per poter ingannare Google. Ingannare Google per i meno perspicaci significa reindirizzare grandi quantità di utenti sui propri siti, su cui magari è presente tanta pubblicità con cui poter guadagnare molti soldi, per poi spenderli come ci rende più felici. :)

    La mia intenzione era quella di creare pagine ad hoc per i motori di ricerca, disinteressandomi completamente dei contenuti. In una prima fase di sviluppo ho pensato subito ad un tool che creasse documenti di testo usando parole prese a caso da una lista di parole generica. Poi ad ogni tot parole casuali avrei potuto inserire le parole chiavi che mi interessava far indicizzare. E fin qui tutto era molto semplice e banale. Poi ho pensato al risultato che sarebbe stato qualcosa di simile: “cerca contro necosi un corrente sempre andare è sbattere realtà pazzo muso il poter di la il per”



    Wednesday
    Apr 9,2008

    DEL NOSTRO LETTORE ANDREA BICHIRI

    La mia tesi aveva come obiettivo quello di analizzare il rapporto tra Web Semantico e business aziendale e dimostrare come quest’ultimo possa aprire nuovi ed interessanti scenari a livello imprenditoriale. Per chi volesse approfondire è possibile scaricare l’abstract nella sezione dedicata alle tesi sull’Information Technology e le nuove tecnologie del sito Assinform (L’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende ICT italiane).
    L’argomento è sicuramente molto attuale e stimolante.
    Secondo il suo “inventore”, Tim Berners Lee, che coniò per la prima volta questo termine in un articolo apparso sulla rivista “Scientific American” nel 2001, il Semantic Web è :

    “Un’estensione della rete Internet attuale, in cui alle informazioni è dato un senso definito, un significato, migliorando in questo modo la cooperazione tra computer e persone”.

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    Non sappiamo quanto ci vorrà perchè il Web Semantico diventi realtà, quel che è certo è che ci sono già parecchie aziende che stanno investendo su questa tecnologia. Ecco qualche esempio.



    Sunday
    Jan 27,2008
    DI JOHN MADERO
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    Zoho.com è una suite di produttività di AdventNet Inc., una società fondata nel 1996 con sedi in Nord America, Europa ed Asia.

    Proprio come il concorrente Google Docs, anche le applicazioni Zoho sono utilizzabili online con un qualsiasi browser. Insomma, un altro passo verso la big cloud che tra pochi anni renderà superflue le applicazioni offline che abbiamo sempre usato. Tutto questo a scapito della privacy dei nostri dati, conservati nei server centrali di queste aziende.

    Come vedete dalla homepage, la suite è composta da ben 14 software. Si parte da Writer, Sheet, Show, Creator (rispettivamente elaboratore di testi, di fogli di calcolo, di videopresentazioni e gestore di database) per arrivare a sistemi di comunicazione istantanea (Zoho Chat) e di editing collaborativo (Zoho Wiki, Zoho Notebook).

    Interessanti anche le applicazioni business (Zoho CRM, Zoho Business e Zoho Meeting per il web conferencing) e quelle di project management (Zoho Projects).

    Shannon.it ha rivolto qualche domanda a Raju Vegesna, evangelist e punto di riferimento della comunità Zoho.

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    Wednesday
    Dec 12,2007

    GIANNI “ZACK MCKRACKEN” presenta le caratteristiche più interessanti del servizio di mappe Microsoft. LORENZO PERONE risponde raccontando i suoi problemi di accesso al servizio, che è riuscito alla fine ad utilizzare solo con Internet Explorer, su un particolare Pc.

    Confrontando i vari servizi in grado di scrutare dall’alto ogni angolo del globo, non dobbiamo dimenticarci di Live Search Maps, anche perchè non tutti sanno che Microsoft ha dotato il servizio di una altissima risoluzione in grado, nelle grandi città, di visualizzare i dettagli con precisione anche sino a 200 metri di altezza, con possibilità di utilizzare il “volo di uccello”, ossia la visione da un’angolazione decentrata in grado di dare maggiore profondità all’immagine.

    Per utilizzare appieno le potenzialità del prodotto, si consiglia di usare il browser Firefox e di scaricare l’apposito supporto 3D (l’installazione verrà richiesta automaticamente durante la richiesta della visuale 3D).

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    Friday
    Oct 12,2007

    DI MARIO GOVONI

    È abbastanza recente la notizia che IBM ha deciso di contribuire allo sviluppo di OpenOffice.org con una cinquantina di sviluppatori. Vado molto in giro sul web e ho notato che la cosa è stata accolta, in alcuni casi, con un certo scetticismo, come se una multinazionale non fosse libera di contribuire allo sviluppo di un software libero se non per reconditi motivi e scopi inconfessabili.
    In una discussione su un forum ho, addirittura, letto che IBM teme la diffusione ancora più capillare del software libero e, quindi, questa sua adesione sarebbe una sorta di doppiogiochismo perché paventa di perdere i propri guadagni. Il punto di vista esposto, pur se degnissimo, come qualunque altro, in verità, mostra alcune lacune piuttosto evidenti.

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    Saturday
    Jul 21,2007

    DI ZENONE SORRE POLONO

    Ancora adesso, in molti ambienti, la gente tratta Sap come un mostro sacro, molti ne parlano come se fosse un segreto massonico (ho visto consulenti salutarsi incrociando il dito mignolo e pronunciando frasi apparentemente senza senso), a volte, addirittura, come la soluzione ad ogni problema aziendale. Ma non è così. Sap a parer mio è un sistema complesso sofisticato che offre una soluzione il più delle vote soddisfacente ma assolutamente chiuso (un linguaggio proprietario è un concetto da anni 90) e ad un costo eccessivamente elevato.

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    Anche tu sei della confessione dei Sappers…?



    Monday
    Jun 11,2007

    Di JEROEN VAN DER MEER
    Tradotto molto liberamente da http://jero.net/articles/php6

    Mentre gran parte dei web server utilizzano la versione 4 di Php, gli sviluppatori stanno già pianificando e sviluppando la sesta major release. Bè, diamo un’occhiata a quello che li sta tenendo così impegnati…

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    Si conclude con una discussione riguardo alle utilità delle funzioni introdotte in Php 6.



    Aforismi ad aeternum

    "Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
    Daniele Luttazzi

    "Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
    Baudelaire

    "Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
    Woody Allen

    "Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
    Voltaire


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    CLAUDE SHANNON




    Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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