DI CLAUDIO BROVELLI
Nota: Adesso il sito si fa chiamare Zzub. Rebranding da post-finanziamento? Il nuovo nome sembra essere un risultato collettivo
Bzzers è un colpo di genio del marketing.
In un solo colpo raccoglie l’onda lunga della vendita dei prodotti di nicchia e la amplifica con una (si suppone) costante e funzionale raccolta di dati, istinti, gusti ed impulsi.
Persino il giochino di votare il brand preferito è un’applicazione concreta della scelta del “primo che preferisci” di freudiana memoria ed è, ovviamente, un database aggiornato in tempo reale sulle tendenze ed i gusti.
Non solo il buzzerato sciorina le sue preferenze e si unisce a comunità di gente con gusti simili e come tali prevedibili con algoritmi, ma addirittura lascia che le scelte estetiche ed inconscie monitorate dal giochino creino un enorme database di scelte correlabili con gli acquisti fatti e con la personalità rilevata.

| DI JOHN MADERO |
Avevamo già parlato in questo post dell’acquisizione da parte di Google di FeedBurner, il più famoso sito di strumenti e statistiche per feed rss.
Adesso, trascorsi poco più di quattro mesi dal merging delle due aziende, vi presentiamo in esclusiva un’intervista a Steve Olechowski (in foto), cofondatore di FeedBurner.
Abbiamo discusso con lui anche dell’evoluzione del modello di business e del futuro dei feed rss come veicolo pubblicitario ma, se volete il mio parere, il nuovo titolo “AdSense Business Product Manager” non ha giovato a Steve che adesso, da perfetto manager Google, ci dà risposte evasive del tipo “vi posso solo dire che stiamo lavorando a stretto contatto con l’utenza”.

DI MARCO BENNICI di Innonation.org
Nell’era della collaborazione di massa le nuove tecnologie e le competenze possono essere cercate nei market place virtuali dell’economia della conoscenza. “Esistono due tipi principali di Ideagorà: quelle che propongono una serie di soluzioni in cerca di un problema e quelle che propongono una serie di problemi in cerca di soluzione”. L’Innovation Relay Center raggruppa entrambe queste esigenze.
All’interno di questa piazza affari dell’innovazione c’è chi vende e chi compra know-how. La materia prima dello scambio, l’innovazione stessa, è reperita direttamente sul mercato dai vari addetti di questa agorà virtuale. Le offerte e le richieste arrivano direttamente sulla e-mail dei vari responsabili degli IRC.

| DI JOHN MADERO |
Dal 19 marzo scorso (grazie ad un finanziamento iniziale di soli 50000 $), su Justin.tv potete seguire Justin Kan in ogni sua mossa, grazie alla webcam che si è attaccato al cappellino da cui mai si separa. Questo Grande Fratello 24/7 ha avuto un tale successo che dopo sole due settimane Justin è stato invitato alla trasmissione Today Show.
Tutti ricordano lo scherzo di cattivo gusto del 23 marzo scorso: uno spettatore ha chiamato la polizia locale denunciando un delitto in corso nello stabile da dove stava andando in onda Justin.tv, dando fra l’altro come riferimento il numero di telefono della Web Tv, reperibile da tutti sul loro stesso sito. La polizia ha fatto irruzione nella camera da letto dove Justin e i suoi amici stavano trasmettendo, scatenando un pandemonio. Tutto questo sotto gli occhi attoniti degli spettatori.

DI FEDERICO MORO
Il percorso che segnalo di seguito per sfruttare al meglio i servizi sviluppati secondo i principi del Web 2.0 è arbitrario e non vuole essere una guida dei siti di qualità.
Prima di tutto, per chi ancora non l’avesse fatto, è bene scaricare e usare Firefox. Per quanto mi riguarda navigare con Internet Explorer è più faticoso e Firefox consente l’installazione di molti plugin che semplificano e velocizzano di molto il lavoro.
Una volta connessi, una buona tazza di caffè (o una cioccolata calda) e si comincia aprendo un account su Clipperz, gestore di password, su cui memorizzare tutti gli account: Clipperz memorizza nome utente e password e fornisce una lista di link diretti ai servizi che si utilizzano.
Un account di Google è un secondo, ragionevole step. Google Accounts è un pacchetto di servizi on line con avanzate funzioni di condivisione.

DI FEDERICO MORO
Con la crescita continua della rete, il problema dell’organizzazione dei contenuti emerge sempre più; lo sviluppo di interfacce utenti sempre più intuitive e la nascita di nuovi linguaggi di programmazione veloci e poliedrici contribuiscono ad aumentare il volume di dati presenti e ad aprire molti canali tematici di scambio di informazioni.
Il web è ancora in buona parte una fabbrica di entertainment, ma la possibilità di integrare servizi interattivi gratuiti e di usare il web come piattaforma sta progressivamente (e alla consueta alta velocità) spostando nel web una serie di attività che fino a pochi anni fa erano rigorosamente off-line.

DI JOHN MADERO
“In USA un fenomeno può definirsi completamente radicato nella cultura e nelle abitudini americane solo se I Simpsons ne hanno fatto una loro versione satirica. Google questo onore lo ha avuto.”, così apre l’articolo di copertina dell’autorevole The Economist di questa settimana.
Who’s afraid of Google? e Inside the Googleplex non aggiungono niente di nuovo a quello che ormai quotidianamente leggiamo riguardo a BigG, semplicemente riassumono i malumori, le critiche e le contestate iniziative dell’azienda più misteriosa della Silicon Valley. Tutto questo presentando un panorama comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Vi raccontiamo, ma magari lo farà anche Punto Informatico domani, cosa si dice in questa inchiesta.
del nostro lettore DIONIGI FACCENDA
1. Le aziende non tecnologiche hanno sicuramente molte esigenze di servizi e sistemi informativi avanzati ma non vogliono assolutamente investire nell’IT e nelle Telecomunicazioni (di seguito ICT) nemmeno a fronte di un chiaro risparmio dei costi contro modesti investimenti;
2. Viceversa, le aziende del ramo ICT devono investire in Ricerca e Sviluppo per sopravvivere agli sviluppi continui del mercato, ma siccome non ci sono sufficienti investimenti del mercato stesso, si trovano a dover effettuare inevitabili tagli di costi che tipicamente partono dal personale ed arrivano alla comunicazione;

DI JOHN MADERO
Novità in vista sul fronte Google AdSense: dopo 4 mesi di test riservato ad alcuni eletti, con il cosiddetto sistema “Referrals 2.0”, da oggi il celebre programma di inserzioni di Google potrà essere utilizzato per pubblicare sul proprio sito specifici annunci, scelti precedentemente dal webmaster in base alla categoria e il target d’utenza.
Ma le sorprese non finiscono qui: dopo poco più di un mese dalla fatidica acquisizione (1 giugno, almeno 100 millioni di dollari), Google ha deciso di fornire gratuitamente i servizi PRO della controlla FeedBurner, leader nella gestione e analisi statistica dei feed RSS.

DI ENRICO GIUBERTONI
Abbiamo incontrato David Orban al convegno Frontiers of Interaction III che si è tenuto a Milano il 28 giugno 2007.
David Orban – Ceo di Questar – è ricercatore e studioso dei mondi on line e in particolare di Second Life. Su Second Life ha fondato ed è istigatore dell’Isola di Vulcano, isola dedicata alla sperimentazione delle potenzialità offerte da Second Life che è diventata comunità on line dotata di regole interne e di forme avanzate di autoregolamentazione politica.
