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Archive for the ‘Net Business’ Category

Thursday
May 15,2008

Il modello di business di RiflettoTV ci aveva sempre incuriosito e, sospettando qualche presunta (ancora da accertare) illegalità, avevamo effettuato una nostra piccola inchiesta, pubblicata poi qui su Shannon.

Per quel post, avevamo ricevuto una diffida da un loro legale, anche se non per mezzo di una raccomandata. Quelli di RiflettoTV, curiosamente, si lamentavano (come se ci fosse qualcosa di male) del fatto che avessimo nominato il loro Direttore Responsabile, il dottor Cucolo.

Ecco uno stralcio della diffida:

Secondariamente, la presente per segnalarVi che al link http://www.shannon.it/blog/riflettotv-linattesto-paradiso-delle-webtv/ è stato pubblicato un articolo dai contenuti in esubero rispetto ai diritti di cronaca e critica.
In particolare l’autore del pezzo, oltre a insinuare aspetti di illegalità, cita il nominativo del Dott. Cucolo.
Allego alla presente mail il testo pubblicato alla pagina suddetta con evidenziato in rosso i passaggi per cui richiediamo la cancellazione.
Qualora non provvediate entro 24 ore, segnaleremo alle Autorità competenti le violazioni presenti nel pezzo pubblicato sul sito, chiedendo immediatamente l’oscuramento delle pagine interessate.

Ieri abbiamo appreso che il sito è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza ai sensi dell’articolo 354 C.P.P.
Per violazione dell’art. 171 co. 1 lettera a-bis della legge 633/44
. Che dire… i nostri dubbi erano perlomeno fondati.

Non facciamo comunque conclusioni affrettate: le autorità competenti accerteranno le responsabilità di quello che è successo effettivamente.



Tuesday
May 13,2008

Una maggiore diffusione di risorse strategiche di Marketing come acceleratore dell’eCommerce Italiano? Una ipotesi affascinante

A CURA DI ENRICO GIUBERTONI

L’eCommerce italiano è meno sviluppato rispetto alle nazioni traino europee come U.K, Germania, Francia e Spagna, mercati caratterizzati nel 2007 da un volume di transazioni con punte di 50 miliardi di Euro (cfr. Link in calce).

Molti osservatori mettono in evidenza quanto l’eCommerce italiano sia comunque settore in espansione con tassi di crescita impressionanti se paragonati alle nazioni traino europee e con vaste aree ancora da conquistare.

Io credo tuttavia che la minore diffusione delle abitudini all’ecommerce in Italia siano causate anche dalla scarsità di risorse di marketing strategico: per risorse di Marketing Strategico intendo quelle risorse che invogliano e rendono affascinante per il consumatore l’acquisto on line.

I servizi e le risorse di marketing e di advertising legate all’Ecommerce nel nostro paese si sviluppano essenzialmente su tre grandi aree:

  1. Pubblicità Pay Per Click e altre forme di advertising
  2. Comparatori di Prezzi
  3. Servizi di sponsorizzazione tramite Newsletter ed Email Marketing

In queste tre aree operano diverse grandi realtà che forniscono importanti e interessanti risorse e servizi.

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Friday
Apr 25,2008

In risposta a questo e quest’altro post.

DEL NOSTRO LETTORE KILLEROFGIANTS

E’ incredibile come ci siano ancora persone che credano nella buona fede di Microsoft e che questa azienda faccia qualcosa per i suoi utenti. Il modo di trattare la questione sul formato OOXML esprime la politica di un’azienda che vuole in tutti i modi garantire il proprio monopolio. OOXML è uno dei vari passi che Microsoft sta facendo ed è chiaro che dietro a questo ci sia del marcio. La cosa più logica da fare da parte dell’azienda di Redmond sarebbe stata supportare già in Office 2007 quello che allora e che ancora oggi è lo standard ODF.

Perché allora non è stato fatto? Perché Microsoft teme di non poter competere con i concorrenti e quindi ritiene giusto giocare “sporco”. Sostanzialmente OOXML è lo strumento che serve a Microsoft per prolungare la diffusione di Office 2007, non certo quella di garantire una maggiore interoperabilità tra software per l’ufficio: non sono così stupidi da scavarsi da soli la loro fossa. Altrimenti perché investire soldi per fare un nuovo formato, quando ne esiste già uno da tempo?



Monday
Apr 21,2008

DEL NOSTRO LETTORE REVE51 ( Roberto Ghislanzoni )

Il parere che mi ha preceduto, come avete potuto leggere, è a favore dell’oramai dichiarato standard ISO DIS 29500 e io cercherò di ribattere, attraverso le mie e le parole di grandi esperti, alle sue considerazioni cercando di farvi comprendere l’altro lato della medaglia.

Ecco elencate semplicemente i motivi principali del perché non dovremmo sostenere OOXML:
1. Esiste già uno standard approvato appena da due anni da ISO (ODF) che svolge già il futuro compito del formato MS
2. Ci sono, nei documenti presentati ad ISO, varie imperfezioni ed incongruenze che sono riassunte qui
3. E’ in corso un’indagine della Commissione Europea per far luce sulle possibili irregolarità nelle operazioni di votazione
4. Un formato open per questo standard esiste già, ora se ne istituisce un altro aumentando l’incertezza: qual è il vero standard?
5. Il nuovo standard che si è deciso di adottare è stato proposto dall’azienda che detiene di fatto un monopolio nel mondo dell’informatica

Quello che lascia più perplessi è il motivo di fondo per cui l’ ISO abbia voluto stabilire un nuovo standard quando precedentemente ne era già stato investito un altro (vedi Open DocumentFormat), qualcuno lo sa? E’ come se oggi la stessa organizzazione si svegliasse male e al posto dell’ ISO 8601, che definisce lo standard del formato data, istituisse un nuovo formato proposto dalla ditta PincoPalla completamente diverso dal precedente.



Saturday
Apr 19,2008

DI BLACKSTORM

La notizia è sufficientemente recente da permettermi di fare una riflessione sul formato MS da poco approvato come standard ISO. Naturalmente c’è chi, come per esempio i “paladini” di Slashdot, si strappano i capelli e si cospargono il capo di cenere, nella speranza che l’attentato alla libertà da parte di Microsoft venga rilevato per l’evento apocalittico che secondo loro è. Sono rimasto letteralmente basito dallo scoprire che il formato OOXML approvato come standard sia considerato una limitazione alla libertà dell’utente. Allora, lasciatemi fare questa breve riflessione sul perchè è stupido e insensato aggredire Microsoft per questa situazione in particolare.

In rete ho trovato un interessante documento che dovrebbe spiegare perchè usare formati aperti. Da notare che, com’è previdibile, il documento contiene una lista di “formati da evitare”, che sono fondamentalmente i formati Microsoft più BMP, TIF, WMF, MP3 e WMA (sorvolo sul piccolo dettaglio che anche il pdf è un formato proprietario e il documento se ne sbatte allegramente, cosa che non rende esattamente imparziale, a mio parere, tale pagina ).

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Seguiranno nei prossimi giorni le opinioni di altri bloggers.



Sunday
Apr 6,2008
“Queste imprese devono sfornare prodotti sempre più innovativi, zeppi delle tecnologie più disparate. Che spesso hanno molti padri. I titolari dei brevetti scalpitano, chiedono grossi compensi anche quando l’utilizzo della loro opera d’ingegno nel nuovo prodotto è assai dubbia. I gruppi spesso pagano solo per evitare grane giudiziarie, ma si sentono “tagliaggiati”. I giovani innovatori [...] per resitere, uniscono le forza col più improbabile degli alleati: l’industria farmaceutica
Corriere della Sera – Venerdì 28 marzo

Scambio di prospettive tra Madero, un blogger della redazione di Shannon, e Massimo Gaggi, inviato a New York del Corriere, autore dell’interessante articolo pubblicato settimana scorsa in cui, però, sembra che gli innovatori ricattino le grandi software house, addirittura le taglieggino, e quindi siano di ostacolo all’innovazione.

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Tuesday
Apr 1,2008

Il Web 2.0 viene in soccorso persino dei maniaci degli alberi genealogici. Con Geni.com, lanciato nel gennaio dello scorso anno, è possibile ricostruire l’intera struttura di parentele attraverso un’interfaccia interattiva in stile nuovo web.
Per ogni parente possiamo inserire il grado di parentela, date di nascita (ed eventualmente di morte…) e il suo indirizzo mail. La persona in questione verrà automaticamente contattata e, se vorrà, potrà proseguire arricchendo il suo ramo di albero genealogico.

La gigantesca trama di relazioni che si andrà a definire, chiaramente, rimarrà privata e sarà visibile solo dagli appartenenti all’albero stesso.
La tradizione di ricostruire le proprie origini ( magari per arrivare a documentare qualche discendenza prestigiosa ) c’è sempre stata; la novità sta semplicemente nell’utilizzare la rete.

Abbiamo intervistato lo staff della startup Geni.com che all’inizio del marzo 2007, a soli due mesi dal lancio, è stata valutata 100 milioni di dollari di finanziamenti da Charles River Ventures.

Ma il successo di un’iniziativa del genere non ci sorprende. Cosa non farebbero gli americani per ricostruire le proprie radici?

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Tuesday
Feb 5,2008
DI JOHN MADERO
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Del.icio.us è un servizio web di bookmarking sociale per memorizzare, condividere e scoprire nuovi segnalibri e pagine web segnalate come interessanti da altri utenti.

Il sito è stato fondato nel 2003 da Joshua Schachter ed è stato acquistato, nel 2005, da Yahoo. Adesso ha più di tre milioni di utenti e 100 milioni di segnalibri in archivio.

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Abbiamo fatto qualche domanda al riguardo ai ragazzi di Yahoo.



Tuesday
Jan 29,2008

DI MARCO BENNICI

Le potenzialità degli ‘Innovation Relay Center’ (IRC) e delle ‘ideagorà’ sono ancora tutte da scoprire. Questi ‘market place’ virtuali possono a buon titolo aspirare a diventare la ‘spina dorsale’ della società della conoscenza. Conoscenza intesa in senso ampio, possibilmente il più ampio possibile. Nella loro vasta capacità di rendere possibile il difficile percorso verso un’innovazione di successo, gli IRC presentano comunque alcune criticità. Prima fra tutte, la mancanza di un marketing strutturato. L’euristica con cui procedono attualmente al loro interno le richieste e le offerte inserite rischia di lasciare troppo al caso l’effettivo incrocio tra domanda ed offerta di competenze.

Gli ‘Innovation Relay Center’ lavorano a favore del trasferimento tecnologico poggiando le loro attività su una infrastruttura web all’interno della quale vengono inserite le offerte e le richieste di tecnologia. Questa intranet comunitaria è in grado di offrire anche servizi di incrocio automatico tra domanda ed offerta. Il vero filtro verso le imprese clienti sono gli operatori IRC. Spetta ed essi selezionare, consigliare, proporre alle aziende le cose più interessanti che arrivano dalla rete. Il mondo delle tecnologie che può uscire dal ‘cilindro’ degli IRC è ampissimo, ciò rappresenta un problema non da poco non potendo essere gli operatori IRC dei ‘tuttologi’. E’ molto elevato, quindi, il pericolo di grosse inefficienze proprio nel tratto che va dagli operatori IRC alle imprese destinatarie delle proposte di questi market place.

Un buon supporto a questo mercato delle tecnologie potrebbe essere fornito da adeguate strategie di marketing. Tradizionalmente i due driver principali del marketing sono dati dalle logiche ‘push’ e ‘pull’.

Un prodotto può essere spinto sul mercato creando nel consumatore un bisogno precedentemente inespresso. Un prodotto può essere, invece, richiesto dal mercato. Il bisogno sottostante in questo caso è ben chiaro nella mente del consumatore. Il mondo delle tecnologie nel 90% dei casi lavora maggiormente in un’ottica ‘push’, essendo difficilmente comprensibile per un consumatore di avere bisogno di qualcosa se l’oggetto dei desideri non è stato precedentemente concettualizzato.



Sunday
Jan 27,2008
DI JOHN MADERO
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Zoho.com è una suite di produttività di AdventNet Inc., una società fondata nel 1996 con sedi in Nord America, Europa ed Asia.

Proprio come il concorrente Google Docs, anche le applicazioni Zoho sono utilizzabili online con un qualsiasi browser. Insomma, un altro passo verso la big cloud che tra pochi anni renderà superflue le applicazioni offline che abbiamo sempre usato. Tutto questo a scapito della privacy dei nostri dati, conservati nei server centrali di queste aziende.

Come vedete dalla homepage, la suite è composta da ben 14 software. Si parte da Writer, Sheet, Show, Creator (rispettivamente elaboratore di testi, di fogli di calcolo, di videopresentazioni e gestore di database) per arrivare a sistemi di comunicazione istantanea (Zoho Chat) e di editing collaborativo (Zoho Wiki, Zoho Notebook).

Interessanti anche le applicazioni business (Zoho CRM, Zoho Business e Zoho Meeting per il web conferencing) e quelle di project management (Zoho Projects).

Shannon.it ha rivolto qualche domanda a Raju Vegesna, evangelist e punto di riferimento della comunità Zoho.

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Aforismi ad aeternum

"Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
Daniele Luttazzi

"Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
Baudelaire

"Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
Woody Allen

"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
Voltaire


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CLAUDE SHANNON




Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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