| DI JOHN MADERO |
Avevamo già parlato in questo post dell’acquisizione da parte di Google di FeedBurner, il più famoso sito di strumenti e statistiche per feed rss.
Adesso, trascorsi poco più di quattro mesi dal merging delle due aziende, vi presentiamo in esclusiva un’intervista a Steve Olechowski (in foto), cofondatore di FeedBurner.
Abbiamo discusso con lui anche dell’evoluzione del modello di business e del futuro dei feed rss come veicolo pubblicitario ma, se volete il mio parere, il nuovo titolo “AdSense Business Product Manager” non ha giovato a Steve che adesso, da perfetto manager Google, ci dà risposte evasive del tipo “vi posso solo dire che stiamo lavorando a stretto contatto con l’utenza”.

DI MARIO GOVONI
È abbastanza recente la notizia che IBM ha deciso di contribuire allo sviluppo di OpenOffice.org con una cinquantina di sviluppatori. Vado molto in giro sul web e ho notato che la cosa è stata accolta, in alcuni casi, con un certo scetticismo, come se una multinazionale non fosse libera di contribuire allo sviluppo di un software libero se non per reconditi motivi e scopi inconfessabili.
In una discussione su un forum ho, addirittura, letto che IBM teme la diffusione ancora più capillare del software libero e, quindi, questa sua adesione sarebbe una sorta di doppiogiochismo perché paventa di perdere i propri guadagni. Il punto di vista esposto, pur se degnissimo, come qualunque altro, in verità, mostra alcune lacune piuttosto evidenti.

a cura della Redazione
Dopo tre anni di lezioni gratuite di informatica, serali e rigorosamente virtuali, Oilproject finalmente sbarca nel mondo reale con un meeting che, oltre ad ospitare cinque interessanti interventi, permetterà finalmente ai membri della comunità di incontrarsi dal vivo.

Segnaliamo l’evento perchè lo staff di Oilproject è lo stesso di Shannon, e quindi parteciperanno all’iniziativa quasi tutti i bloggers di questo sito.
L’appuntamento è domenica 28 ottobre alle ore 10 nella Fortezza da Basso di Firenze, all’interno di QuiFree.it, primo evento sui saperi liberi che si terrà il 26 e 27 ottobre presso il Festival della Creatività.
| DI JOHN MADERO |
Spiegare ad un comune utente cosa è Linux, in cosa differisce da Windows e come funziona il suo sviluppo distribuito è sempre stata un’impresa ardua. Per questo, quando a luglio ho visto questo video seduto in un internet cafè decisamente trasandato nel barrio gotico di Barcellona, sono rimasto sorpreso: non solo si svelavano in pochi minuti le dinamiche dei prodotti opensource e il funzionamento pratico di Ubuntu Linux, ma addirittura si descriveva il relativo modello di business, basato sull’assistenza, che garantisce guadagni a chi lavora con software a codice aperto.
Propongo qui, per la nostra rubrica Shannon People, un’intervista alla psicologa Francesca Terri e al matematico Christian Biasco, gli autori di questo video (che è la quarta puntata di un videoblog sulla proprietà intellattuale prodotto da Arcoiris.tv).

DI MARCO BENNICI di Innonation.org
Nell’era della collaborazione di massa le nuove tecnologie e le competenze possono essere cercate nei market place virtuali dell’economia della conoscenza. “Esistono due tipi principali di Ideagorà: quelle che propongono una serie di soluzioni in cerca di un problema e quelle che propongono una serie di problemi in cerca di soluzione”. L’Innovation Relay Center raggruppa entrambe queste esigenze.
All’interno di questa piazza affari dell’innovazione c’è chi vende e chi compra know-how. La materia prima dello scambio, l’innovazione stessa, è reperita direttamente sul mercato dai vari addetti di questa agorà virtuale. Le offerte e le richieste arrivano direttamente sulla e-mail dei vari responsabili degli IRC.

DI MASSIMO MELICA (Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica)
All’alba del 27 settembre 2007 alcuni navigatori della Rete hanno potuto leggere su un canale telematico non ancora censurato il messaggio in epigrafe che descrive, meglio di qualunque reportage giornalistico, il dramma della rivolta in Birmania.
Nonostante gli sforzi per censurare internet, i dissidenti del governo birmano con ogni stratagemma tecnologico (sim estere, e-mail, blog, chat, icq) inviano le informazioni su ciò che realmente accade nel loro paese.
E’ Internet il primo avversario che viene oscurato dai governi autoritari, tuttavia in questo caso ha portato alla luce la rivolta in Birmania; una protesta che, nata tre mesi fa, solo grazie alla Rete è evasa dai confini birmani per raggiungere le coscienze del pianeta.
Non è la prima volta che internet diventa strumento della libertà di espressione e del diritto alla conoscenza, ricordo quando si distinse nei conflitti in Bosnia e Iraq permettendo al “pensiero libero” di attraversare i confini della repressione e della guerra.

Oggi più che mai Internet ha bisogno di essere tutelata e difesa, ma da chi?
| DI JOHN MADERO |
Dal 19 marzo scorso (grazie ad un finanziamento iniziale di soli 50000 $), su Justin.tv potete seguire Justin Kan in ogni sua mossa, grazie alla webcam che si è attaccato al cappellino da cui mai si separa. Questo Grande Fratello 24/7 ha avuto un tale successo che dopo sole due settimane Justin è stato invitato alla trasmissione Today Show.
Tutti ricordano lo scherzo di cattivo gusto del 23 marzo scorso: uno spettatore ha chiamato la polizia locale denunciando un delitto in corso nello stabile da dove stava andando in onda Justin.tv, dando fra l’altro come riferimento il numero di telefono della Web Tv, reperibile da tutti sul loro stesso sito. La polizia ha fatto irruzione nella camera da letto dove Justin e i suoi amici stavano trasmettendo, scatenando un pandemonio. Tutto questo sotto gli occhi attoniti degli spettatori.

DI JOHN MADERO
Trovare password? Bazzicando sulla blogosfera vedrete che il nuovo “standard” è multipiattaforma e si chiama Ophcrack.
Per intenderci, riesce a craccare la password saMejus9 in 140 secondi e Fgpyyih804423 in soli 159!
Come funzione? Utilizza le cosiddette Rainbow tables, un gigantesco archivio di password che viene mano a mano copiato nella ram del vostro pc per poi essere confrontato, valore per valore, con la password da trovare.
Il meccanismo si basa sull’uso degli hash: quando una password viene salvata sul vostro pc non viene memorizzata in chiaro (in ‘plain text’), ma viene codificata con una funzione non reversibile (una delle più popolari, per esempio, si chiama MD5), il cui risultato è appunto un cosiddetto hash.
Tanto per capirci la password “pippo”, codificata con una nostra funzione non reversibile (chiamate anche “a senso unico” – “one-way”), potrebbe diventare te63h73ifd92jd62hs7fhei827dhs83e, e così essere memorizzata.

DI ENRICO GIUBERTONI
Nabaztag/Tag è un oggetto evoluto nato dalla società francese Violet: è un oggetto comunicante a forma di coniglio che si illumina di mille colori, parlando, cantando e muovendo le orecchie. Fa parte di una nuova serie di oggetti intelligenti in grado di essere da noi programmati secondo i nostri usi ed esigenze, che consentono forme di comunicazione bidirezionali e a distanza.
“(Nabaztag/Tag) funziona come una dashboard vivente dato che vi aggiorna tramite la rete di tutto ciò che vi accade intorno. Dalle informazioni metereologiche all’arrivo di una nuova mail per voi. Dalla pubblicazione di un nuovo post sul vostro sito preferito al report sul traffico per le strade che percorrete ogni mattina.”

| DI ENRICO GIUBERTONI |
Attraverso internet e il Web 2.0 Nicola Brusco e il suo sito bruscotoons.andromedafree.it, non solo ha raccolto una comunità di svariate migliaia di appassionati, ma ha anche creato nuovi linguaggi paradigmatici della satira sfruttando le dinamiche di comunicazione tipiche del web 2.0, come il recentissimo film l’Uomo della Saponetta, interamente girato con un Casting On Line su YouTube, la famiglia Signappola, una realistica quanto cinica rappresentazione della famiglia realizzata attraverso animazioni in flash, il professor Dindiot e le sue tesi scientifiche che spaziano nel mondo dell’assurdo (come la tesi dimostrata scientificamente che l’uomo abbia sei gambe e infinite teste), personaggi quali l’omino timido e il Ciccio, fino ad arrivare ai pensieri, vere e proprie riflessioni sul destino dell’umanità che nulla hanno di satirico, ma fanno riflettere.
La redazione consiglia: Io Berlusca che non sono altro oppure Jazz Christ e le beatitudini.
