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Archive for the ‘Internet’ Category

Sunday
Aug 29,2010

Cercando statistiche per una ricerca che sto facendo, ho trovato alcuni dati a dir poco sorprendenti.

Dove: USA. Contesto: sistema scolastico. Oggetto: penetrazione della tecnologia e grado di maturazione del suo utilizzo.

Scartabellando in questo Educational Technology in U.S. Public Schools: Fall 2008, curato dal National Center for Education Statistics - roba ufficiale, insomma - viene fuori che:

(pag 14) Il 100% delle scuole pubbliche elementari e secondarie ha computer connessi a Internet (questo non stupisce)

(pag 14) Il 97% delle scuole pubbliche elementari e secondarie ha computer in aula. La media dei computer per aula è 3!

(pag 19) Il 30% delle scuole pubbliche elementari e secondarie utilizzano il video-conferencing (two-way conferencing) per la didattica. Il 42% offre accesso a servizi di formazione a distanza.

A leggerli così, c’è davvero da non crederci. Forse sbaglio nell’interpretarli. Stiamo parlando del 2008. Stiamo parlando di scuole elementari e secondarie (quindi non di università). Stiamo parlando di scuole pubbliche USA (in cui finisce chi non si può permettere di meglio). 3 computer in aula di media! Una su tre usa videoconferencing e quasi una su due offre soluzioni di elearning. Sì lo so: mi sto ripetendo. Il fatto è che devo farmene una ragione.

Marco De Rossi



Bocca aperta

Tuesday
Jul 13,2010

Osservo dagli States quello che è succede in Italia e non riesco, neanche dopo 5 minuti di riflessione, a capire se sia più sconvolgente questo video:

O questa notizia:

Vi prego: aiutatemi!



Saturday
Jun 19,2010

di Marco De Rossi

Ieri sono stato a Roma per l’evento del Partito Democratico intitolato “Non stop banda larga”. Il padrone di casa (Paolo Gentiloni) e gli altri organizzatori hanno fatto, a livello di programma, un gran lavoro.

Valeva la pena andarci anche solo per sentire Renato Soru e Francesco Caio, fidatevi.

Bersani invece, come ha fatto notare uno spettatore non troppo anonimo, è riuscito a parlare per un’ora di banda larga senza parlare di Internet (e il mio buon Floris, che è uomo di mondo, educato non lo incalzava). Ho condiviso quasi ogni parola, ma era palesemente un discorso di altri tempi.

Il mio punto di vista è semplice. Ottima l’iniziativa di ieri ma, visto che siete all’opposizione e sulla banda larga non potete fare una cippa fritta, perché non concentrarvi nel potenziare l’utilizzo di Internet a livello di propaganda e di Partito? (sì sì, va bene, diciamo pure “come ha fatto Obama” per capirci al volo).

Vi racconto una storia. Nel 2008 il Partito Democratico ha lanciato, all’interno del frame della campagna elettorale, i “Forum PD”. E cioè… dei forum per discutere tra elettori e con il Partito. Bella idea! Non un granché la piattaforma, ma non importa. Nessuna strategia di placing del prodotto sul Web. Sarebbe bastato un social media pippa consultant qualsiasi di noi, e invece niente.

In ogni caso le elezioni, mi dicono dalla regia, sono andate male. E i Forum sono stati lasciati morire. Un anno dopo, preparando la campagna per le Europee, il PD ha deciso, guarda caso, di rilanciare i forum.

Io ero tra le persone coinvolte nel moderare e gestire questi Forum (non erano tutti pivelli come me, erano state coinvolte anche persone del calibro di Salvatore Veca). Ho quindi sentito il discorso di non ricordo chi: “Questa volta non si tratta di una manovra elettorale, vogliamo davvero comunicare con la Rete. Non sarà un buco nell’acqua”. Io ci sono cascato e, nonostante i miei amici che mi davano dello sfigato (avere a che fare con il PD, per la mia generazione, è come andare in giro con le bretelle), ho iniziato a “lavorare” su questi Forum. Metto le virgolette perché in realtà noi stessi non avevamo praticamente interlocutori del PD a cui rivolgerci. Figuratevi gli elettori che usavano i Forum che noi gestivamo! Come si è soliti dire: c’è chi scambia televisione 2.0 e web 2.0.

Fatto sta che dopo le Europee (andate male, qualsiasi cosa vi abbiano raccontato), i Forum sono stati lasciati morire un’altra volta! Insomma, avevano ragione i miei amici. Io, per un attimo, ho persino pensato di comprarmi delle bretelle.

Ora, un Partito che ieri e l’altro ieri si è comportato così, con che faccia mi viene a parlare di banda larga? Parlare di banda larga senza aver capito a cosa serve Internet, vuol dire credere che essa faccia bene solo perché dà lavoro a chi scava per mettere la fibra sotto le strade, e non perché cambia il modo di lavorare di milioni di persone!

Volevo parlarne con Paolo Gentiloni, che mi pare persona consapevole e informata dei fatti. Mi sono presentato e, dopo un paio di battute su Oilproject (la mia iniziativa di cui è stato ospite il mese scorso), ho iniziato a chiedergli dei Forum. E lui, dopo il mio “Ho partecipato ai Forum…”, mi ha zittito con un deprimente “bravo, bravo”, come se io stessi elencando dei meriti e non costruendo un impianto critico. Una risposta in linea con la fine che hanno fatto i Forum PD, direi! … se non altro sono coerenti!

Anche la parte più in gamba del PD (mettiamoci dentro Gentiloni), deve imparare che se un ventenne ti parla, non è ruffianamente per catturare la tua attenzione di ex ministro (chissenefrega! puoi essere anche Dio, e in tal caso spero tu abbia una buona scusa). Forse ti parla perché sta provando a dirti qualcosa. Se non capisci questo, su Internet, non ci starai mai. Bisogna ascoltare, ascoltare, ascoltare. Ascoltare tutti quanti. La pulsione della Rete. La verità collettiva. È troppo materiale? Non hai tempo? Devi aggregarlo, scegliere il migliore, usare sistemi avanzati semantici. Arrangiati. Ma devi farlo. Fare i politici, nel terzo millennio, vuol dire anche questo.

Perché la mia generazione - nella politica - è già un miracolo che ci creda. Altro che impegnarsi in prima persona!

Ecco due consigli al PD (ha ragione Zambardino quando parla di La rete triste del Pd):

- Fare sempre più eventi come quelli di ieri e coinvolgere sempre di più esperti esterni nelle scelte politiche, ma anche nelle scelte strategiche di propaganda (perché non c’è un Antonio Palmieri del PD? È un peccato! Ve la immaginate che figata e successo una campagna elettorale PD sul web progettata da Marco&Marco?).

- Creare immediatamente una Gran Gabinetto Nazionale Contro Lo Sfigame Adolescenziale, per distruggere questa orrenda equazione giovanile “avere a che fare con il PD = essere uno sfigato”. Sì, usando i mezzi del nemico. Sì, investendoci tanti soldi. Non come fa di solito il centrosinistra (grandi riunioni a Roma senza un rimborso spese, e poi nessuno che si fa sentire per mesi e nessun progetto avviato). Quando penso ai think tank politici (parlo con cognizione di causa), la prima cosa che mi viene in mente è la dinamicità di Jabba The Hutt di Star Wars.

Potrei mettermi a raccontare come vorrei il PD. Potrei raccontarvi di quando Renato Soru è venuto a parlare nella mia università, e nel suo discorso c’era così tanta passione, onestà e intelligenza che, alla fine, c’era chi quasi piangeva.

Potrei raccontarvi di perché secondo me chi si occupa di politica nel terzo millennio deve necessariamente capirne di economia e di diritto internazionale. Del perché mi piacciono “giovani” (Civati e Scalfarotto) che applicano la SAF (Strategia Anti Fuffa) e ti stendono con dati, numeri, cognizione di causa. Potrei raccontarvi di quanto sia bello, parlando di Internet e banda larga, quando la SAF e la passione vanno di pari passo, e penso a Stefano Quintarelli che (sempre a colpi di grafici e statistiche) di cose me ne ha insegnate parecchie.

Potrei, ma mi aspetta una piadina al piano di sotto. Crudo e mozzarella: meglio di niente. Speriamo almeno nei pomodorini. :/

Avanti tutta!



Monday
May 24,2010

Questo mini howto è ironico … ma un fondo di utilità e verità ce l’ha: consente di stanare i super consulenti web a corto di idee … ;-)

Chi di noi ha vissuto l’era della Bolla delle DotCom, quel periodo tra il 1999 e il 2001 che ha portato ad una bolla speculativa e ad un mini crack borsistico (se paragonato a quello attuale) - si ricorderà dell’affascinante quanto incomprensibile linguaggio super High Tech con cui venivano realizzati preventivi a nove zeri, lunghissime presentazioni e sagaci quanto incomprensibili libri e interviste infarcite di frasi totalmente inutili e prive di senso.

Ora però esiste lo strumento per stanare tutte quelle persone che, ancora adesso nell’era dei Social Media, si autocompiacciono delle loro autoreferenziali infiorescenze high tech come ai “bei tempi” (si fa per dire) dell’era delle DotCom e lo fanno quando sono a corto di argomenti. Ecco:

Phibbi: il generatore di str..te per la Web Economy.

Si tratta di un divertente strumento che ho scoperto leggendo questo post del blog Marketing Park, che consente di “condire presentazioni in PowerPoint” con utilissime infiorescenze web oriented, New Media oriented, ed anche Politically oriented nel momento in cui bisogna farcire le pagine con qualcosa di inutile.

Ecco la procedura:



Tuesday
May 11,2010

Vi segnalo alcune delle discussioni a cui prenderò parte in questi giorni perché in tutte è centrale il tema della formazione libera online, e quindi il lavoro che stiamo facendo con Oilproject e Shannon.

Oggi alle 17.30 parteciperò al Festival delle Libertà Digitali alla Triennale di Milano, organizzato dalla Wikimedia Foundation. La tavola rotonda si intitola Open&Crowd - le marce in più. Di cosa si parlerà? “Un incontro per parlare della rivoluzione in rete: le persone. Un confronto con aziende e associazioni che hanno trovato successo nella rete grazie alla forza delle loro idee e all’aiuto degli internauti” - sintetizzano gli organizzatori.

Oggi alle 21 - nel contesto dei corsi di divulgazione “Avviso ai naviganti” organizzati dalla Biblioteca Civica di Cologno Monzese (magari anche le biblioteche delle grandi città come Milano avessero le risorse per organizzare cose del genere!) - farò una specie di lezione dal titolo Dietro il fenomeno dei social network. Esiste davvero la “saggezza delle folle”? Gli elementi del calderone sono (in rigoroso disordine): Evgeny Morozov (faremo una contro-argomentazione collettiva delle sue teorie :D), Gustave Le Bon, Liquida.it, Emanuele Severino, James Surowiecki (visto il titolo, era d’obbligo), Oilproject, Luca De Biase, Internet4Peace, Jaron Lanier. E questo è solo quello che mi viene in mente adesso… Insomma, una vera minestra. Vi farò avere le slide!

Domenica 16 maggio alle ore 11.00 presso lo stand della Regione Piemonte (pad.5) del Salone Internazionale del Libro di Torino, partecipo a:



Thursday
Apr 29,2010

La boss di Yahoo! Carol Bartz dice:

“Ormai le persone sono abituate ad andare su siti diversi per esigenze diverse”, ha spiegato la Bartz. “Si usa Google per le ricerche, Facebook per incontrare gli amici e così via. Yahoo! vuole diventare il centro di tutto questo”.

La Bartz immagina un futuro in cui “le pubblicità saranno interessanti quanto i contenuti. Ma questo accadrà solo tra alcuni anni”, ammette.

Come no! Yahoo diventerà SICURAMENTE il centro di tutto questo. Eh sì, certo: le pubblicità diventeranno interessanti come i contenuti…

Capisco che debba motivare gli investitori, ma queste frasi della Bartz sono pura fantascienza. E la strada di Yahoo - in salita da quattro anni - rischia di rivelarsi un vicolo cieco.



Wednesday
Apr 28,2010

Nella video-presentazione mancano l’intervento di Umberto Rapetto di domenica 2 maggio e la videointervista ad Ignazio Marino del 14 giugno.

Il calendario completo è disponibile sul sito di Oilproject.



Tuesday
Apr 27,2010

Oggi alle 21 presentiamo in videoconferenza il nuovo palinsesto di lezioni di Oilproject, organizzato per il mese di maggio con la collaborazione di Nova IlSole24Ore e Liquida.

Il titolo è “Internet per il progresso”.

Vi aspettiamo oggi (mercoledì) alle 21 su www.oilproject.org



Tuesday
Apr 27,2010

Siamo stati al Festival del Giornalismo di Perugia. Io ne ho parlato su Liquida Magazine riportando l’intervento di Luca De Biase, e in generale riassumendo il dibattito in corso sul futuro del giornalismo attraverso una mappa semplificata. Buona lettura!



Saturday
Mar 13,2010

Questa notte Apple ha cercato di prelevare a più riprese, dalla mia carta prepagata per fortuna vuota, alcune decine di dollari a fronte di acquisti non effettuati.
5 tentativi di prelievo, di importi sempre minori, in pochi minuti.
Quando ho visto gli sms della banca, ho provato ad autenticarmi nell’account, ma non ci sono riuscito.
Ho provato ad [...]



Aforismi ad aeternum

"Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
Daniele Luttazzi

"Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
Baudelaire

"Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
Woody Allen

"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
Voltaire


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CLAUDE SHANNON




Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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