Nato nel novembre del 2000, Catapulta.it è stata delle prime realtà italiane ad occuparsi del mondo del lavoro sul web.
Cresciuto in maniera esponenziale nel corso degli anni, attualmente il sito vanta quasi 400.000 utenti unici mensili, 4 milioni di pagine viste al mese ed oltre 100mila utenti registrati e che, attraverso l’esclusivo servizio.Il nostro obiettivo è quello di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, integrando tutti i canali a nostra disposizione: il giornale in edicola, la distribuzione free press ed Internet.
da “Chi siamo” di Catapulta.it
Come si distingue Catapulta dagli altri siti di e-recruitment? La novità – ripresa tra l’altro da Repubblica a novembre – è quella di un canale televisivo online (una web tv, appunto) completamente dedicata alla ricerca di lavoro e alla presentazione di annunci di posizioni vacanti.
Dalla homepage di Catapulta TV, potete guardare una robotica annunciatrice che presenta, ogni due settimane, le offerte di lavoro più interessanti, di cui poi la community potrà discutere nelle aree sociali del sito. Segue una dettagliata descrizione di quali mansioni esattamente dovrebbero essere svolte dall’utente di Catapulta che decidesse di rispondere all’annuncio.
Un progetto che richiede senz’altro un impegno notevole da parte dello staff. Dimenticando per un attimo che si tratti di un’iniziativa – almeno in Italia – anomala e senza precedenti, siamo sicuri che il gioco valga la candela?
Ecco le opinioni di alcuni blogger di Shannon.

ENRICO GIUBERTONI
Interessante questa commistione tra televisione e Web, ma siamo sicuri che aggiunga veramente qualcosa di nuovo la riproposizione di una trasmissione sul lavoro simile a quelle realizzate in Televisione? Non sarebbe più strategico puntare per le aziende che si occupano di ricerca di personale puntare su un modello sociale?
Io trovo che si senta sempre nell’approccio italiano al Web una nostalgia del broadcasting televisivo. Se in Europa si punta ad un sistema di reti di relazioni sociali come ad esempio Viadeo per l’Europa, Linkedin.com per gli USA, Neurona.com per Spagna e mondo Ispanico e Latino, l’Italia punta ancora a mettere la televisione nel web.
Non sarebbe meglio creare delle relazioni tra siti di Recruitment e siti di Reti di relazione lavorative? Non gioverebbe a chi cerca lavoro conoscere socialmente la reputazione delle aziende che offrono lavoro in stile Ciao.it in modo da capire l’approccio lavorativo di una azienda? Sembra proprio che il Marketing Italiano veda internet come la sorella minore della televisione, mentre in realtà gli italiani stanno già gozzovigliano con il Marketing Sociale vedendo sempre meno la televisione.
Io penso che il Social Web abbia un campo di applicazioni molto più vasto del semplice entertainment sociale in stile FaceBook.com e MySpace.com
SIMONE ONOFRI
Il computer e il web viene visto solitamente dai main stream media – a parte pochi illuminati – come un surrogato della tv, dove c’è sempre lo schermo e la tastiera e mouse al posto del telecomando
L’idea dei video non è comunque nuovissima:
- storicamente nei “provini”, in particolare per arti e spettacolo, si mandavano VHS.
- la Rai con Nuovi Talenti permette di fare questo lavoro in maniera 2.0.
- lo stesso vale per le presentazioni aziendali.
P.S. Ovviamente il gioco sta anche nel creare link nuovi tra cose note (Vilfredo Pareto).
JOHN MADERO
Link nuovi tra cose note: nessun dubbio in merito.
Così come esiste chi ha l’ossessione di dover camuffare strumenti vecchi con cose nuove (e su questo Enrico ha ragione, in Italia siam pieni di menti del genere), secondo me c’è anche chi, all’opposto, ha il chiodo fisso di dover per forza trovare della vetustà in quella che prova timidamente ad essere innovazione.
La WebTV non è uno scimmiottamento della TV tradizionale. L’unica cosa che hanno in comune è il contenuto “video”.
Non capisco quindi perchè, se tra i mille siti di offerta/ricerca di lavoro che esistono finalmente ne arriva uno con qualcosa in più, bisogna per forza dire che c’è del vecchio in questo tentativo.
Ok, non si tratta di una rivoluzione, e nemmeno di un cambiamento significativo, ma l’idea di Catapulta.it di creare una web tv (che con la TV tradizionale, ripeto, in comune ha solo un paio di lettere) dedicata al settore del e-recruitment mi sembra un piccolo passo avanti. Se non altro, qualcosa di diverso.
___
La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è Tutela della privacy nel marketing su Internet, via fax o sms.
Tags: e-recruitment, lavoro, ricerca di lavoro, social networking, Web 2.0, Webtv

3 Responses for "Catapulta.it: la web tv per chi cerca lavoro"
qualcosa sta cambiando, personalmente spero sia solo l’inizio, a parer mio il futuro della comunicazione è nei social network (sicuramente non come li intendiamo oggi come servizi web ma qualcosa di più evoluto).
Noto con piacere che dopo le vittorie giudiziarie di alcune reti televisive contro i servizi video di sharing… i palinsesti delle stesse emmittenti siano ricchi di video “rubati” dalla rete (probabilmente per colmare il deficit informativo). Spero che i nuovi mezzi di comunicazione siano effettivamente dei mezzi finalizzati alla condivisione dei contenuti, là dove l’utente genera contenuti e non assorbe in modo passivo informazioni filtrate da qualcuno davanti al “vecchio” focolaio domestico.
Il bello dei social network è che in qualche modo danno, da subito, un peso concreto alle idee della gente che le fa correre sulle autostrade della rete
Le web tv sono realtà che si stanno affermando molto velocemente.
L’esempio più fulgido resta ovviamente current tv dove gli utenti possono influenzare il palinsesto e produrre contenuti che poi verranno selezionati e votati dal pubblico; tuttavia si stanno pian piano diffondendo altre emmittenti più specialistiche, penso ad n3tv e a tommaso tessarolo.
L’Italia è ancora molto indietro rispetto al resto di Europa soprattutto nel settore del recruiting on-line. Monster.it è un bell’esperimento che però si limita alla dimensione statica del portale e non offre grosse opportunità di interazione. Sarebbe bello integrare un servizio di web tv all’interno di siti come questo per vedere se può essere una chance in più nella ricerca di un lavoro adatto alle nostre esigenze.
Cosiderando invece il rapporto tra recruiting sul web e mezzi di comunicazione televisivi tradizionali, esistono siti come okkupati che offrono ai telespettatori del programma di raitre la possibilità di rivedere le puntate on-line per non perdersi le ultime news.
Certo, non è la stessa cosa di catapulta.tv ma è pur sempre un tentativo di distaccarsi dagli schemi classici che tracciano una linea di demarcazione a volte troppo netta fra web e tv generalista.
Io preferisco siti classici per la ricerca di lavoro come trovolavoro.biz
Lascia un commento