DI JOHN MADERO
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Spiegare ad un comune utente cosa è Linux, in cosa differisce da Windows e come funziona il suo sviluppo distribuito è sempre stata un’impresa ardua. Per questo, quando a luglio ho visto questo video seduto in un internet cafè decisamente trasandato nel barrio gotico di Barcellona, sono rimasto sorpreso: non solo si svelavano in pochi minuti le dinamiche dei prodotti opensource e il funzionamento pratico di Ubuntu Linux, ma addirittura si descriveva il relativo modello di business, basato sull’assistenza, che garantisce guadagni a chi lavora con software a codice aperto.

Propongo qui, per la nostra rubrica Shannon People, un’intervista alla psicologa Francesca Terri e al matematico Christian Biasco, gli autori di questo video (che è la quarta puntata di un videoblog sulla proprietà intellattuale prodotto da Arcoiris.tv).

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Qui trovate il video in questione.

1) Come da manuale… chi sono Christian Biasco e Francesca Terri?

Tenetevi forte: un matematico e una psicologa. Christian, metà italiano e metà svizzero, dopo la laurea in Matematica al Politecnico di Zurigo, ha piantato tutto per dedicarsi al teatro professionale. Francesca, italianissima, dopo la laurea, negli anni della specializzazione, ha lavorato nell’ambito della ricerca psicosociale.
Ci siamo conosciuti a Ginevra, all’Istituto di Storia della Medicina dove entrambi lavoravamo all’analisi di temi o teorie controverse; nello specifico Christian era impegnato in una ricerca sulle origini dell’AIDS nata dal suo documentario teatrale “L’Origine del Male” (che racconta di una teoria controversa sull’origine dell’epidemia); mentre Francesca conduceva un’analisi sulla controversia legata all’efficacia della terapia Di Bella. Da lì l’idea di un nuovo progetto teatrale e di ricerca; poco dopo, la proposta di collaborazione da parte di Arcoiris.tv. E così da febbraio scorso viviamo e lavoriamo a Modena.

2) Come è nata l’idea del “VideoBlog sulla Proprietà Intellettuale”, e soprattutto qual è l’eventuale modello di business di questa iniziativa editoriale?

La ragione che ci ha spinto ad avviare questo videoblog è che proprio sulla proprietà intellettuale si sta compiendo una grossa battaglia per la difesa di certe libertà che a poco a poco ci vengono tolte, rosicchiate. Con il pretesto della protezione dei diritti dell’autore di un’opera si sta privando la collettività del diritto di accedere liberamente alla cultura e alla conoscenza, in ragione di fini esclusivamente commerciali. E la gente comune è, nella maggior parte dei casi, lasciata all’oscuro di quanto sta avvenendo: infatti il tema raramente viene affrontato dai grandi media. Inoltre l’argomento, nelle sue diverse articolazioni, risulta spesso complesso agli occhi di chi non lo ha mai approfondito e che non comprende l’urgenza del problema e le proporzioni di questa corrosione lenta ma continua delle libertà intellettuali. Il nostro videoblog nasce per contribuire, se non ad invertire la rotta, perlomeno ad aumentare la partecipazione delle persone comuni a questo dibattito.
Per quanto riguarda il “modello di business”, noi vorremmo continuare questo tipo di esperienze, sia in video che a teatro, e dunque è importante avere dei finanziamenti o delle sponsorizzazioni per compensare il nostro lavoro e impegno. Non puntiamo a proteggere il nostro risultato, al contrario siamo contenti quando il nostro lavoro circola: sia perché l’obiettivo di questo progetto è “informare” il maggior numero di persone possibili sulle tematiche delle libertà intellettuali, sia perché è un modo per farci conoscere, e promuovere le nostre competenze.
Siamo piuttosto come dei muratori: ci piacerebbe essere pagati per il tempo e le energie della produzione, poi il risultato diventa indipendente da noi.
Al momento il videoblog è prodotto con l’appoggio di Arcoiris tv che crede nel nostro lavoro e ci sostiene. Tutti i video sono ovviamente rilasciati con licenza Creative Commons di tipo “by”. Se ne può fare quello che si vuole, ci basta solo che venga riconosciuta la nostra paternità.
Speriamo solo di poter continuare a lungo ad avere il sostegno economico per la produzione dei video. Sembra comunque che stiano nascendo pian piano delle nuove strade per ottenere finanziamenti a sostegno di iniziative editoriali di questo tipo: il sistema delle produzioni dal basso è un esempio. Altra alternativa è quella di cercare il sostegno di sponsor, chiaramente con la condizione della nostra indipendenza editoriale.
 
3) La quarta puntata del videoblog affronta la tematica Linux / Free Software in modo chiaro e puntuale anche per un utente alle prime armi. Come avete lavorato in fase di preparazione per ottenere questo risultato?

 
Abbiamo attuato una semplice strategia. Ci siamo domandati di continuo: “Questa cosa, spiegata così, verrebbe capita da mio padre?” (che non sa quasi nulla di computer, software e licenze). Costantemente ci immaginiamo di avere di fronte un interlocutore inesperto e interessato a capire.
Lavorare in due è comunque essenziale per strutturare il lavoro in modo chiaro e semplice: il testo si sviluppa da un confronto continuo, da un dialogo a volte estenuante (!), da risposte a domande che ognuno di noi pone all’altro per esplorare possibili aree di incertezza. E’ un lavoro di ricerca impegnativo perché per spiegare qualcosa ad altri in modo chiaro è fondamentale che sia prima di tutto chiara a noi stessi. E in ogni puntata di questo videoblog abbiamo scoperto un nuovo mondo che ci ha entusiasmato. Presentiamo appunto gli aspetti che riteniamo più importanti, cercando di focalizzarci su due o tre argomenti chiave, più “pratici”, socialmente utili (a volte non sono nemmeno quelli che avevamo scelto all’inizio!). Discorsi teorici senza applicabilità, non servono a niente.
4) Che feedback ha ricevuto questo videoblog da parte della comunità?
 
Il lavoro ha ricevuto innumerevoli riscontri positivi, sia da chi non aveva mai sentito parlare del mondo di Linux che dagli “esperti” del campo, come i linux user group o le aziende informatiche che promuovono l’utilizzo di software open source. Il video è anche utilizzato per la campagna per la “Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer”, l’iniziativa coordinata dal Prof. Renzo Davoli.
Il nostro fan più accanito? Alessandro, un bambino di 8 anni che sa ormai tutto su linux e il software libero e ha obbligato suo padre ad installare ubuntu!

5) A cosa vi state dedicando (oltre chiaramente alla quinta puntata)?

In questo momento siamo impegnati alla preparazione della quinta puntata che presenteremo al Festival della Creatività di Firenze, il prossimo 27 Ottobre, nella giornata dedicata ai saperi liberi. La nuova puntata affronterà le domande che deve porsi un artista (soprattutto emergente), rispetto al diritto d’autore.
In parallelo stiamo lavorando ad un nuovo progetto teatrale – che sarà pronto fra qualche mese – dedicato alle controversie legate agli eventi dell’11 settembre 2001. Un lavoro che vuole proporre, rispetto all’immenso panorama dei recenti lavori sull’argomento, un punto di vista diverso.
Periodicamente portiamo in scena il documentario teatrale “L’origine del Male” che, come dicevamo, racconta la storia di una controversa teoria sull’origine dell’AIDS (recentemente siamo stati a Grado e a novembre saremo a Udine).
Per il videoblog abbiamo numerosissimi temi in cantiere: vorremmo parlare della questione dei brevetti legata soprattutto ai farmaci, dello scambio peer-to-peer, del “pizzo” posto sui supporti vergini, di digital rights management (DRM), di Trusted Computing…
Per ciò che concerne il tema della proprietà intellettuale più in generale, abbiamo nel cassetto dei progetti paralleli al videoblog: la preparazione di un video “spot” – in diverse lingue – sulla questione della direttiva europea sul prestito bibliotecario (che impone il pagamento del diritto d’autore sui libri presi in prestito nelle biblioteche pubbliche) e una serie di screencasts per l’installazione e l’uso di Linux Ubuntu. E come progetto a lungo termine abbiamo in cantiere uno spettacolo-documentario sulla questione della proprietà intellettuale.

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La lezione di Oilproject che ti suggeriamo oggi è La fotografia sociale secondo Mario Dondero.