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	<title>Comments on: Anche l&#8217;Economist ha paura di Google</title>
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	<description>Il blog a più voci di Oilproject</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:47:48 +0000</pubDate>
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		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1841</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 22:25:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto, Marco, è che è molto difficile fare quello che proponi, non solo per quello che ho detto prima, ma anche perchè la legge cambia di paese in paese, anche all'interno della UE. Sebbene la UE chieda di adeguarsi a certe normative a tutti i paesi facenti parte, ci sono cose che sono lasciate alla libertà dei paesi, come la pena da infliggere per un determinato reato, e che  sono comprensibilmente differenti per ogni paese. Ma non è nemmeno questo il problema. Ti cito alcuni problemi della tua proposta che richiedono una valutazione attenta (non ti voglio dare contro, ma vorrei far notare le difficoltà che attualmente ci sono): il primo è sicuramente uno dei più pesanti: fisicamente, questo database, dove sarebbe? Il paese che avesse fisicamente il DB avrebbe una posizione dominante, senza considerare che se ho accesso fisico ad una macchina, server o pc desktop o quel che vuoi, posso fare esattamente quello che voglio senza che nessuno possa accorgersene, o cmq senza che lo faccia in tempi brevi. Una soluzione potrebbe essere una copia per ogni paese aderente, ma a quel punto in caso di incongruenze nei vari DB, chi la spunta? Un'altra soluzione potrebbe essere, nel caso della sola UE, di mettere il DB nella sede della UE, e di dare una copia ad ogni paese, ma ritorna il problema dell'accesso fisico. Sarebbe la UE a fare fede per le alterazioni. E con questa soluzione però si potrebbe istituire una commissione apposita composta da membri di tutti i paesi facenti parte. Sorvolando sulla differenza di competenze però, il problema è che in un DB del genere, e anche in generale, meno persone ci mettono le mani e meglio è. E' un problema non da poco. Anche risolvendolo, continuano i problemi: come ci comportiamo nel caso che un americano usi il DB, perchè si è iscritto su un server europeo? Oppure un americano residente in europa. In questo caso sarebbe invalidato. O ancora, un europeo che si iscrive su Google: la UE non può obbligare BigG a fornire i dati di questa persona, a meno che non ci siano crimini imputabili ad essa. E la cosa buffa è che la legge darebbe ragione a Google. E non solo quella americana. Come vedi ci sono alcuni problemucci, che, al di là della reale fattibilità della cosa (a me basterebbe anche solo che ci pensassero alla UE ad una cosa del genere), rimangono problemi organizzativi oltre che legali... Ripeto, non voglio distruggerti, ma con queste premesse, e conoscendo l'attaccamento alla poltrona che c'è non solo in italia, ritengo che sia una cosa che naufragherebbe prima ancora di partire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto, Marco, è che è molto difficile fare quello che proponi, non solo per quello che ho detto prima, ma anche perchè la legge cambia di paese in paese, anche all&#8217;interno della UE. Sebbene la UE chieda di adeguarsi a certe normative a tutti i paesi facenti parte, ci sono cose che sono lasciate alla libertà dei paesi, come la pena da infliggere per un determinato reato, e che  sono comprensibilmente differenti per ogni paese. Ma non è nemmeno questo il problema. Ti cito alcuni problemi della tua proposta che richiedono una valutazione attenta (non ti voglio dare contro, ma vorrei far notare le difficoltà che attualmente ci sono): il primo è sicuramente uno dei più pesanti: fisicamente, questo database, dove sarebbe? Il paese che avesse fisicamente il DB avrebbe una posizione dominante, senza considerare che se ho accesso fisico ad una macchina, server o pc desktop o quel che vuoi, posso fare esattamente quello che voglio senza che nessuno possa accorgersene, o cmq senza che lo faccia in tempi brevi. Una soluzione potrebbe essere una copia per ogni paese aderente, ma a quel punto in caso di incongruenze nei vari DB, chi la spunta? Un&#8217;altra soluzione potrebbe essere, nel caso della sola UE, di mettere il DB nella sede della UE, e di dare una copia ad ogni paese, ma ritorna il problema dell&#8217;accesso fisico. Sarebbe la UE a fare fede per le alterazioni. E con questa soluzione però si potrebbe istituire una commissione apposita composta da membri di tutti i paesi facenti parte. Sorvolando sulla differenza di competenze però, il problema è che in un DB del genere, e anche in generale, meno persone ci mettono le mani e meglio è. E&#8217; un problema non da poco. Anche risolvendolo, continuano i problemi: come ci comportiamo nel caso che un americano usi il DB, perchè si è iscritto su un server europeo? Oppure un americano residente in europa. In questo caso sarebbe invalidato. O ancora, un europeo che si iscrive su Google: la UE non può obbligare BigG a fornire i dati di questa persona, a meno che non ci siano crimini imputabili ad essa. E la cosa buffa è che la legge darebbe ragione a Google. E non solo quella americana. Come vedi ci sono alcuni problemucci, che, al di là della reale fattibilità della cosa (a me basterebbe anche solo che ci pensassero alla UE ad una cosa del genere), rimangono problemi organizzativi oltre che legali&#8230; Ripeto, non voglio distruggerti, ma con queste premesse, e conoscendo l&#8217;attaccamento alla poltrona che c&#8217;è non solo in italia, ritengo che sia una cosa che naufragherebbe prima ancora di partire&#8230;</p>
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		<title>By: Marco Castronovo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1840</link>
		<dc:creator>Marco Castronovo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 21:50:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sottovalutato consapevolmente queste difficoltà, mi interessava proporre l'idea a prescindere dalla complessità della sua eventuale realizzazione e cogliere puntualizzazioni come la tua :)

Avendo iniziato da poco a guardarmi intorno e a studiare l'organizzazione della società civile in cui vivo, ignoro molte cose della nostra legislazione, tanto più argomenti "recenti" di questa come i crimini informatici. L'ignoranza naturalmente è ancora più estesa per quanto riguarda le legislazioni degli altri paesi europei.

Tuttavia, posso facilmente immaginare quanti problemi di compatibilità e di integrazione possano sorgere nel confronto delle legislazioni di paesi che si sono sviluppati in modi indipendenti.

La mia idea è che il processo di integrazione europea possa armonizzare le legislazioni esistenti e coordinare lo sviluppo delle parti ancora inesistenti o in fase di definizione. A questo punto mi devo fermare, perchè siamo già ben al di là delle mie competenze :)

Grazie per il commento Blackstorm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sottovalutato consapevolmente queste difficoltà, mi interessava proporre l&#8217;idea a prescindere dalla complessità della sua eventuale realizzazione e cogliere puntualizzazioni come la tua <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avendo iniziato da poco a guardarmi intorno e a studiare l&#8217;organizzazione della società civile in cui vivo, ignoro molte cose della nostra legislazione, tanto più argomenti &#8220;recenti&#8221; di questa come i crimini informatici. L&#8217;ignoranza naturalmente è ancora più estesa per quanto riguarda le legislazioni degli altri paesi europei.</p>
<p>Tuttavia, posso facilmente immaginare quanti problemi di compatibilità e di integrazione possano sorgere nel confronto delle legislazioni di paesi che si sono sviluppati in modi indipendenti.</p>
<p>La mia idea è che il processo di integrazione europea possa armonizzare le legislazioni esistenti e coordinare lo sviluppo delle parti ancora inesistenti o in fase di definizione. A questo punto mi devo fermare, perchè siamo già ben al di là delle mie competenze <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie per il commento Blackstorm</p>
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	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1828</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 17:02:32 +0000</pubDate>
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		<description>Onestamente non credo che sia una cosa realizzabile. Almeno non allo stato attuale delle cose. Marco, hai mai dato uno sguardo al casino che c'è sulla legislazione in materia di crimini informatici? Sebbene internet travalichi le frontiere, la legislazione in mertio ai reati informatici è a dir poco complessa, perchè entrano in gioco fattori come la collocazione fisica del criminale, quella del server o del nodo da cui è partito il crimine, e lo stato in cui è stato effettuato. Solo per esemplificare un minimo. Ora, sotto queste premesse capisci che la privacy, argomento altrettanto complesso e intersecato con i crimini informatici, ha altrettanti, se non maggiori, problemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onestamente non credo che sia una cosa realizzabile. Almeno non allo stato attuale delle cose. Marco, hai mai dato uno sguardo al casino che c&#8217;è sulla legislazione in materia di crimini informatici? Sebbene internet travalichi le frontiere, la legislazione in mertio ai reati informatici è a dir poco complessa, perchè entrano in gioco fattori come la collocazione fisica del criminale, quella del server o del nodo da cui è partito il crimine, e lo stato in cui è stato effettuato. Solo per esemplificare un minimo. Ora, sotto queste premesse capisci che la privacy, argomento altrettanto complesso e intersecato con i crimini informatici, ha altrettanti, se non maggiori, problemi.</p>
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	<item>
		<title>By: Marco Castronovo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1733</link>
		<dc:creator>Marco Castronovo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 08:16:44 +0000</pubDate>
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		<description>Come giustamente ribadisci, è difficile coordinare più stati in un progetto del genere, ma penso che questa sia l'aspetto più importante: la rete si sviluppa spesso indipendentemente dai confini geografici e, in secondo luogo, il fatto che non sia un unico stato a controllare i dati porterebbe a un controllo reciproco, limitando quindi le possibili iniziative "infelici" dei singoli governi.

Forse a livello europeo la cosa è realizzabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come giustamente ribadisci, è difficile coordinare più stati in un progetto del genere, ma penso che questa sia l&#8217;aspetto più importante: la rete si sviluppa spesso indipendentemente dai confini geografici e, in secondo luogo, il fatto che non sia un unico stato a controllare i dati porterebbe a un controllo reciproco, limitando quindi le possibili iniziative &#8220;infelici&#8221; dei singoli governi.</p>
<p>Forse a livello europeo la cosa è realizzabile.</p>
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	<item>
		<title>By: Madero</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1719</link>
		<dc:creator>Madero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 23:06:57 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Marco, il nostro visionario preferito è approdato su Shannon.

&#62; Sempre se riteniamo i nostri stati più affidabili delle aziende :)

Si in effetti...
E' molto difficile mettere d'accordo tanti sistemi politici su un argomento così delicato come il trattamento di dati personali, e quindi si finirebbe per fare una cosa solo nazionale.

Comunque gli Stati di ogni Paese, da sempre per tradizione, da una parte con una mano sostengono finanziariamente società che raccolgono dati personali come le compagnie telefoniche (almeno fino a quando erano pubbliche) e con l'altra mano pagano i servizi segreti (che per definizione sono "ciò che lo Stato mette al di sopra dello Stato stesso") per trafugarli in maniera facilitata.

I miei dati usati impropriamente dal gigante dei motori americano per affinare le sue strategie di marketing oppure custoditi in via Nazionale da Pio Pompa (chiamato zero zero sèttete) per essere rivenduti come dossier?
Meglio Google :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Marco, il nostro visionario preferito è approdato su Shannon.</p>
<p>&gt; Sempre se riteniamo i nostri stati più affidabili delle aziende <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Si in effetti&#8230;<br />
E&#8217; molto difficile mettere d&#8217;accordo tanti sistemi politici su un argomento così delicato come il trattamento di dati personali, e quindi si finirebbe per fare una cosa solo nazionale.</p>
<p>Comunque gli Stati di ogni Paese, da sempre per tradizione, da una parte con una mano sostengono finanziariamente società che raccolgono dati personali come le compagnie telefoniche (almeno fino a quando erano pubbliche) e con l&#8217;altra mano pagano i servizi segreti (che per definizione sono &#8220;ciò che lo Stato mette al di sopra dello Stato stesso&#8221;) per trafugarli in maniera facilitata.</p>
<p>I miei dati usati impropriamente dal gigante dei motori americano per affinare le sue strategie di marketing oppure custoditi in via Nazionale da Pio Pompa (chiamato zero zero sèttete) per essere rivenduti come dossier?<br />
Meglio Google <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: Marco Castronovo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1709</link>
		<dc:creator>Marco Castronovo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 16:51:46 +0000</pubDate>
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		<description>Si potrebbe stipulare un accordo internazionale per creare un database di proprietà pubblica che contenga diversi tipi di dati sensibili riguardo ai cittadini delle nazioni sottoscriventi: questi non sarebbero più sotto il controllo delle singole aziende, ma dopo opportuna autorizzazione (dichiarazione delle intenzioni, impegni sul trattamento dei dati, ecc.) ciascuna di esse potrebbe immettere i dati dei propri clienti e leggere quelli degli altri.

In questo modo, i dati personali degli internauti potrebbero ricevere protezione legale e militare (a livello di server) da parte degli stati partecipanti e queste masse di dati non potrebbero essere più utilizzate dalle varie aziende del settore per avvantaggiarsi sul mercato rispetto alle altre, ma l'unico fattore di confronto sarebbe la qualità dei servizi offerti.

Il progetto richiederebbe ingenti sforzi istituzionali (l'accordo internazionale) e tecnici (scegliere e applicare standard per la rappresentazione dei dati nei database), ma forse ne varrebbe la pena.

Sempre se riteniamo i nostri stati più affidabili delle aziende :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe stipulare un accordo internazionale per creare un database di proprietà pubblica che contenga diversi tipi di dati sensibili riguardo ai cittadini delle nazioni sottoscriventi: questi non sarebbero più sotto il controllo delle singole aziende, ma dopo opportuna autorizzazione (dichiarazione delle intenzioni, impegni sul trattamento dei dati, ecc.) ciascuna di esse potrebbe immettere i dati dei propri clienti e leggere quelli degli altri.</p>
<p>In questo modo, i dati personali degli internauti potrebbero ricevere protezione legale e militare (a livello di server) da parte degli stati partecipanti e queste masse di dati non potrebbero essere più utilizzate dalle varie aziende del settore per avvantaggiarsi sul mercato rispetto alle altre, ma l&#8217;unico fattore di confronto sarebbe la qualità dei servizi offerti.</p>
<p>Il progetto richiederebbe ingenti sforzi istituzionali (l&#8217;accordo internazionale) e tecnici (scegliere e applicare standard per la rappresentazione dei dati nei database), ma forse ne varrebbe la pena.</p>
<p>Sempre se riteniamo i nostri stati più affidabili delle aziende <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Madero</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1659</link>
		<dc:creator>Madero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 20:10:25 +0000</pubDate>
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		<description>&#62; fintanto che a Google va bene tutto Ok, ma se disgraziatamente l’economia la tirasse giù allora il valore di Google sarà nella capacità di rivendita del Database più grosso che si sia visto dalla nascita dell’uomo!
Quindi auguro lunga vita a Google! rimane il fatto che comunque va in un qualche modo contrastato non possiamo lasciare tutto nelle mani di una sola Corporation!

Bè adesso, se lo diciamo per scherzare ok...ma mi sembra un po' perverso sperare che una multinazionale immensa prosperi solo perchè in caso contrario potrebbe iniziare a vendere le nostre informazioni private per far andari in pari il bilancio.
Esistono delle leggi, e comunque se qualcuno / qualche autorità vuole e ha il potere di estorcere dati da Google, BigG non aspetterà certo di entrare in rosso per ubbidire a questi giochi di potere.

Tutto IMHO naturalmente

buona serata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; fintanto che a Google va bene tutto Ok, ma se disgraziatamente l’economia la tirasse giù allora il valore di Google sarà nella capacità di rivendita del Database più grosso che si sia visto dalla nascita dell’uomo!<br />
Quindi auguro lunga vita a Google! rimane il fatto che comunque va in un qualche modo contrastato non possiamo lasciare tutto nelle mani di una sola Corporation!</p>
<p>Bè adesso, se lo diciamo per scherzare ok&#8230;ma mi sembra un po&#8217; perverso sperare che una multinazionale immensa prosperi solo perchè in caso contrario potrebbe iniziare a vendere le nostre informazioni private per far andari in pari il bilancio.<br />
Esistono delle leggi, e comunque se qualcuno / qualche autorità vuole e ha il potere di estorcere dati da Google, BigG non aspetterà certo di entrare in rosso per ubbidire a questi giochi di potere.</p>
<p>Tutto IMHO naturalmente</p>
<p>buona serata</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Dionigi</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1645</link>
		<dc:creator>Dionigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 11:01:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Madero, ho letto con interesse quanto avete riportato! Io sono un affezionato lettore dell'Economist e andando al tema Google in realtà l'Econimist dice: Chi ha paura di google? io credo che siano in tanti a temere il fatto che praticamente Google detiene i Database di centinaia di milioni di utenti! Perchè funziona bene, perchè sono bravi, intelligenti!!
Io nel settore dove lavoro mi occupo anche di vendita di servizi a valore aggiunto tipo posta Microsoft a clienti grossi tipo banche..ma devo dire che Gmail ad esempio è un servizio sorprendente in quanto capacità e sicurezza, basti vedere come viene gestito lo spamming!
Ora, è chiaro che una posizione dominante del genere può far paura sia alle multinazionali concorrenti sia anche a noi utenti.
Poichè pur non condividendo con i temi riportati dal buon emmeesse devo dire che un fondo di verità c'è! fintanto che a Google va bene tutto Ok, ma se disgraziatamente l'economia la tirasse giù allora il valore di Google sarà nella capacità di rivendita del Database più grosso che si sia visto dalla nascita dell'uomo!
Quindi auguro lunga vita a Google! rimane il fatto che comunque va in un qualche modo contrastato non possiamo lasciare tutto nelle mani di una sola Corporation!
Ciao e grazie per aver letto il post sul mio blog
Dionigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Madero, ho letto con interesse quanto avete riportato! Io sono un affezionato lettore dell&#8217;Economist e andando al tema Google in realtà l&#8217;Econimist dice: Chi ha paura di google? io credo che siano in tanti a temere il fatto che praticamente Google detiene i Database di centinaia di milioni di utenti! Perchè funziona bene, perchè sono bravi, intelligenti!!<br />
Io nel settore dove lavoro mi occupo anche di vendita di servizi a valore aggiunto tipo posta Microsoft a clienti grossi tipo banche..ma devo dire che Gmail ad esempio è un servizio sorprendente in quanto capacità e sicurezza, basti vedere come viene gestito lo spamming!<br />
Ora, è chiaro che una posizione dominante del genere può far paura sia alle multinazionali concorrenti sia anche a noi utenti.<br />
Poichè pur non condividendo con i temi riportati dal buon emmeesse devo dire che un fondo di verità c&#8217;è! fintanto che a Google va bene tutto Ok, ma se disgraziatamente l&#8217;economia la tirasse giù allora il valore di Google sarà nella capacità di rivendita del Database più grosso che si sia visto dalla nascita dell&#8217;uomo!<br />
Quindi auguro lunga vita a Google! rimane il fatto che comunque va in un qualche modo contrastato non possiamo lasciare tutto nelle mani di una sola Corporation!<br />
Ciao e grazie per aver letto il post sul mio blog<br />
Dionigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Madero</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1624</link>
		<dc:creator>Madero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 23:44:57 +0000</pubDate>
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		<description>&#62; Ma non cancelleranno mai le nostre memorie, i nostri atti, le nostre lettere d’amore spedite con gMail.

Non so se si trattasse di lettere d'amore o atti :D
http://www.techcrunch.com/2006/12/28/gmail-disaster-reports-of-mass-email-deletions/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Ma non cancelleranno mai le nostre memorie, i nostri atti, le nostre lettere d’amore spedite con gMail.</p>
<p>Non so se si trattasse di lettere d&#8217;amore o atti <img src='http://www.shannon.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.techcrunch.com/2006/12/28/gmail-disaster-reports-of-mass-email-deletions/" rel="nofollow">http://www.techcrunch.com/2006/12/28/gmail-disaster-reports-of-mass-email-deletions/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: emmeesse</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1612</link>
		<dc:creator>emmeesse</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 20:32:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/anche-leconomist-ha-paura-di-google/#comment-1612</guid>
		<description>Google e' semplicemente inutile.
Spettacolare, americano, ipertrofico.
Se non fa il botto diventa la disney del futuro....

Anzi, lo e' gia' nella alleanza con apple che possiede disney
e naturalmente,
dall'altra parte del fiume i contendenti MS/yahoo

saranno botte da orbi. Tipo le scimmie di 2001

e con uno scenario cosi pensate alla privacy?
Anche loro...

ma chi glie lo fa fare di rivendere a terzi le nostre turpitudini sessuali
ed i nostri acquisti compilsivi. Se li tengono ben stretti i nostri segreti,
per garantire a chi  vuole farsi pubblicita' una resa strepitosa. E quindi guadagnare. Tanto.

Non rivenderanno ad altri il loro sapere su di noi, saranno intermediari necessari proprio perche' custodi del segreto e dei dati.
Ma non cancelleranno mai le nostre memorie, i nostri atti, le nostre lettere d'amore spedite con gMail.

Anche se lo hanno promesso in qualche nota del contratto.

Con google saremo virtualmente immortali finche' qualcuno, accidentalmente, stacchera' una spina...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Google e&#8217; semplicemente inutile.<br />
Spettacolare, americano, ipertrofico.<br />
Se non fa il botto diventa la disney del futuro&#8230;.</p>
<p>Anzi, lo e&#8217; gia&#8217; nella alleanza con apple che possiede disney<br />
e naturalmente,<br />
dall&#8217;altra parte del fiume i contendenti MS/yahoo</p>
<p>saranno botte da orbi. Tipo le scimmie di 2001</p>
<p>e con uno scenario cosi pensate alla privacy?<br />
Anche loro&#8230;</p>
<p>ma chi glie lo fa fare di rivendere a terzi le nostre turpitudini sessuali<br />
ed i nostri acquisti compilsivi. Se li tengono ben stretti i nostri segreti,<br />
per garantire a chi  vuole farsi pubblicita&#8217; una resa strepitosa. E quindi guadagnare. Tanto.</p>
<p>Non rivenderanno ad altri il loro sapere su di noi, saranno intermediari necessari proprio perche&#8217; custodi del segreto e dei dati.<br />
Ma non cancelleranno mai le nostre memorie, i nostri atti, le nostre lettere d&#8217;amore spedite con gMail.</p>
<p>Anche se lo hanno promesso in qualche nota del contratto.</p>
<p>Con google saremo virtualmente immortali finche&#8217; qualcuno, accidentalmente, stacchera&#8217; una spina&#8230;</p>
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