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	<title>Comments on: Abbracciate gli Open Standards!</title>
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	<description>Il blog a più voci di Oilproject</description>
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		<title>By: SanzoGhenzo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-11317</link>
		<dc:creator>SanzoGhenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:13:32 +0000</pubDate>
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		<description>Blackstorm: con un excel viewer non posso modificare le tabelle...
Non avere una suite office può essere strambo per chi ha a che fare tutti i giorni con tali documenti. Personalmente non uso molto testi o tabelle, mi servono solo occasionalmente. dato che un semplice visualizzatore di documenti word è già incluso con MacOS X, e che comunque i testi di mia produzione non hanno bisogno di formattazioni speciali e quindi sono più comodo con un editor di testi come smultron (un notepad con qualche funzione in più), ho già risolto parte del problema.
Ma utilizzare un programma a mio avviso troppo pesante come excel o neooffice per aprire una tabellina e registrare i miei conti, quello sì che lo ritengo strambo.
Sono comunque daccordissimo con te che essere costretto ad utilizzare internet per i documenti non è il massimo della libertà!
Aspettando google gears...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Blackstorm: con un excel viewer non posso modificare le tabelle&#8230;<br />
Non avere una suite office può essere strambo per chi ha a che fare tutti i giorni con tali documenti. Personalmente non uso molto testi o tabelle, mi servono solo occasionalmente. dato che un semplice visualizzatore di documenti word è già incluso con MacOS X, e che comunque i testi di mia produzione non hanno bisogno di formattazioni speciali e quindi sono più comodo con un editor di testi come smultron (un notepad con qualche funzione in più), ho già risolto parte del problema.<br />
Ma utilizzare un programma a mio avviso troppo pesante come excel o neooffice per aprire una tabellina e registrare i miei conti, quello sì che lo ritengo strambo.<br />
Sono comunque daccordissimo con te che essere costretto ad utilizzare internet per i documenti non è il massimo della libertà!<br />
Aspettando google gears&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10533</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 20:55:31 +0000</pubDate>
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		<description>Evidentemente c&#039;è stato un malinteso... Mi era sembrato che tu non avessi in toto una suite Office. Personalmente uso spesso e volentieri anche gdocs, ma prescindere da una suite da ufficio è decisamente fuori dai miei canoni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente c&#8217;è stato un malinteso&#8230; Mi era sembrato che tu non avessi in toto una suite Office. Personalmente uso spesso e volentieri anche gdocs, ma prescindere da una suite da ufficio è decisamente fuori dai miei canoni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10530</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 18:40:42 +0000</pubDate>
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		<description>Correggo il post precedente.
&gt;Questa è arretratezza pre web.

Volevo scrivere:
&lt;b&gt;Questa è arretratezza.&lt;/b&gt; (il pre web è scappato li ed era un orfano della frase precedente )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Correggo il post precedente.<br />
&gt;Questa è arretratezza pre web.</p>
<p>Volevo scrivere:<br />
<b>Questa è arretratezza.</b> (il pre web è scappato li ed era un orfano della frase precedente )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10529</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 18:25:41 +0000</pubDate>
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		<description>Calma Calma,
Non sei affatto arretrato. Quella che dici tu è una esigenza di lavoro ed è chiaro che questa priorità è fondamentale. I documenti editati on line danno molti vantaggi ma hanno il limite che GIUSTAMENTE metti tu in evidenza.

Una cosa non esclude l&#039;altra. Che poi le aziende italiane siano indietro questo non tocca minimamente la tua affermazione. Il web 2.0 offre delle opportunità in più: ma nulla sostituisce il caro e solido vecchio Office o OpenOffice.

P.S.
Oggi ho trovato sulla mia macchina il bigliettino da visita di un agente assicuratore che evidentemente voleva convincermi ... col solo biglietto da visita ... a contattarlo.
Ha tappezzato un isolato: visto quello che costa stampare dei biglietti da visita in bicromia, non gli conveniva come risposta ADWORDS?

Poi francamente, ma chi contatta uno che ti mette i suoi dati personali e basta?  Questo è Marketing? ... ma daiiiiiiiii. Questa è arretratezza pre Web.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Calma Calma,<br />
Non sei affatto arretrato. Quella che dici tu è una esigenza di lavoro ed è chiaro che questa priorità è fondamentale. I documenti editati on line danno molti vantaggi ma hanno il limite che GIUSTAMENTE metti tu in evidenza.</p>
<p>Una cosa non esclude l&#8217;altra. Che poi le aziende italiane siano indietro questo non tocca minimamente la tua affermazione. Il web 2.0 offre delle opportunità in più: ma nulla sostituisce il caro e solido vecchio Office o OpenOffice.</p>
<p>P.S.<br />
Oggi ho trovato sulla mia macchina il bigliettino da visita di un agente assicuratore che evidentemente voleva convincermi &#8230; col solo biglietto da visita &#8230; a contattarlo.<br />
Ha tappezzato un isolato: visto quello che costa stampare dei biglietti da visita in bicromia, non gli conveniva come risposta ADWORDS?</p>
<p>Poi francamente, ma chi contatta uno che ti mette i suoi dati personali e basta?  Questo è Marketing? &#8230; ma daiiiiiiiii. Questa è arretratezza pre Web.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10487</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 21:49:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10487</guid>
		<description>Guarda, personalmente, io gradisco avere una copia della mia roba sul mio pc, e non solo sui server di google o surrogati. Avere una suite Office, che sia Simphony, OpenOffice, Office2007, o quel che ti pare, per me è fondamentale. Se sono a casa, e sto lavorando ad un file, e di punto in bianco, vuoi per lavori, vuoi per problemi del mio router, vuoi per quel che ti pare, mi salta in aria la connessione, io mi trovo a non poter più lavorare sul documento che sto creando. 

Chiamami arretrato, chiamami della vecchia scuola, ma se il web 2.0 vuol dire fare i miei documenti solo online, allora, come tante cose, preferisco farne a meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda, personalmente, io gradisco avere una copia della mia roba sul mio pc, e non solo sui server di google o surrogati. Avere una suite Office, che sia Simphony, OpenOffice, Office2007, o quel che ti pare, per me è fondamentale. Se sono a casa, e sto lavorando ad un file, e di punto in bianco, vuoi per lavori, vuoi per problemi del mio router, vuoi per quel che ti pare, mi salta in aria la connessione, io mi trovo a non poter più lavorare sul documento che sto creando. </p>
<p>Chiamami arretrato, chiamami della vecchia scuola, ma se il web 2.0 vuol dire fare i miei documenti solo online, allora, come tante cose, preferisco farne a meno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Enrico Giubertoni</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10359</link>
		<dc:creator>Enrico Giubertoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 12:14:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10359</guid>
		<description>Strambo per l&#039;Italia, paese nel quale il cliente deve adattarsi alle logiche dell&#039;azienda e non viceversa.


E&#039; chiaro che gli standard aperti sono un argomento per le Telco italiane alieno: gli open standards sono una delle tanti componenti del Web 2.0  nel quale il cliente è una figura chiave del processo aziendale. Questo presuppone che i siti comunichino, non che informino.

E&#039; un aspetto importante: comunicare = innovazione, Web.20 vs Informare = arretratezza, DotCom

Noi abbiamo un Business model sul web ancorato al 1999/2000 con i siti che informano e che incassano (nella migliore delle ipotesi) i tributi.

I siti delle società telefoniche sono un muro di informazioni blande, i CRM non esistono e le informazioni date sono il minimo per giustificare un servizio ed esigere un pagamento.

Quando c&#039;è un problema ti devi rivolgere ad un Call Center nel quale risponde un precario eufemisticamente definito &quot;Consulente&quot; che ti dà una soluzione sbrigativa e subordinata al fatto che l&#039;utente non abbia in mano niente di scritto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Strambo per l&#8217;Italia, paese nel quale il cliente deve adattarsi alle logiche dell&#8217;azienda e non viceversa.</p>
<p>E&#8217; chiaro che gli standard aperti sono un argomento per le Telco italiane alieno: gli open standards sono una delle tanti componenti del Web 2.0  nel quale il cliente è una figura chiave del processo aziendale. Questo presuppone che i siti comunichino, non che informino.</p>
<p>E&#8217; un aspetto importante: comunicare = innovazione, Web.20 vs Informare = arretratezza, DotCom</p>
<p>Noi abbiamo un Business model sul web ancorato al 1999/2000 con i siti che informano e che incassano (nella migliore delle ipotesi) i tributi.</p>
<p>I siti delle società telefoniche sono un muro di informazioni blande, i CRM non esistono e le informazioni date sono il minimo per giustificare un servizio ed esigere un pagamento.</p>
<p>Quando c&#8217;è un problema ti devi rivolgere ad un Call Center nel quale risponde un precario eufemisticamente definito &#8220;Consulente&#8221; che ti dà una soluzione sbrigativa e subordinata al fatto che l&#8217;utente non abbia in mano niente di scritto.</p>
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	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10346</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 21:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>Un Excel viewer?

Quanto al fatto che preferisci non avere installata una suite Office, lo trovo quantomeno strambo: non sempre avrai una connesisone internet a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un Excel viewer?</p>
<p>Quanto al fatto che preferisci non avere installata una suite Office, lo trovo quantomeno strambo: non sempre avrai una connesisone internet a disposizione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: SanzoGhenzo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10305</link>
		<dc:creator>SanzoGhenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 07:51:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-10305</guid>
		<description>@Blackstorm
Se avessi una ricaricabile wind e avessi provato tu stesso ad aprire il dettaglio chiamate scaricabile con Openoffice, o anche con Google Docs, avresti fatto a meno di scrivere il tuo intervento.
Non è un problema di principio, è un problema di fattibilità: il file excel fornito non viene riconosciuto dai due applicativi.
Per Openoffice esiste in realtà una soluzione: basta aprire il file con il blocco note e sostituire &quot;ORACLE&quot; con &quot;PSCALC3&quot; nella prima riga, salvare e aprire il file con openoffice.
Purtroppo questa tecnica non funziona con Google Docs, e il fatto mi fa parecchio inervosire in quanto utilizzo un Mac e preferisco l&#039;applicazione web rispetto a neooffice (Openoffice meglio integrato in mac), che ho disinstallato da poco.
Se mi sai dare una soluzione sono ben contento, ma sappi che non lo faccio (solo) per una questione di principio.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Blackstorm<br />
Se avessi una ricaricabile wind e avessi provato tu stesso ad aprire il dettaglio chiamate scaricabile con Openoffice, o anche con Google Docs, avresti fatto a meno di scrivere il tuo intervento.<br />
Non è un problema di principio, è un problema di fattibilità: il file excel fornito non viene riconosciuto dai due applicativi.<br />
Per Openoffice esiste in realtà una soluzione: basta aprire il file con il blocco note e sostituire &#8220;ORACLE&#8221; con &#8220;PSCALC3&#8243; nella prima riga, salvare e aprire il file con openoffice.<br />
Purtroppo questa tecnica non funziona con Google Docs, e il fatto mi fa parecchio inervosire in quanto utilizzo un Mac e preferisco l&#8217;applicazione web rispetto a neooffice (Openoffice meglio integrato in mac), che ho disinstallato da poco.<br />
Se mi sai dare una soluzione sono ben contento, ma sappi che non lo faccio (solo) per una questione di principio.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Blackstorm</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-235</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 01:58:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-235</guid>
		<description>E dire che pensavo che la questione fosse ormai stabile. Evidentemente qualcuno non la pensa ancora così.

&quot;Le ho chiesto come pensava che io dovessi aprire quel documento e lei si è stupita del fatto che io non usassi il software proprietario Excel, prodotto dalla società statunitense Microsoft ed integrato nella suite Office, che tra l’altro mi ha precisato essere presente spesso in tutti i computer venduti nei mega store italiani. Le ho detto di non aver acquistato una licenza d’uso per il suddetto software e di voler accedere ai miei dati usando una modalità standard, o per meglio dire, un formato standard, cioè compatibile con ogni software e hardware che io preferisco, e non che mi sia imposto da loro, favorendo in questo modo la distribuzione di qualche particolare software proprietario.&quot;

Ok, bella battuta. Sono anni, però che OpenOffice è in grado di leggere file in formato .xls. Ora, puoi dirmi che preferisci il formato ods, o che se per gli standard ad ogni costo, ma ragazzo mio, se ti mandano un file xls, e tu lo vuoi aprire con OpenOffice lo puoi fare senza alcun problema. Per cui la tua richiesta mi pare solo un puntiglio inutile e per principio. Mi ricorda una certa lettera di Stallman in cui diceva che &quot;un mio amico non ha potuto fare domanda per un curriculum perchè la ditta accettava solo il formato .doc&quot;, a cui fece seguito una risposta memorabile: se il tuo amico, solo per una questione di principio, rifiuta di usare il formato che chiede la ditta, vuol dire che è davvero stupido. Il principio nopn riempie la pancia. Inoltre tutto l&#039;articolo è pomposo e pone pesantemente l&#039;accento sulla MS (&quot;software proprietario Excel, prodotto dalla società statunitense Microsoft ed integrato nella suite Office&quot;... MS Excel, mi pareva fosse decisamente meglio, anche stilisticamente.), e pertanto mi sembra una delle solite crociate che non aggiungono nulla alla questione.

@NeCoSI
&quot;Cmq cambiare gestore in base al formato che usa per i suoi tabulati mi sembra una cosa un po futuristica&quot;

A me sembra una cosa idiota. Un getore lo cambi perchè ne trovi uno che ti dà prezzi e condizioni migliori, non per un puntiglio da bambino capriccioso, tra l&#039;altro abbastanza inutile.

@Mago
&quot;Mi chiedo se l’aver acquistato un’automobile tedesca ti obblighi a recarti solo presso meccanici che si esprimono nell’idioma caro a Goethe perché tu utente non puoi ingerirti in scelte imprenditoriali di stretta competenza del produttore di auto, che ti impone questa “scelta”.&quot;

Io mi chiedo cosa tu voglia dire, dato che, ripeto, esistono un milione e mezzo di modi per vedere un file xls. A partire da un viewer, per arrivare a OpenOffice e passando anche da google docs. Come vedi, i &quot;meccanici&quot; sono poliglotti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E dire che pensavo che la questione fosse ormai stabile. Evidentemente qualcuno non la pensa ancora così.</p>
<p>&#8220;Le ho chiesto come pensava che io dovessi aprire quel documento e lei si è stupita del fatto che io non usassi il software proprietario Excel, prodotto dalla società statunitense Microsoft ed integrato nella suite Office, che tra l’altro mi ha precisato essere presente spesso in tutti i computer venduti nei mega store italiani. Le ho detto di non aver acquistato una licenza d’uso per il suddetto software e di voler accedere ai miei dati usando una modalità standard, o per meglio dire, un formato standard, cioè compatibile con ogni software e hardware che io preferisco, e non che mi sia imposto da loro, favorendo in questo modo la distribuzione di qualche particolare software proprietario.&#8221;</p>
<p>Ok, bella battuta. Sono anni, però che OpenOffice è in grado di leggere file in formato .xls. Ora, puoi dirmi che preferisci il formato ods, o che se per gli standard ad ogni costo, ma ragazzo mio, se ti mandano un file xls, e tu lo vuoi aprire con OpenOffice lo puoi fare senza alcun problema. Per cui la tua richiesta mi pare solo un puntiglio inutile e per principio. Mi ricorda una certa lettera di Stallman in cui diceva che &#8220;un mio amico non ha potuto fare domanda per un curriculum perchè la ditta accettava solo il formato .doc&#8221;, a cui fece seguito una risposta memorabile: se il tuo amico, solo per una questione di principio, rifiuta di usare il formato che chiede la ditta, vuol dire che è davvero stupido. Il principio nopn riempie la pancia. Inoltre tutto l&#8217;articolo è pomposo e pone pesantemente l&#8217;accento sulla MS (&#8220;software proprietario Excel, prodotto dalla società statunitense Microsoft ed integrato nella suite Office&#8221;&#8230; MS Excel, mi pareva fosse decisamente meglio, anche stilisticamente.), e pertanto mi sembra una delle solite crociate che non aggiungono nulla alla questione.</p>
<p>@NeCoSI<br />
&#8220;Cmq cambiare gestore in base al formato che usa per i suoi tabulati mi sembra una cosa un po futuristica&#8221;</p>
<p>A me sembra una cosa idiota. Un getore lo cambi perchè ne trovi uno che ti dà prezzi e condizioni migliori, non per un puntiglio da bambino capriccioso, tra l&#8217;altro abbastanza inutile.</p>
<p>@Mago<br />
&#8220;Mi chiedo se l’aver acquistato un’automobile tedesca ti obblighi a recarti solo presso meccanici che si esprimono nell’idioma caro a Goethe perché tu utente non puoi ingerirti in scelte imprenditoriali di stretta competenza del produttore di auto, che ti impone questa “scelta”.&#8221;</p>
<p>Io mi chiedo cosa tu voglia dire, dato che, ripeto, esistono un milione e mezzo di modi per vedere un file xls. A partire da un viewer, per arrivare a OpenOffice e passando anche da google docs. Come vedi, i &#8220;meccanici&#8221; sono poliglotti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Ridicolo</title>
		<link>http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-145</link>
		<dc:creator>Ridicolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 20:58:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.shannon.it/blog/abbracciate-gli-open-standards/#comment-145</guid>
		<description>ma perché un semplice e gratuito Excel Viewer non basta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma perché un semplice e gratuito Excel Viewer non basta?</p>
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