a cura di John Madero
1) A New York più del 50% dei partecipanti è di sesso femminile. Se siete fortunati, troverete giovani PR Microsoft di 23 anni.
2) Incredibile. Oltreoceano, ai barcamp, la gente ha l’abitudine di ascoltare i talk degli altri partecipanti. E non parlo solo di poche persone…è una tendenza davvero diffusa! Insomma, nessuno imboscato nell’area rinfreschi ad aspettare solamente il proprio turno.
3) Si parla inglese, non italiano.
4) A New York i barcamp e le conferenze sono frequentati da veri venture capitalist, veramente interessati ad investire veri soldi in veri progetti che reputano validi. Non sono una leggenda come in Italia, in cui al massimo se ne sente parlare: oltreoceano si possono incontrare VC che si muovono con le loro gambe. E sono anche parecchi. Potete addirittura rivolgere loro la parola e intavolare una conversazione. Se avete un buon business plan, potrebbe essere fatta.
5) Se non vi piace il caffè americano, non provate quello che servono nei servizi di catering. E non dite che non vi avevano avvisato!
Tags: barcamp, business, conferenze, Eventi, new york

4 Responses for "5 differenze tra un barcamp in Italia ed uno a New York"
mi vien voglia di vederne uno… “John” a quale sei andato?
@Mauro Rubin
- Social media barcamp new york
- Mashable’s US summer tour
- Ignite NYC
john
differenze barcamp NY vs ITALIA
1. Spesso in italia chi partecipa e’ la gente veramente interessata.. pochi ma buoni. Pochi PR con le boccie a spacciare..
2. I talk sono meno interessanti o la gente e’ presa a parlare per i cazzi suoi..
3. Si parla l’italiano con un pizzico di dialetto qua e la’.. e non l’inglese.
4. In italia c’e’ gente che spera di “fare la svolta” andando ad un barcamp.
5. Se non vi piace cosa offre il servizio di catering andate al bar piu’ vicino..
Interessante questo articolo. Mi piacerebbe anche sapere come sono i BarCamp a Pechino.
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