di Marco De Rossi

Ieri sono stato a Roma per l’evento del Partito Democratico intitolato “Non stop banda larga”. Il padrone di casa (Paolo Gentiloni) e gli altri organizzatori hanno fatto, a livello di programma, un gran lavoro.

Valeva la pena andarci anche solo per sentire Renato Soru e Francesco Caio, fidatevi.

Bersani invece, come ha fatto notare uno spettatore non troppo anonimo, è riuscito a parlare per un’ora di banda larga senza parlare di Internet (e il mio buon Floris, che è uomo di mondo, educato non lo incalzava). Ho condiviso quasi ogni parola, ma era palesemente un discorso di altri tempi.

Il mio punto di vista è semplice. Ottima l’iniziativa di ieri ma, visto che siete all’opposizione e sulla banda larga non potete fare una cippa fritta, perché non concentrarvi nel potenziare l’utilizzo di Internet a livello di propaganda e di Partito? (sì sì, va bene, diciamo pure “come ha fatto Obama” per capirci al volo).

Vi racconto una storia. Nel 2008 il Partito Democratico ha lanciato, all’interno del frame della campagna elettorale, i “Forum PD”. E cioè… dei forum per discutere tra elettori e con il Partito. Bella idea! Non un granché la piattaforma, ma non importa. Nessuna strategia di placing del prodotto sul Web. Sarebbe bastato un social media pippa consultant qualsiasi di noi, e invece niente.

In ogni caso le elezioni, mi dicono dalla regia, sono andate male. E i Forum sono stati lasciati morire. Un anno dopo, preparando la campagna per le Europee, il PD ha deciso, guarda caso, di rilanciare i forum.

Io ero tra le persone coinvolte nel moderare e gestire questi Forum (non erano tutti pivelli come me, erano state coinvolte anche persone del calibro di Salvatore Veca). Ho quindi sentito il discorso di non ricordo chi: “Questa volta non si tratta di una manovra elettorale, vogliamo davvero comunicare con la Rete. Non sarà un buco nell’acqua”. Io ci sono cascato e, nonostante i miei amici che mi davano dello sfigato (avere a che fare con il PD, per la mia generazione, è come andare in giro con le bretelle), ho iniziato a “lavorare” su questi Forum. Metto le virgolette perché in realtà noi stessi non avevamo praticamente interlocutori del PD a cui rivolgerci. Figuratevi gli elettori che usavano i Forum che noi gestivamo! Come si è soliti dire: c’è chi scambia televisione 2.0 e web 2.0.

Fatto sta che dopo le Europee (andate male, qualsiasi cosa vi abbiano raccontato), i Forum sono stati lasciati morire un’altra volta! Insomma, avevano ragione i miei amici. Io, per un attimo, ho persino pensato di comprarmi delle bretelle.

Ora, un Partito che ieri e l’altro ieri si è comportato così, con che faccia mi viene a parlare di banda larga? Parlare di banda larga senza aver capito a cosa serve Internet, vuol dire credere che essa faccia bene solo perché dà lavoro a chi scava per mettere la fibra sotto le strade, e non perché cambia il modo di lavorare di milioni di persone!

Volevo parlarne con Paolo Gentiloni, che mi pare persona consapevole e informata dei fatti. Mi sono presentato e, dopo un paio di battute su Oilproject (la mia iniziativa di cui è stato ospite il mese scorso), ho iniziato a chiedergli dei Forum. E lui, dopo il mio “Ho partecipato ai Forum…”, mi ha zittito con un deprimente “bravo, bravo”, come se io stessi elencando dei meriti e non costruendo un impianto critico. Una risposta in linea con la fine che hanno fatto i Forum PD, direi! … se non altro sono coerenti!

Anche la parte più in gamba del PD (mettiamoci dentro Gentiloni), deve imparare che se un ventenne ti parla, non è ruffianamente per catturare la tua attenzione di ex ministro (chissenefrega! puoi essere anche Dio, e in tal caso spero tu abbia una buona scusa). Forse ti parla perché sta provando a dirti qualcosa. Se non capisci questo, su Internet, non ci starai mai. Bisogna ascoltare, ascoltare, ascoltare. Ascoltare tutti quanti. La pulsione della Rete. La verità collettiva. È troppo materiale? Non hai tempo? Devi aggregarlo, scegliere il migliore, usare sistemi avanzati semantici. Arrangiati. Ma devi farlo. Fare i politici, nel terzo millennio, vuol dire anche questo.

Perché la mia generazione – nella politica – è già un miracolo che ci creda. Altro che impegnarsi in prima persona!

Ecco due consigli al PD (ha ragione Zambardino quando parla di La rete triste del Pd):

- Fare sempre più eventi come quelli di ieri e coinvolgere sempre di più esperti esterni nelle scelte politiche, ma anche nelle scelte strategiche di propaganda (perché non c’è un Antonio Palmieri del PD? È un peccato! Ve la immaginate che figata e successo una campagna elettorale PD sul web progettata da Marco&Marco?).

- Creare immediatamente una Gran Gabinetto Nazionale Contro Lo Sfigame Adolescenziale, per distruggere questa orrenda equazione giovanile “avere a che fare con il PD = essere uno sfigato”. Sì, usando i mezzi del nemico. Sì, investendoci tanti soldi. Non come fa di solito il centrosinistra (grandi riunioni a Roma senza un rimborso spese, e poi nessuno che si fa sentire per mesi e nessun progetto avviato). Quando penso ai think tank politici (parlo con cognizione di causa), la prima cosa che mi viene in mente è la dinamicità di Jabba The Hutt di Star Wars.

Potrei mettermi a raccontare come vorrei il PD. Potrei raccontarvi di quando Renato Soru è venuto a parlare nella mia università, e nel suo discorso c’era così tanta passione, onestà e intelligenza che, alla fine, c’era chi quasi piangeva.

Potrei raccontarvi di perché secondo me chi si occupa di politica nel terzo millennio deve necessariamente capirne di economia e di diritto internazionale. Del perché mi piacciono “giovani” (Civati e Scalfarotto) che applicano la SAF (Strategia Anti Fuffa) e ti stendono con dati, numeri, cognizione di causa. Potrei raccontarvi di quanto sia bello, parlando di Internet e banda larga, quando la SAF e la passione vanno di pari passo, e penso a Stefano Quintarelli che (sempre a colpi di grafici e statistiche) di cose me ne ha insegnate parecchie.

Potrei, ma mi aspetta una piadina al piano di sotto. Crudo e mozzarella: meglio di niente. Speriamo almeno nei pomodorini. :/

Avanti tutta!