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Archive for February, 2009

Thursday
Feb 26,2009

DI JOHN MADERO

Le risposte a Shannon.it di Riccardo Luna, direttore dell’edizione italiana, e il rapporto che noi di Oilproject abbiamo con Wired.

A Milano, in piazza San Babila, Wired arriva intorno al 10 del mese. Il numero di febbraio è notevole: un reportage approfondito sulle lobby ed i giochi di potere che hanno fatto saltare l’accordo pubblicitario tra Google e Yahoo!, la storia del gigante americano delle telecomunicazioni Comcast e del suo leader Brian Roberts ed una sezione della rivista dedicata agli utilizzi software – decisamente non convenzionali – della tecnologia GPS.

Questo mese, però, di Wired ne sono usciti due. Giovedì scorso è apparso il primo numero della versione italiana, sempre edita da Condé Nast.
Una sfida difficile per Riccardo Luna, che si è assunto la responsabilità di far emigrare oltreoceano un format che negli USA ha fatto la storia.
“Wired in Italia” – ci racconta Luna – “sarà identico e molto diverso da quello originale”. Identico e molto diverso? Un bel casino, pensiamo noi.
“Sarà diverso” spiega l’ex caporedattore di Repubblica – “nel senso che non più del 20 per cento dei contenuti verranno tradotti da Wired Us. Ma sarà identico nel Dna, nel modo di guardare alle cose, di cercare grandi idee che cambiano il mondo”.

Io ho diciotto anni e leggo Wired da tre: non posso negare che di aspettative sulla versione italiana ne avessi molte.
Lo spirito di Riccardo è quello giusto, ma sorge spontanea la domanda: grandi idee che cambiano il mondo, in Italia, ce ne sono davvero?
Certamente non basta la scoperta di Massimo Banzi e del suo Arduino, che Luna ha ricordato ancora nel suo intervento su Radio2 di settimana scorsa, per giustificare la nascita della rivista. Nel primo numero c’è una sezione – introdotta da un rigenerante pezzo di Luca – dedicata a 24 storie italiane “da tenere d’occhio”. La mia domanda, banale quanto volete, è: nel prossimo numero, cosa ci mettete? Le avete altre 24 storie?



Friday
Feb 13,2009

Esattamente quattro anni fa, nel febbraio del 2005, Google ha acquistato un gigantesco lotto di terreno nello stato dell’Oregon, ha costruito due magazzini – grandi ognuno come un campo da calcio – e li ha riempiti di server. Si tratta del cosiddetto “Progetto 2″.
Non è un caso isolato. Il Grande Fratello dei motori di ricerca – da solo – controlla decine di questi centri di elaborazione dislocati nei luoghi meno accessibili del pianeta.
A cosa serve questa gigantesca potenza di calcolo?
Queste reti di decine di migliaia di computer connessi ad altissima velocità alla rete Internet sono la prerogativa tecnologica di un’architettura dell’informazione e del servizio chiamata cloud computing, che non è più soltanto il pane quotidiano di Google o altre web companies della Valle del Silicio, ma è alla portata di qualsiasi privato, pubblica amministrazione o piccola azienda.



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  • Thursday
    Feb 5,2009

    Oilproject – la scuola virtuale che anima le pagine di questo blog – ha organizzato per febbraio e marzo sei lezioni tenute da esperti, imprenditori o professionisti del mondo di Internet, dell’innovazione e della tecnologia.

    Ecco il calendario degli eventi gratuiti ed accessibili a tutti:

    Martedì 10 febbraio alle ore 21. Amministrazione digitale e semplificazione dello Stato
    A cura di Paolo Zocchi, presidente onorario dell’associazione “UnaRete Democrazia Digitale, Internet, Alfabetizzazione”, titolare delle cattedre di “Modelli e Strategie di E-Government” presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma Sapienza, e di “Tecniche della formazione a distanza” presso la Facoltà di Psicologia dell’Università dell’Aquila. È stato consigliere per l’Innovazione del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali Linda Lanzillotta. È vice direttore della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale.

    Venerdì 13 febbraio alle ore 21. I social network e la privacy
    A cura di Massimo Melica, avvocato cassazionista del Foro di Milano, socio dello Studio legale Melica, Scandelin & Partners con sedi in Roma, Milano, Bologna e Madrid (www.smsp.it).Socio fondatore della Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense (F.I.I.F.); è presidente Centro Studi di Informatica Giuridica. Titolare della cattedra di “Informatica giuridica” presso l’Università “Giustino Fortunato” di Benevento. Componente della “Commissione europea IT Law” presso il “Council of the Bars and Law Societies of the European Union” (CCBE) Bruxelles.

    Lunedì 16 febbraio alle ore 21. Percorso teorico-pratico sulle licenze Creative Commons
    A cura di Simone Aliprandi, avvocato e scrittore, è il responsabile del progetto Copyleft-italia.it e si occupa ormai da alcuni anni di diritto del settore ICT e più specificamente di copyright e copyleft. Rilascia tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft. Fra le sue pubblicazioni più conosciute: “Teoria e pratica del copyleft”, “Capire il copyright. Percorso guidato nel diritto d’autore” e “Creative Commons: manuale operativo”.

    Martedì 17 febbraio alle ore 21. KDE 4.2: una panoramica sul desktop del futuro
    A cura di Dario Freddi e Riccardo Iaconelli, due giovanissimi programmatori milanesi che – nonostante l’età – collaborano con il gruppo internazionale di sviluppo del desktop manager KDE lavorando principalmente su Solid e Plasma. Hanno collaborato allo sviluppo dello stack di gestione energetica, della shell di Plasma, e a vari plasmoidi nell’albero principale di KDE. Lavorano inoltre su KDEmod e Chakra.

    Lunedì 2 marzo 2009 alle ore 21. La neutralità della Rete: cos’è e perché è importante parlarne
    A cura di Stefano Quintarelli, imprenditore nel campo dei sistemi multimediali, della sicurezza informatica e delle reti di comunicazione. Tra le aziende fondate Presstoday.com, ceduta nel 2006, e I.NET, quotata alla borsa di Milano e ceduta a British Telecom nel 2000. Adesso si occupa di Eximia, una società specializzata nell’applicazione della tecnologia RFID. Accanto all’attività profit ha contribuito a molte iniziative, dando vita al progetto di sostegno all’associazionismo “Mondoaperto” (90 associazioni), contribuendo alla nascita di iniziative di sistema nelle tecnologie, in particolare nelle TLC in Italia, quali Aiip.it, Mix-it.net, Clusit.it, Aipsi.org, Equiliber.org.

    Martedì 3 marzo 2009 alle ore 21. La prossima Internet degli Oggetti
    A cura di David Orban, esperto di product marketing, sales development e globalizzazione. Ha un suo blog in italiano, uno in inglese ed uno in ungherese. È CEO e fondatore di Questar. È uno dei massimi esperti italiani di mondi virtuali: su Second Life ha creato la comunità Vulcano. È advisor presso la Singularity University della Silicon Valley, supportata da Google e dalla Nasa. In California ha fondato, insieme a Leandro Agrò e Roberto Ostinelli, WideTag Inc. che, con il progetto OpenSpime, cerca di rivoluzionare – attraverso l’alta tecnologia – il rapporto tra Internet, oggetti e ambienti.

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    Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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