DI MAURO RUBIN

Settembre 1998. Pisa. Piove un sacco e il mio impermeabile non tiene bene la pioggia, il freddo mi entra nelle ossa ma finalmente svoltato l’angolo lo vedo: l’internet caffè. Entro. Il caldo e le voci della gente mi avvolgono, vado dritto alla cassa… “ciao, vorrei collegarmi ad internet”, il padrone del locale mi accompagna davanti ad una postazione, apre una pagina del browser e mi chiede se ho mai “navigato” prima. In pochi minuti mi crea un account su freemail e mi mostra Virgilio… pochi byte di trasmissione per la rete, un evento sensazionale per me. Tutto era nuovo, leggevo ogni singolo banner, informazioni utilissime per trovare tutto quello che volevo e scoprire quello che non conoscevo, mentre cliccavo un rumore costante di sottofondo mi ricordava che vicino a me un gruppo di ragazzi con cuffia e microfono si coordinavano in squadra ad un gioco in rete… mi trovavo alle soglie del nuovo millennio e mi sentivo veramente nel futuro.

Immagine del post