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Archive for April, 2008

Monday
Apr 28,2008

NeCoSi di Geekplace.org ha sviluppato un giochino non male per mettere alla prova le vostre capacità “non convenzionali”.

Le prove da superare sono abbastanza varie, ed il tempo vola. Attenti a non trascorrere notti insonni…
Vi segnaliamo quindi molto volentieri Where is Bug e, già che ci siamo, vi proponiamo anche la presentazione/spot scritta dagli stessi autori del gioco:

Immagine del post

“Sta per arrivare. Prossimamente sui vostri monitor… Direttamente dal vostro browser preferito, potrete assistere
all’evento… una gara contro voi stessi… una sfida contro il tempo… Chi arrivera’ primo? Chi riuscira’ a sopravvivere fino alla fine? Prepara lo snffer, il tuo editor preferito e carica i plugin che pensi possano servirti sul browser.
Ci saranno livelli di semplice reverse engineering, di steganografia, di sql-injection, di semplice spoofing, ed altro ancora.
Wib, il gioco che ti insegna a pensare come un hacker. Non fare il lamer, sfoga qui la tua voglia di bucare!
Una piattaforma per testare le proprie abilità. Non ci sono enigmi, solo bug da individuare e sfruttare.”



Friday
Apr 25,2008

In risposta a questo e quest’altro post.

DEL NOSTRO LETTORE KILLEROFGIANTS

E’ incredibile come ci siano ancora persone che credano nella buona fede di Microsoft e che questa azienda faccia qualcosa per i suoi utenti. Il modo di trattare la questione sul formato OOXML esprime la politica di un’azienda che vuole in tutti i modi garantire il proprio monopolio. OOXML è uno dei vari passi che Microsoft sta facendo ed è chiaro che dietro a questo ci sia del marcio. La cosa più logica da fare da parte dell’azienda di Redmond sarebbe stata supportare già in Office 2007 quello che allora e che ancora oggi è lo standard ODF.

Perché allora non è stato fatto? Perché Microsoft teme di non poter competere con i concorrenti e quindi ritiene giusto giocare “sporco”. Sostanzialmente OOXML è lo strumento che serve a Microsoft per prolungare la diffusione di Office 2007, non certo quella di garantire una maggiore interoperabilità tra software per l’ufficio: non sono così stupidi da scavarsi da soli la loro fossa. Altrimenti perché investire soldi per fare un nuovo formato, quando ne esiste già uno da tempo?



Monday
Apr 21,2008

DEL NOSTRO LETTORE REVE51 ( Roberto Ghislanzoni )

Il parere che mi ha preceduto, come avete potuto leggere, è a favore dell’oramai dichiarato standard ISO DIS 29500 e io cercherò di ribattere, attraverso le mie e le parole di grandi esperti, alle sue considerazioni cercando di farvi comprendere l’altro lato della medaglia.

Ecco elencate semplicemente i motivi principali del perché non dovremmo sostenere OOXML:
1. Esiste già uno standard approvato appena da due anni da ISO (ODF) che svolge già il futuro compito del formato MS
2. Ci sono, nei documenti presentati ad ISO, varie imperfezioni ed incongruenze che sono riassunte qui
3. E’ in corso un’indagine della Commissione Europea per far luce sulle possibili irregolarità nelle operazioni di votazione
4. Un formato open per questo standard esiste già, ora se ne istituisce un altro aumentando l’incertezza: qual è il vero standard?
5. Il nuovo standard che si è deciso di adottare è stato proposto dall’azienda che detiene di fatto un monopolio nel mondo dell’informatica

Quello che lascia più perplessi è il motivo di fondo per cui l’ ISO abbia voluto stabilire un nuovo standard quando precedentemente ne era già stato investito un altro (vedi Open DocumentFormat), qualcuno lo sa? E’ come se oggi la stessa organizzazione si svegliasse male e al posto dell’ ISO 8601, che definisce lo standard del formato data, istituisse un nuovo formato proposto dalla ditta PincoPalla completamente diverso dal precedente.



Monday
Apr 21,2008

Per la fine di aprile e il mese di maggio Oilproject, scuola di informatica da cui nasce il blog che state leggendo, propone ai suoi utenti dieci lezioni tematiche, vocali e gratuite. Lo staff allega il calendario e si auspica una forte partecipazione da parte degli studenti.

Lunedi’ 21 aprile alle 21.00: Start-up e modelli di business nell’Era della Conoscenza
Tutor: Antonio Bonanno

Martedi’ 22 aprile alle 21.00: Applicazioni avanzate del GPS in ambito escursionistico
Tutor: Lorenzo Perone

Martedi’ 29 aprile alle 21.00: Dalle basi della crittografia ai Key Signing Party
Tutor: Giacomo Rizzo

Lunedi’ 5 maggio alle 21.00: Copyrights & Diritto d’autore: l’evoluzione tecnologica
Tutor: Adriana Augenti

Venerdi’ 9 maggio alle 21.00: Tavola rotonda sulle libertà in rete. Egitto, Tibet e…Italia
Tutor: Mario Govoni

Domenica 11 maggio alle 21.00: Introduzione all’uso di Linux da linea di comando
Tutor: Andrea Cambieri

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Lunedi’ 12 maggio alle 21.00: Copyrights & Patents vs. WEB: quale protezione e quali informazioni?
Tutor: Adriana Augenti

Domenica 25 maggio alle 21.00: Magento: l’Ecommerce opensource finalmente Marketing Oriented
Tutor: Enrico Giubertoni

Lunedi’ 26 maggio alle 21.00: La programmazione orientata agli oggetti in PHP
Tutor: John Madero

Mercoledi’ 4 giugno alle 21.00: Presentazione di Jast, un framework in javascript
Tutor: Diego La Monica

Giovedi’ 5 giugno alle 21.00: Teoria e Pratica di Pensiero Creativo: alcune tecniche
Tutor: Simone Onofri

Qui trovate maggiori informazioni sui nostri tutors: http://www.oilproject.org/OurTeachers

E qui i dettagli di ogni evento: http://www.oilproject.org/events.php



Saturday
Apr 19,2008

DI BLACKSTORM

La notizia è sufficientemente recente da permettermi di fare una riflessione sul formato MS da poco approvato come standard ISO. Naturalmente c’è chi, come per esempio i “paladini” di Slashdot, si strappano i capelli e si cospargono il capo di cenere, nella speranza che l’attentato alla libertà da parte di Microsoft venga rilevato per l’evento apocalittico che secondo loro è. Sono rimasto letteralmente basito dallo scoprire che il formato OOXML approvato come standard sia considerato una limitazione alla libertà dell’utente. Allora, lasciatemi fare questa breve riflessione sul perchè è stupido e insensato aggredire Microsoft per questa situazione in particolare.

In rete ho trovato un interessante documento che dovrebbe spiegare perchè usare formati aperti. Da notare che, com’è previdibile, il documento contiene una lista di “formati da evitare”, che sono fondamentalmente i formati Microsoft più BMP, TIF, WMF, MP3 e WMA (sorvolo sul piccolo dettaglio che anche il pdf è un formato proprietario e il documento se ne sbatte allegramente, cosa che non rende esattamente imparziale, a mio parere, tale pagina ).

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Seguiranno nei prossimi giorni le opinioni di altri bloggers.



Tuesday
Apr 15,2008

Dopo numerosi post inerenti la proprietà intellettuale e i brevetti software ( l’ultimo pubblicato settimana scorsa ) vi proponiamo su queste pagine una breve storia della nascita dei brevetti.

Non si parla nè di informatica nè di tecnologia, ma le vicende della Venezia del XV° secolo possono comunque aiutarci a riflettere sui contrasti che in questi anni i brevetti hanno innescato.

Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno“.
Così, dopo anni di legislazione confusa, apre il primo documento ritrovato inerente i brevetti e la loro applicazione.
Si tratta dello Statuto dei Brevetti approvato con 116 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti il 19 marzo 1474 nella Repubblica di Venezia.

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Thursday
Apr 10,2008

DI JOHN MADERO

Abbiamo seguito con curiosità e interesse la campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008, ma abbiamo sentito parlare molto poco dei temi a noi cari, cioè il software libero e la difesa delle libertà digitali.

A pochi giorni dalle prossime consultazioni, abbiamo quindi deciso di avviare due iniziative parallele.
Con la prima iniziativa chiediamo ai cittadini elettori di far sentire la loro voce, tramite una petizione on-line, indicando che preferirebbero votare persone a favore del software libero.
Con la seconda iniziativa chiediamo ai candidati di sottoscrivere un documento con il quale, in forza della propria libertà di mandato, prendano l’impegno di fronte agli elettori di sostenere, promuovere e votare leggi e politiche a favore del Software Libero.

Ecco una parte dell’appello ricevuto dall’Associazione per il Software Libero il 2 aprile scorso. Cerco di contestualizzare, nel clima della campagna elettorale che si sta concludendo in questi giorni, un appello del genere.

Sarà anche disfattismo, ma ha davvero senso criticare una classe politica di non dare rilevanza al Software Libero, quando nemmeno riesce a prendere una posizione forte su tematiche fondamentali come le coppie di fatto, l’equilibrio tra flessibilità del lavoro e garanzia di continuità lavorativa, l’aborto, l’ingerenza della Chiesa nelle faccende di Stato o la legittimità delle intercettazioni telefoniche?

In questo sfacelo politico in cui il silenzio su questi argomenti è d’obbligo, pena la perdita di voti, come si deve comportare la comunità di attivisti che ha lanciato questo appello? Non dovrebbe forse prescindere per un momento dalle quotidiane battaglie per il Software Libero, e inalberarsi per inadempienze politiche decisamente più gravi?



Wednesday
Apr 9,2008

DEL NOSTRO LETTORE ANDREA BICHIRI

La mia tesi aveva come obiettivo quello di analizzare il rapporto tra Web Semantico e business aziendale e dimostrare come quest’ultimo possa aprire nuovi ed interessanti scenari a livello imprenditoriale. Per chi volesse approfondire è possibile scaricare l’abstract nella sezione dedicata alle tesi sull’Information Technology e le nuove tecnologie del sito Assinform (L’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende ICT italiane).
L’argomento è sicuramente molto attuale e stimolante.
Secondo il suo “inventore”, Tim Berners Lee, che coniò per la prima volta questo termine in un articolo apparso sulla rivista “Scientific American” nel 2001, il Semantic Web è :

“Un’estensione della rete Internet attuale, in cui alle informazioni è dato un senso definito, un significato, migliorando in questo modo la cooperazione tra computer e persone”.

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Non sappiamo quanto ci vorrà perchè il Web Semantico diventi realtà, quel che è certo è che ci sono già parecchie aziende che stanno investendo su questa tecnologia. Ecco qualche esempio.



Sunday
Apr 6,2008
“Queste imprese devono sfornare prodotti sempre più innovativi, zeppi delle tecnologie più disparate. Che spesso hanno molti padri. I titolari dei brevetti scalpitano, chiedono grossi compensi anche quando l’utilizzo della loro opera d’ingegno nel nuovo prodotto è assai dubbia. I gruppi spesso pagano solo per evitare grane giudiziarie, ma si sentono “tagliaggiati”. I giovani innovatori [...] per resitere, uniscono le forza col più improbabile degli alleati: l’industria farmaceutica
Corriere della Sera – Venerdì 28 marzo

Scambio di prospettive tra Madero, un blogger della redazione di Shannon, e Massimo Gaggi, inviato a New York del Corriere, autore dell’interessante articolo pubblicato settimana scorsa in cui, però, sembra che gli innovatori ricattino le grandi software house, addirittura le taglieggino, e quindi siano di ostacolo all’innovazione.

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Tuesday
Apr 1,2008

Il Web 2.0 viene in soccorso persino dei maniaci degli alberi genealogici. Con Geni.com, lanciato nel gennaio dello scorso anno, è possibile ricostruire l’intera struttura di parentele attraverso un’interfaccia interattiva in stile nuovo web.
Per ogni parente possiamo inserire il grado di parentela, date di nascita (ed eventualmente di morte…) e il suo indirizzo mail. La persona in questione verrà automaticamente contattata e, se vorrà, potrà proseguire arricchendo il suo ramo di albero genealogico.

La gigantesca trama di relazioni che si andrà a definire, chiaramente, rimarrà privata e sarà visibile solo dagli appartenenti all’albero stesso.
La tradizione di ricostruire le proprie origini ( magari per arrivare a documentare qualche discendenza prestigiosa ) c’è sempre stata; la novità sta semplicemente nell’utilizzare la rete.

Abbiamo intervistato lo staff della startup Geni.com che all’inizio del marzo 2007, a soli due mesi dal lancio, è stata valutata 100 milioni di dollari di finanziamenti da Charles River Ventures.

Ma il successo di un’iniziativa del genere non ci sorprende. Cosa non farebbero gli americani per ricostruire le proprie radici?

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Aforismi ad aeternum

"Ratzinger ha invitato i giovani alla castità. Se funziona con loro proverà anche con i preti."
Daniele Luttazzi

"Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario."
Baudelaire

"Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa."
Woody Allen

"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per ridere."
Voltaire


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CLAUDE SHANNON




Claude Shannon è uno dei più grandi teorici del secolo scorso. Gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali, scrisse una teoria dell'informazione ancora oggi ampiamente considerata, fondò la teoria matematica della crittografia e creò uno dei primi programmi scacchistici per computer.
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