Dopo vari mesi di lavoro poco costante, ecco aprire al pubblico la versione beta di Shannon.it
Come leggete un po’ dovunque nel sito, si tratta di un blog sperimentale in cui noi della redazione non facciamo altro che rispondere ai vostri articoli e pubblicare sul blog, in un unico post, lo scambio di opinioni. I lettori sono poi invitati a commentare.
L’obiettivo è “stimolare la nascita di discussioni costruttive” oppure, se la volete mettere in altri termini, fare scoppiare degli interessanti flames.
Quello che vi chiediamo, in questo momento, è di esprimere la vostra opinione riguardo al sito commentando questo post.
Se avete apprezzato, siamo pronti a rispondere ai vostri articoli: non dovete fare altro che inviare il tutto all’indirizzo articoli@shannon.it
Aspettiamo i vostri articoli.
DI LORENZO PERONE
Quando ero piccolo avevo un mappamondo. Devo ammettere che ho lasciato che si coprisse di polvere, era poco interessante.
Google Earth è un’altra cosa.
Da tempo “loggo” i miei giri in mountain bike col GPS. Ma quando i miei compagni di avventura mi hanno chiesto di avere una copia del log, per poterlo guardare a casa, cosa gli ho risposto? Si, posso copiare il file ed il programma fornito con il GPS, spiegarvi come installarlo e così finalmente potrete vedere il nostro itinerario, rigorosamente su sterrato, su una dettagliata cartografia stradale.
Non è certo esaltante.

DI ENRICO GIUBERTONI
Sviluppare strategie di marketing e comunicazione per un E-commerce richiede grande attenzione su molteplici fattori, alla base dei quali vi è la scelta del software da utilizzare. Questa decisione deve essere affrontata in comune accordo tra il lato imprenditoriale e quello tecnico del team di sviluppo che deve valutare quale scegliere tra due orientamenti differenti: quello di acquistare o sviluppare da zero un software chiuso o quella di utilizzare un software open Source.

DI NELLO COPPETO
Un file, o più specificatamente un formato è compatibile con ogni sistema informatico, quando i dettagli di funzionamento sono pubblici, ma soprattutto accettati, ad esempio, da un consorzio di standardizzazione come la ISO. Basta un po’ di tempo e di impegno per realizzare un nuovo formato ed implementarlo in un software, ma creare uno standard è ben altra cosa.

In molte scuole ed università si parla di ECDL (European Computer Driving Licence). Dal sito di questa certificazione possiamo leggere che si propone di “attestare la capacità di saper usare il personal computer a diversi livelli di approfondimento e di specializzazione”.
L’hacklab di Torino, conosciuto come Underscore, sostiene che “Saper usare il computer” non si limita alla serie di azioni meccaniche presentate dai corsi per sostenere gli esami ECDL, ma sotengono che “saper usare un computer”significhi invece avere la vera padronanza del mezzo ed avere coscienza delle problematiche che da esso scaturiscono. L’Underscore dunque afferma che “saper usare un computer” significa anche saper *valutare la qualità di un software*, riconoscere se è stato sviluppato seguendo un modello ‘aperto’ o ‘chiuso’.

DI SIMONE ONOFRI
Esiste il Web 2.0? E’ veramente cambiato internet? Ma tutto questo cosa comporta?
Le riflessioni e i dubbi su questo Web 2.0 sono del tutto lecite. Come sviluppatore web, non molto è cambiato tra quando si faceva il Web 1.0 o il 2.0. I processi sono simili e cambia qualche tendenza in fatto di design e di servizi da offrire, ma il succo rimane quello. Sempre XHTML scriviamo, finalmente con un pò di CSS resi in maniera decente…
Ora abbiamo i Blog, le Tribù Globali, Shamani mediatici e mezzi più potenti: CMS veloci e gratuiti, spazi e domini che si trovano in omaggio nelle buste delle patatine… e in cambio dell’hosting gratuito cosa dobbiamo dare? Uno spazio di pubblicità testuale, oppure il contenuto stesso che, per chi lo ospita e lo riutilizza, come meglio crede.

